• Nel Sud Italia, e nelle zone a clima mite, potete già togliere le eventuali protezioni o serre, rimettendo in piena aria le piante; per quelle d’appartamento, però, è meglio aspettare almeno la fine del mese.
  • Nel Nord, dove l’inverno si può ancora far sentire, limitatevi ad arieggiare protezioni e serre nelle giornate tiepide fino al tramonto, controllando che tutto vada bene e bagnando leggermente ogni volta. A fine mese liberate dalle protezioni le piante meno delicate.
  • Seguite i bulbi: se non piove, bagnateli per evitare che i boccioli si secchino, ed eliminate subito i fiori sfioriti (a volte spunta un secondo stelo!). Non concimateli: non ne hanno bisogno, ora.
  • Annaffiate moderatamente, in una bella domenica di sole, anche gli arbusti sempreverdi (soprattutto quelli che stanno fiorendo), le erbacee che portano ancora la parte aerea e i nuovi acquisti se non piove per oltre 10 giorni.
  • Non mettete il sottovaso, è ancora troppo presto: la traspirazione dei vegetali non è ancora così intensa da consentire uno smaltimento rapido dell’acqua in eccesso, che può così provocare asfissie e marciumi radicali.
  • Rinvasate subito le primule e le viole appena acquistate, con terriccio fresco e ricco di humus.
  • All’inizio del mese, riordinate le erbacee perenni (o perennanti) che avete sul balcone e terrazzo, tagliando e rimuovendo le parti secche e in generale accorciando gli steli che hanno svernato a 10 cm, per permettere un abbondante ricaccio primaverile.
  • Nel Nord terminate le potature degli arbusti e alberelli caducifogli, entro la metà del mese, non oltre.
  • Pulite balcone e terrazzo levando il fogliame secco o marcito. Liberate le canalette di scolo e le grondaie e preparate gli spazi per le piante primaverili.
  • Non ricominciate a concimare nel Nord: è ancora troppo presto, le gelate possono essere in agguato; aspettate sino a fine mese. Nel Sud invece potete riprendere la concimazione dopo il 10 di marzo (meteo permettendo).

Piante da appartamento: cosa fare a marzo

  • Nell’arco del mese cominciate a rinvasare gli esemplari le cui radici sono fuoriuscite dai fori di drenaggio.
  • Dalla metà di marzo ricominciate a concimare, dapprima con mezza dose le piante che non vengono rinvasate; aspettate invece 15 giorni dopo il trapianto per quelle rinvasate. Sono preferibili i prodotti liquidi per piante verdi, facilmente dosabili.
  • Soprattutto nel Sud Italia, dove il riscaldamento può essere già spento, riducete leggermente la quantità d’acqua somministrata: la temperatura ambiente in questo mese non incrementa il fabbisogno idrico.
  • Dalla metà del mese, con l’aumento della luce solare, è indispensabile effettuare almeno una pulizia delle foglie. Quelle grandi e lucide si detergono con una spugnetta umida, quelle piccole si spruzzano bene con il nebulizzatore, quelle pelose si spazzolano con un pennello e le piante spinose si passano sotto il phon ad aria fredda.
  • Continuate a tener d’occhio le piante in casa, in cerca di parassiti (ragnetto rosso e cocciniglie).

Piante grasse e orchidee, come curarle a marzo

  • Riprendete ad annaffiare le piante grasse ricoverate in una stanza fresca: la prima acqua va fornita con il vaporizzatore e solo dopo 15 giorni passate all’annaffiatura vera e propria. Riportatele in esterni dopo il 20 marzo, ma solo nel Sud Italia. Continuate a controllare la presenza di cocciniglie: l’aumento della temperatura ne favorisce la comparsa.
  • Continuate ad annaffiare e concimare regolarmente le orchidee ancora in fiore, per prolungarne al massimo la fioritura. Mandate invece a riposo quelle che hanno già smesso di fiorire. Curate l’umidità nella stanza dove stanno le orchidee, soprattutto se il riscaldamento è ancora acceso: o le vaporizzate ogni giorno con acqua decalcificata, o le appoggiate su uno strato di ghiaia inumidito nel sottovaso (ma il vaso non deve pescare acqua), o ponete vicino ai vasi una ciotola larga piena d’acqua. Verificate che non appaiano le cocciniglie.

Cosa fare contro malattie e parassiti in marzo

  • Continuate a controllare tutte le piante ancora ricoverate in serra, in casa, in veranda o con una qualche protezione: è il periodo più pericoloso per lo sviluppo di malattie fungine, a causa del rialzo delle temperature che favorisce i parassiti. Contro i parassiti animali irrorate con piretro naturale; contro le malattie fungine trattate con rame.
  • In appartamento sorvegliate tutte le piante, per scongiurare attacchi di ragnetto rosso (da trattare con un acaricida) o di cocciniglia cotonosa (da debellare con un anticocciniglia).
  • Tenete d'occhio le primule, soprattutto alla base sotto le foglie: al primo accenno di muffa grigia interveniamo con un prodotto specifico (un antibotritico).
  • Se avete ancora vasi pieni di terriccio, residuo di piante che sono morte, buttate la terra, prima che eventuali parassiti che vi svernano si sveglino e si diffondano.
  • Somministrate regolarmente i chelati di ferro alle camelie in fioritura e ad azalee e rododendri che si preparano a sbocciare. Eviterete le decolorazioni del fogliame.
  • Se avete ippocastani colpiti dalla minatrice (Cameraria ohridella), tra la fine di marzo e l’inizio di aprile installate le trappole (una ogni 4-5 alberi) per il monitoraggio dell’insetto, in vendita nei consorzi agrari. Se la trappola cattura molti adulti, è meglio far effettuare un risolutivo trattamento endoterapico (iniezione al tronco) da parte di personale specializzato. Per reperire i nominativi, rivolgetevi al Servizio fitosanitario della vostra regione.
  • Nel frutteto effettuate un trattamento con sali di rame prima che s'ingrossino le gemme di Pomacee (melo, pero, cotogno) e Drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio).
  • In particolare, seguite con attenzione i peschi: per scongiurare la bolla, il trattamento con sali di rame quando le gemme sono ingrossate ma ancora chiuse è fondamentale. Se lo scorso anno l’attacco era stato grave, ripetete il trattamento con un prodotto a base di dodina appena le gemme iniziano ad aprirsi.
  • Sulle piante da frutto che l’anno scorso avevano manifestato infestazioni di cocciniglie effettuate, prima della schiusura delle gemme, un trattamento con olio bianco invernale.
  • Nel Sud Italia possono già comparire gli afidi sulle piante ad aperto: eliminateli schiacciandoli subito se sono pochi, oppure irrorate un prodotto aficida a base di piretro, oppure in caso di infestazioni notevoli, lanciate le larve di coccinelle predatrici (reperibili online e nei consorzi agrari).

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