In giardino il mese di aprile segna la ripresa ufficiale dei lavori che fanno tanto “garden therapy”! Vediamo cosa fare nel giardino peninsulare, nel roseto, sul tappeto erboso e nel laghetto

Riprendono a pieno ritmo i lavori da fare nei giardini di pianura in tutta Italia, ma anche sulle rose, sul prato e per il laghetto. Operazioni importanti che però saranno già allietate da belle fioriture (es. peonie, lillà, cornus, viburni, tulipani e altre bulbose ecc.) che ci terranno compagnia e ci faranno sentire orgogliosi del nostro lavoro di giardinieri, sia pure amatoriali!

Giardino: i lavori da fare in aprile

  • Se già non lo avete fatto, all’inizio del mese rimuovete anche nel Nord le protezioni invernali: le piante vanno liberate del secco, eventualmente potate e controllate in relazione a malattie e parassiti. Annaffiatele con delicatezza e, dopo una decina di giorni, distribuite il concime granulare a lenta cessione per piante da giardino al piede degli alberi e arbusti e nelle aiuole delle perenni.
  • lavori in giardino in aprile
    L’albero di Giuda (Cercis siliquastrum) fiorisce all’inizio di aprile con fiori rosa direttamente sui rami nudi.

    I nuovi acquisti di alberi e arbusti (in vaso) vanno posti immediatamente a dimora, ombreggiandoli al piede per un paio di settimane e curando molto le annaffiature, soprattutto se fa già molto caldo.

  • Non spostate adesso gli arbusti già esistenti da un punto all’altro del giardino: le piante sono in piena, frenetica attività e un trasloco adesso le danneggia irrimediabilmente per tutta la stagione. Trapiantatele solo se è veramente indispensabile (es. sbancamento per lavori di esproprio, di drenaggio o alla rete fognaria). Se non è indispensabile, aspettate il mese di ottobre.
  • Potate, se necessario, gli arbusti a fioritura tardo invernale che hanno ormai terminato, come gelsomino nudo e di S. Giuseppe, calicanto, amamelide, forsizia, cotogno giapponese.
  • Non potate gli arbusti a fioritura tardo-primaverile. Deutzia, spirea, weigela, pallon di maggio, filadelfo ecc. vanno lasciati in pace, pena la perdita di buona parte della fioritura. Rimandate il taglio a luglio, quando i fiori saranno ormai del tutto appassiti.
  • Tagliate gli steli sfioriti di giacinti, narcisi e tulipani, lasciando invece le foglie finché ingialliscono.
  • A inizio mese concimate le aiuole destinate a ospitare le annuali, con prodotti a lenta cessione per piante fiorite. Ponete a dimora i nuovi arrivi acquistati in vaso e, solo nel Meridione, trapiantate le piante nate da seme nello scorso febbraio-marzo. Nel Nord Italia le annuali e perenni seminate in marzo si trapianteranno all’inizio di maggio, stagione permettendo.
  • Nel Nord proteggete con un velo di non tessuto le semine a dimora di fine marzo-inizio aprile, se la temperatura si prevede rigida, soprattutto di notte.
  • Indirizzate sui sostegni i tralci delle rampicanti in pieno sviluppo, eventualmente fissandoli con legacci morbidi.

Lavori in giardino: il roseto in aprile

  • Nel Nord Italia all’inizio di aprile è ancora possibile mettere a dimora nuovi rosai, ma solo se acquistati in vaso o in pack (non a radice nuda, che peraltro non dovreste trovare in vendita adesso).
  • Se non lo avete già fatto alla fine di marzo (nel Sud Italia), la prima metà di aprile è il momento giusto per concimare i rosai con un prodotto granulare specifico (per rosai o per arbusti fioriti da giardino), a lenta cessione, che nutra da adesso fino a giugno-luglio, quando anche le rifiorenti saranno “in pausa”.
  • Molta attenzione allo stato fitosanitario: se il mese sarà piovoso, controllate il fogliame dove potrebbero comparire chiazze decolorate (anticamera della macchia nera) o leggere deformazioni (indice del mal bianco). Se invece fosse particolarmente secco, osservate gli apici delle piante, dove possono comparire gli afidi, in genere verdi: se li schiacciate quando sono ancora pochi, non dovrete trattare con fitofarmaci.
  • Eliminate subito i succhioni ai rosai. Ora incominciano a svilupparsi: strappateli subito, prima che divengano così robusti da dover ricorrere al potatoio (nel qual caso però rimarrebbero le gemme sotterranee del portainnesto, che tolgono forza all’innesto coltivato).

Lavori in giardino: il prato in aprile

  • All’inizio del mese nel Sud e via via più avanti salendo per l’Italia, e a seconda del meteo, è tempo di fare il primo taglio di stagione, piuttosto alto per non debilitare le piantine, ancora scarse quanto a riserve energetiche.
  • Ugualmente, bisogna riattivare l’impianto di irrigazione: se non avete il sensore pioggia/umidità, è meglio lasciare l’avvio manuale, perché l’instabilità meteorologica di questo mese può portare a frequenti piogge, che non si devono sommare all’irrigazione.
  • Se notate zone diradate, siete ancora in tempo per eseguire una trasemina, meglio se con lo stesso miscuglio del vostro prato, altrimenti con loietto, che cresce in modo veloce e denso.
  • Se non avete provveduto già tra febbraio e marzo, ora è veramente indispensabile concimare il manto erboso, per aiutarlo in questa fase di crescita impetuosa. Utilizzate un prodotto specifico per la primavera, ad alto tenore di azoto. Se c’è anche il problema delle malerbe, utilizzate un concime che contenga anche un diserbante contro le malerbe a foglia larga.
  • Controllate le infestanti del manto erboso: se trattate entro la metà di aprile nel Nord Italia con un diserbante specifico, saranno più vulnerabili.
  • Non camminate sull’erba dopo piogge torrenziali. A meno che il drenaggio sia veramente perfetto, la terra risulta imbibita e gli steli, appiattiti dal passo, si appiccicano al substrato danneggiandosi irrimediabilmente.

Lavori in giardino: il laghetto in aprile

  • Se già non lo avete fatto, in tutta Italia è tempo di pulizie: rimuovete con un retino dalla superficie le foglie cadute e i residui vari. Attenzione: rimarranno imprigionati anche lumache, larve e insetti che vanno reimmessi in acqua per mantenere l’equilibrio del laghetto. Perciò, svuotate il retino in una tinozza con un fondo d’acqua e setacciate il materiale.
  • Se avevate già provveduto alle “grandi pulizie”, ed è rimasto solo un velo di sporcizia sul pelo dell’acqua, levatelo passando con delicatezza un foglio di carta tipo sacchetto del pane infilzato su un forcone.
  • Esaminate la pompa e il filtro, se fossero rimasti in acqua per tutto l’inverno: vanno svuotati e ripuliti, e il materiale filtrante va sostituito. In aprile è il momento di riavviarli, anche se solo per qualche ora al giorno, nelle fasi centrali. Anche i giochi d’acqua possono riprendere vita, previo controllo sul loro funzionamento.
  • Controllate in particolare la pulizia e l’efficienza del filtro. Estraetelo e reggetelo su una tinozza, poi versateci sopra un secchio d’acqua con un po’ di fogliame: se non trattiene residui a sufficienza, va cambiato.
  • Se però avete specchi d’acqua medi o medio-grandi, chiamate ogni due anni i tecnici specializzati per una pulizia e un controllo generale delle apparecchiature e dell’impianto.
  • A inizio stagione può essere necessario un aggiustamento del livello dell’acqua, aggiungendo acqua di rubinetto opportunamente depurata di cloro, metalli pesanti e calcare mediante aggiunta dell’apposito prodotto. Se la temperatura è già calda, lasciate decantare l’acqua in aggiunta in una cisternetta, per farle raggiungere la temperatura ambiente.
  • Anche nel Nord Italia dopo metà mese potete rimettere in acqua le piante acquatiche ricoverate per l’inverno. Fanno eccezione le zone prealpina e alpina, dove è meglio aspettare il tepore dell’inizio di maggio. Controllate però che siano in salute e ripulitele: eliminate tutte le foglie secche o marcescenti. Procedete al rinvaso degli esemplari troppo cresciuti per il contenitore originario.
  • Anche nel Nord Italia dividete le ninfee rustiche, alla metà del mese, tagliando con un coltello affilato i rizomi che hanno già le foglioline all’apice. Ripiantate i pezzetti in vaso, utilizzando un buon terriccio da giardino con un po’ di terra di letame e di torba, oppure in piena terra nelle vasche.
  • Dall’inizio del mese riprendete ad alimentare i pesci con la dose normale di mangime.
  • Solo nel Sud Italia inserite i nuovi pesci, controllando però che l’acqua sia già sufficientemente calda rispetto a quella di provenienza, per evitare stress termici agli animali provenienti da allevamenti con vasche riscaldate. Nel Nord aspettate l’inizio di maggio.

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