La trasemina è una tecnica di rigenerazione del prato, con l quale puoi rimediare ai danni causati dal caldo e dalle piogge. Scopri come farla.

Rigenerare il prato può capitare dopo che la calura dell’estate o l’eccesso di pioggia e neve in inverno hanno lasciato dietro di loro un manto erboso poco uniforme, con aree impoverite o chiazze nude che rovinano completamente l'effetto estetico.

In certi casi, anziché rifare tutto il prato, è possibile limitare i danni effettuando una semplice ed economica trasemina, salvando l’intero tappeto erboso.

Trasemina prato: quando farla?

Se il terreno ha mantenuto comunque una buona struttura e quindi non serve un'integrazione di concime organico, sabbia o torba che comporti il suo rivoltamento completo, è possibile rimediare ai danni con una semplice operazione di rigenerazione mediante trasemina, che appunto non incide sulle caratteristiche chimico-fisiche del suolo.

È un'operazione, da compiere nei mesi da marzo a maggio o in settembre-novembre a seconda delle zone d’Italia, che consente anche di rinnovare un prato "vecchio e stanco", se compiuta su tutta la superficie, senza dover eliminare la cotica esistente. La trasemina o rigenerazione è indicata per superfici perfettamente livellate, senza avvallamenti o rigonfiamenti, da colmare attraverso il top dressing, e per prati privi di erbe infestanti.

Uso dell’arieggiatore per prato prima della trasemina

Prima della trasemina, si può utilizzare l’arieggiatore per prato. Si taglia il prato piuttosto basso (2,5-3 cm) raccogliendo accuratamente lo sfalcio e gli eventuali detriti.

Poi si passa due volte, incrociando i passaggi, l’arieggiatore per prato o verticuttatore (anche a noleggio) per eliminare i residui organici e il feltro, che impedirebbero ai semi di appoggiarsi sul terreno, e si rastrella nuovamente con molta attenzione per togliere il materiale frammentato.

Quindi si procede con la trasemina, impiegando lo spandiconcime per distribuire uniformemente il seme. Esistono in commercio appositi miscugli per rigenerazione, generalmente a base di Lolium perenne, il più rapido a impiantarsi e accrescersi. Nella scelta, orientatevi comunque verso miscele le cui specie non si allontanino troppo dalla composizione originaria del tappeto erboso.

Si concima poi con un fertilizzante a lenta cessione, si aggiunge uno strato sottile di terriccio o torba e si rastrella leggermente per favorire la penetrazione del seme, del concime e del terriccio, regolarizzandone la distribuzione.

Passate infine il rullo su tutta la superficie per far aderire bene il seme al terreno e bagnate abbondantemente, avendo cura di mantenere il prato umido per alcuni giorni. Nel giro di un mese il prato sarà di nuovo compatto e splendente.

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