Giardino: i lavori da fare a febbraio

Anche in febbraio il giardino si riposa, soprattutto nel Centro-Nord Italia. I lavori da fare sono simili a quelli di gennaio: vediamo quali sono.
  • Date ancora un’occhiata alle pacciamature delle piante meno rustiche, risistemandole nel caso in cui il vento o gli animali le avessero scompigliate.
  • Annaffiate leggermente gli arbusti sempreverdi se non piove per più di 30 giorni, nelle ore centrali di una giornata soleggiata.
  • Se notate delle pozze d’acqua formatesi in giardino dopo lo scioglimento della neve o forti piogge, aumentate il drenaggio passando con il forcone e affondando fino a 10-20 cm le punte; i fori si riempiono con torba e sabbia. Ripetete ogniqualvolta si renda necessario l’intervento.
  • In giornate soleggiate continuate ad aprire le protezioni attorno agli arbusti e arieggiate la serra fredda. Controllate sempre che sulle piante non siano presenti insetti o funghi; in caso contrario irrorate un insetticida o un anticrittogamico ad ampio spettro. Rimuovete tutto il secco (foglie, rami, residui). Fornite un po’ d’acqua, se necessario, soprattutto se vengono battute dal sole. Richiudete tutte le protezioni prima del tramonto.
  • Potate alberi e arbusti sempreverdi: fino all’inizio di febbraio nel Sud e a metà febbraio nel Centro-Nord sono in genere in completo riposo. Potate anche i caducifogli, anche se per loro c’è tempo fino all’inizio di marzo. Non potate, però, i cespugli in fiore (calicanto, amamelide, edgeworzia, berberis, camelie) o che si stanno apprestando a fiorire (forsizia, cotogno giapponese, mahonia, laurotino, cornus, lauroceraso ecc.).
  • Nel Sud Italia, dove la terra si apre, potete mettere a dimora alberi, arbusti ed erbacee perenni. Lavorate anche il terreno delle aiuole per prepararlo ai nuovi arrivi erbacei.
  • Nel Centro-Nord seminate in casa o in semenzaio caldo le annuali da fiore. Dalla Val Padana in giù seminate le perenni da fiore direttamente a dimora.
  • Dividete i cespi delle erbacee perenni che si sono troppo addensati.

Lavori in giardino: il roseto

  • Nel Sud Italia potete acquistare e mettere subito a dimora i rosai a radice nuda. Nel Nord Italia aspettate almeno la fine del mese, meglio ancora l’inizio di marzo, anche per piantare gli esemplari in pack. Prima, però, lavorate il terreno, dove possibile, per prepararlo alle messe a dimora.
  • Di nuovo controllate e ripristinate la pacciamatura al piede degli esemplari piantati lo scorso autunno.
  • Prima di potare (e quindi prima del trattamento con rame), questa è l’ultima occasione per raccogliere tutto il fogliame caduto a terra ed eliminarlo nella raccolta municipalizzata dell’organico (assolutamente non nel compost casalingo). È un’operazione fondamentale per ridurre gli attacchi di macchia nera, oidio e ruggine durante l’imminente primavera.
  • Terminate all’inizio di febbraio nel Sud e alla fine del mese nel Nord le potature su tutti i tipi di rosaio da riformare: è fondamentale eseguirle durante il completo riposo delle piante, quando le gemme sono ancora chiuse, per non togliere risorse al rosaio. Potete riutilizzare i rami ben lignificati (ma non vecchi) per fare talee.
  • Se già non l’avete fatto, in una giornata tiepida lontano da periodi piovosi, irrorate tutti i rosai con un prodotto a base di rame: serve a tenere lontana la temibilissima macchia nera.

Lavori in giardino: il prato

  • Preparate il terreno in vista della semina di un nuovo prato.
  • Nel Centro-Nord Italia, finché l’erba è ghiacciata, coperta di brina ogni mattina o addirittura di neve, è assolutamente vietato camminarci sopra e, quindi, eseguire qualsiasi operazione sul manto erboso.
  • Entro la metà di febbraio nel Sud Italia e alla fine del mese nel Nord, sempre che l’erba non sia gelata o innevata, in una giornata soleggiata distribuite il concime a lenta cessione specifico per prati ad alto tenore di azoto. L’erba infatti riparte alle prime giornate continuative di sole con temperatura sopra zero, e deve trovare il nutrimento necessario per non indebolirsi. Dove c’è un’infestazione di muschio, scegliete un fertilizzante con antimuschio.
  • Fate o terminate il controllo sul magazzino prodotti: accertatevi soprattutto di avere una sufficiente quantità di concime azotato per tappeto erboso, che vi serve proprio in questo mese di febbraio.
  • Ancora fino alla fine del mese, se dovete cambiare il tosaerba, il trattorino, il trimmer o il decespugliatore, visitate i garden center e le rivendite agrarie e motoristiche: troverete poco assortimento, ma prezzi scontati (perché i modelli sono quelli dell’anno precedente).
calicanto
Il calicanto fiorisce sui rami nudi, spargendo un profumo soave nei dintorni

Lavori in giardino: il laghetto

  • Se è ancora ghiacciato, ricordatevi di rimuovere temporaneamente gli oggetti galleggianti: bidoni vuoti e tappati, bottiglie vuote e tappate, grossi pezzi di polistirolo, palloni ecc. collegati a riva mediante una corda robusta. La rimozione temporanea serve a dare ossigeno a pesci e piante se c’è uno strato gelato.
  • Non battete mai sul ghiaccio per romperlo se avete i pesci, perché le vibrazioni li disturbano molto. Piuttosto, in un angolo a riva, versate lentamente una pentola d’acqua bollente.
  • Nel Sud Italia nella seconda metà del mese incominciate i lavori di pulizia partendo dall’eliminazione dei detriti galleggianti mediante un retino

Lavori in giardino: in montagna

  • Se il giardino è coperto di neve, non fate assolutamente nulla, e soprattutto non camminateci sopra per non compattare il manto, che perderebbe l’“effetto coperta calda” che ha naturalmente.
  • Se la neve non c’è, controllate le pacciamature antifreddo, ripristinandole se sono state spostate dal vento; potate alberi e arbusti, sia caducifogli sia sempreverdi, in giornate di sole.
  • Continuate a verificare una volta al mese le condizioni delle piante ricoverate in cantina o altro luogo protetto non riscaldato: se necessario, date un goccio d’acqua senza bagnare tronchi, rami e foglie; rimuovete il secco e accertatevi che non ci siano malattie o parassiti; nel caso, irrorate tutte le piante con metà dose di poltiglia bordolese. Si intende tuttavia un solo trattamento nell’arco di tutto l’inverno!
  • Fate la stessa verifica anche sui bulbi, tuberi ecc. nelle cassette in cantina, eliminando quelli con problemi di muffe o marciumi.
  • Controllate i legacci dei giovani alberi, sostituendoli se danneggiati o allentandoli se troppo stretti.

Lavori in giardino: al mare

  • Tenete ancora a portata di mano qualche telo di plastica pesante, da stendere sopra le piante delicate se dovesse arrivare una spruzzata di neve a fine inverno, e da rimuovere a fine perturbazione; mantenete fino alla terza decade del mese le protezioni contro il freddo e il vento; rinforzate tutori e legacci dei rampicanti dopo un giorno di vento teso.
  • Se non piove per più di 3 settimane, o anche solo 2 se tira un forte vento, annaffiate leggermente tutti i sempreverdi e le erbacee in vegetazione.
  • Terminate le potature di alberi e arbusti, sia caducifogli sia sempreverdi, al massimo entro i primi giorni di febbraio.
  • Dalla metà del mese piantate nuovi alberi e arbusti, alla fine di febbraio ricominciate a mettere a dimora anche le erbacee sia annuali sia perenni.

Lavori in giardino: cosa fare in cantina o nel magazzino

  • Se non l’avete fatto nei mesi scorsi, questo è l’ultimo mese utile per controllare tutto il parco macchine e attrezzi, che devono essere ben puliti, con lame affilate e in perfetta efficienza, visto che la nuova stagione è alle porte.
  • Gli apparecchi e attrezzi rotti ma riparabili vanno portati adesso all’assistenza, che ha meno lavoro e ve li restituirà funzionanti in tempo per la nuova stagione.
  • Visitate i diversi garden center della vostra zona, con l’elenco di ciò che manca o è da sostituire: potreste trovare ancora offerte di fine serie a prezzi stracciati.
  • Verificate anche i prodotti e gli accessori: terricci, concimi e fitofarmaci devono essere sufficienti per i primi acquisti o lavori; vasi, sottovasi, portavasi e fioriere, oltre a essere puliti, devono essere in buono stato e intatti, altrimenti vanno sostituiti.

Arredo giardino: il restyling degli arredi outdoor

  • Date nuova vita a tavoli e sedie in ferro ormai malridotti passandoli con l’apposita cartatrice, poi con un prodotto antiruggine e infine con la vernice nel colore desiderato. Fate lo stesso anche con i vecchi arredi in legno: scrostateli, levigateli, stendete l’impregnante ed eventualmente una mano di vernice naturale o colorata.
  • Se avete messo via in fretta gli arredi outdoor, questo è l’ultimo momento utile per pulirli e controllarli per bene, fissando viti, cartando superfici rovinate, passando l’impregnante, riverniciando i mobili scrostati, cucendo cuscini e ombrelloni, lavando fodere ecc.
  • Se invece pensate alla sostituzione, continuate a cercare su internet: è ancora stagione di offerte di fine serie (modelli dell’anno passato o precedenti) da parte delle aziende produttrici che vogliono svuotare i magazzini.
  • Visitate anche i mercatini del vecchio e dell’usato della vostra città e dintorni, dove si possono trovare a prezzi ridicoli graziosi mobiletti che spesso necessitano solo di una piccola sistemata, alla portata di chi mastica un po’ di fai-da-te.
  • Se ve la cavate nel bricolage, pensate anche a creare nuovi oggetti ornamentali (es. targhette per vasi, vasi decorati, cartelli come negli orti botanici ecc.) o di utilizzo (es. rivestire la cuscineria, sostituire la tenda del gazebo o della porta d’ingresso ecc.).
  • Le idee si trovano su internet, digitando nel motore di ricerca “idee giardino fai da te”: dai contenitori alle aiuole, dal giardino verticale e salvaspazio ai mobili, senza dimenticare le ampie possibilità di riciclo di oggetti dismessi da riportare a nuova, sorprendente vita…

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IL GIARDINO D’ACQUA MESE PER MESE
Laghetti, stagni, fontane e cascate per tutti i giardini
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Giardino: i lavori da fare a febbraio - Ultima modifica: 2019-02-07T11:25:40+00:00 da Elena Tibiletti