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Il timo non può mancare né in vaso né in giardino.
Il timo è una pianta aromatica facile da coltivare, decorativa, molto utile in cucina e come rimedio naturale, e perfino negli ambienti domestici

Il timo è una piantina aromatica facilissima da coltivare e molto gradevole da utilizzare in cucina, ma anche in altri modi, per esempio come rimedio naturale a piccoli disturbi, e negli ambienti di casa.

Com’è fatto il timo

Esistono numerosissime specie (250 nel mondo e 16 spontanee in Italia, a cui vanno aggiunte numerosissime varietà con profumi diversi) di timo (Thymus vulgaris), difficilmente distinguibili tra di loro, anche per gli esperti botanici, ma dalle medesime proprietà.

Appartiene alla famiglia delle Lamiacee o Labiate ed è un arbusto nano perenne, molto aromatico e riccamente ramificato. Gli steli, ascendenti e lignificati alla base, hanno sezione quadrata. Le foglie, sempreverdi, sono opposte e piccolissime (4-8 mm di lunghezza), a forma lineare-ellittica; sono pelose sulla pagina inferiore e biancastre alla base. I piccoli fiori sono riuniti in spighe di colore bianco, rosa o lilla. Le diverse specie differiscono tra loro per aspetto e forma delle foglie.

timo
Il timo cresce spontaneo in tutta Italia

Tra le varietà ricordiamo il frizzante profumo di limone di T. citriodorus e di T. “Doone Walley”, e la nota fruttata d’arancio di T. fragrantissimus.

Dove e come si coltiva

In natura è molto diffuso nel Mediterraneo occidentale, nelle garighe e negli ambienti aridi. Si coltiva in tutta Italia indifferentemente in vaso o in piena terra, soprattutto in roccaglia o su muretti a secco; non teme né il gelo né il caldo torrido.

Si coltiva in vaso di plastica nel Nord Italia e di terracotta nel Centro-Sud, di diametro minimo 20 cm (la crescita è molto lenta, ma tende ad allargarsi in orizzontale). Il terriccio deve essere sabbioso e povero, sempre molto ben drenato; può andar bene anche il terriccio per piante grasse. Necessita del pieno sole o una leggera mezz’ombra. Va annaffiato solo dopo l’impianto in piena terra e con regolarità e moderazione ogni estate se vive in vaso. Gradisce (ma non è indispensabile) una concimazione con letame maturo o stallatico secco in autunno. Si moltiplica per seme. Sull’arco alpino durante l’inverno se la posizione non è riparata e soleggiata, è bene pacciamare la base con foglie secche.

In giardino invece va messo possibilmente in bordura o, ancora meglio, nel giardino roccioso, suo habitat ideale. Si semina in primavera su un terreno sciolto, preferibilmente calcareo, bagnandolo solo durante la germinazione e all'eventuale trapianto. Dopo l'attecchimento, ci si può dimenticare di bagnarlo e di concimarlo. É gradita una pacciamatura e indispensabile un buon drenaggio.

Raccolta e conservazione

Del timo si consumano sia le foglie che i fiori. Le foglie sono ottime sia fresche che secche: coriacee e quasi prive di acqua, si essiccano facilmente (in ambiente ombroso e ben aerato) senza perdere in sapore e si conservano in barattoli di vetro ben chiusi.

I fiori si impiegano soprattutto freschi, staccandoli dalla spiga e conservandoli per tre-quattro giorni in frigorifero, avvolti nella carta.

Come si usa in cucina

In cucina insaporisce e rende più digeribili molti cibi. Si utilizza sia fresco sia secco (usatene meno perché è molto più intenso), intero o sminuzzato. Qualche fogliolina fresca insaporisce insalate e formaggi, mentre i fiori vivacizzano le tartine con formaggio cremoso, e le insalate estive di riso o di verdure.

Per voi la videoricetta delle Cheesecake fredde di farro e pesche al timo!

Essiccato, si unisce a brodi, minestre, zuppe, tortelli e risotti, alle marinate di pesce e di carne, ai ripieni di cacciagione, alle uova, a pane e pizze, e alle verdure, funghi compresi. È preferibile l'aggiunta a fine cottura, per conservarne l'aroma.

Dal punto di vista terapeutico ha proprietà digestive, depurative, balsamiche e tonico-stimolanti.

5 consigli express

• Impiegato da sempre come aroma, fa parte del “bouquet garni” francese e di molte altre miscele di erbe essiccate.

• Secco e tritato si miscela al sale; fresco e intero profuma i liquori. Un rametto immerso nella bottiglietta dell’olio vi darà un condimento speciale per le insalate.

• La fragranza del timo stimola l'appetito e favorisce la digestione dei grassi: per questo è molto efficace in abbinamento alle carni.

• Il profumo del timo attira le api (e, secondo la leggenda, anche le fate!) ed è perciò adatto al giardino naturale.

• Rametti freschi appesi nelle stanze o piantine sui davanzali scacciano mosche e zanzare.

Curiosità sul timo

Nel Rinascimento serviva ad allontanare la peste, perché era uno dei componenti (assieme a rosmarino, salvia, lavanda, aglio, ruta e canfora) dell'aceto dei quattro ladroni, una mistura con cui si disinfettavano coloro che depredavano le case degli appestati e gli stessi cadaveri, risultando, grazie a essa, immuni dal contagio.

 

 

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AROMATICHE PER TUTTI
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TIMO: come coltivarlo e utilizzarlo - Ultima modifica: 2019-08-08T07:20:17+00:00 da Redazione GI