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Attacco di mal bianco su foglie di Phlox.
Due malattie fungine, il mal bianco o oidio e la muffa grigia o botrite, che colpiscono tantissime piante da fiore, erbacee o arbustive. Con un video sui trattamenti

Ci sono due malattie fungine che attaccano indifferentemente quasi tutte le piante erbacee da fiore e parecchi arbusti: sono la muffa grigia o botrite e il mal bianco o oidio. I nomi comuni si riferiscono al colore del fungo sulla pianta colpita.

La botrite o muffa grigia

La botrite o muffa grigia (Botrytis cinerea) si manifesta con un rammollimento dei piccioli che sostengono foglie e fiori, che poi si piegano e appassiscono; appaiono ricoperti da una peluria grigia o biancastra; in seguito il fungo attacca l’intera pianta. Preferisce le piante erbacee, come viole, primule, petunie, gerani, peonie, ciclamini, peperoncino ecc., ma può colpire anche le piante grasse.

Attacca di preferenza piante deboli, cariche di umidità e poste nell’aria stagnante (in serra). Si previene evitando di creare le condizioni favorevoli al fungo: bagnate senza eccessi; spaziate gli esemplari alla piantagione; arieggiate la serra. Come cura, si eliminano le parti colpite e si irrora un preparato a base di rame o di propoli, ripetendo dopo 7 giorni.

L'oidio o mal bianco

L’oidio, causato da numerose specie fungine, è chiamato anche "mal bianco" per l’aspetto che assume la pianta colpita, biancastro e quasi farinoso. Può colpire quasi tutte le piante da vaso, dalla rosa alle petunie, dalla salvia da fiore a quella da cucina, e tante altre. La muffa bianca polverulenta può svilupparsi su foglie, germogli e fiori: le foglie colpite si deformano e cadono precocemente, mentre i germogli e i fiori deformi non crescono, si seccano e cadono. Lo sviluppo dell’oidio è favorito da un clima tiepido e umido e temperatura fra 15 e 23 °C, mentre le piogge ne ostacolano la diffusione.

Si previene con un’adeguata distanza tra le piante per migliorare l’arieggiamento, irrigazioni che non bagnino il fogliame ed eliminazione completa di tutto il materiale infetto, comprese le foglie cadute.

Alla comparsa dei primi sintomi è bene trattare subito con un prodotto a base di zolfo (ammesso in biogiardinaggio), il principio attivo antioidico per eccellenza; i più efficaci sono i preparati in polvere da applicare sulla vegetazione, oppure lo zolfo solubile in acqua; si ripete dopo 7-10 giorni e successivamente ogni 15-20 giorni fino alla scomparsa del problema.

 

Ecco il nostro video tutorial su come combattere l'oidio (o mal bianco) sulle rose:

 

Oidio o mal bianco, botrite o muffa grigia: come combatterli - Ultima modifica: 2011-06-08T12:34:00+00:00 da Redazione GI