Cylindrocladium buxicola disseccamento del bosso
Cylindrocladium buxicola, disseccamento del bosso allo stadio iniziale.
Il disseccamento del bosso, causato da Cylindrocladium buxicola, è una malattia fungina pericolosa perché porta rapidamente a morte il bosso

Il disseccamento del bosso è causato da un fungo (Cylindrocladium buxicola) che, se non controllato, porta alla morte rapida intere siepi di questo robusto sempreverde. Il fungo è stato individuato per la prima volta in Italia nel 2007, in Lombardia, probabilmente arrivato su piante importate. Già all'inizio degli anni 90 del secolo scorso era stato segnalato in Gran Bretagna, proveniente dai Paesi scandinavi; poi alla metà degli anni Zero è arrivato in Irlanda, Belgio, Olanda e Germania. Attualmente la malattia è presente in tutto il nostro Paese, e si va a sommare ai danni prodotti dalla piralide del bosso.

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Come si manifesta il disseccamento del bosso

Il fungo attacca foglie e fusti dei bossi: tutte le specie (Buxus sempervirens, B. microphylla, B. sinica ecc.) e varietà di bosso possono venire colpite.

Sulle giovani foglie infette appaiono macchie chiare contornate da un alone bruno-rossastro. Con l'evoluzione della malattia e la crescita delle foglie queste macchie confluiscono tra loro e prendono una colorazione più scura, in seguito le foglie disseccano e cadono precocemente al suolo. In condizioni di umidità elevata sulla pagina inferiore delle foglie si forma una lanugine bianca (micelio). Sugli steli si notano delle striature marroni scure e in caso di forte umidità il micelio può formarsi anche su queste striature. In attacchi severi possono deperire i rametti interi. Questo insieme di sintomi, purtroppo, si manifesta in pochissimo tempo: bastano sole 2 settimane per ottenere il completo deperimento della pianta.

Quando colpisce

La malattia si manifesta principalmente in primavera e in autunno, mentre in estate di solito la scarsa umidità la rallenta o la blocca.

Durante l'inverno il fungo sopravvive nelle foglie infette cadute al suolo e nei residui di potatura (per 5 anni), nonché nel terreno dove, grazie a organi di resistenza ("sclerozi"), sopravvive per anni anche in assenza di piante di bosso.

Dagli elementi infetti il fungo riprende vita e si diffonde attraverso le spore veicolate dall'acqua (piovana o d'irrigazione), ma anche mediante gli insetti, gli uccelli e gli attrezzi da potatura.

Come si previene e si combatte

Come prevenzione, durante la potatura è importante disinfettare regolarmente gli attrezzi di potatura con alcool o candeggina. Evitare di bagnare il fogliame con l'irrigazione: le irrigazioni al suolo sono preferite a quelle per aspersione sulla chioma per evitare di avere un'alta umidità nella zona fogliare. Evitare di colpire con il decespugliatore/rasaerba la base delle piante. Non eccedere nella somministrazione di azoto. Non piantare gli esemplari troppo vicini. Raccogliere sempre tutta la risulta sotto le piante.

La lotta alla malattia risulta difficoltosa ed è pressoché impossibile riuscire a risanare e a eradicare il patogeno dalle piante infette. Per ridurre il potenziale di inoculo di questo fungo si consiglia di eliminare e distruggere le foglie, i rametti e le piante fortemente infette tramite bruciatura. Adottare comunque anche le misure indicate come prevenzione. Trattare con anticrittogamici che riportino in etichetta l'indicazione "contro la muffa grigia o Botrytis". Eliminare le piante particolarmente infette, e bruciarle (o conferirle nel cassonetto dell'indifferenziata).

Per approfondire

LA DIFESA DELLE PIANTE ORNAMENTALI
Avversità, sintomatologia, provvedimenti
32475 - Ultima modifica: 2020-06-29T13:49:29+02:00 da Elena Tibiletti
Disseccamento del bosso, cosa fare - Ultima modifica: 2020-07-17T07:22:28+02:00 da Elena Tibiletti