I topolini campagnoli, che sono arvicole campestri (Microtus arvalis), sono simpatici Roditori presenti in un vastissimo areale che comprende quasi tutta l'Europa e l'Asia: in Italia in tutto il territorio eccetto le zone di montagna troppo elevate.
Dove e come vivono le arvicole?
Il loro habitat preferito è la terra asciutta e calda dove poter scavare profonde e lunghissime gallerie che arrivano a una profondità di 60-80 cm. La fitta rete di gallerie ha diverse funzioni: dalle uscite di sicurezza a vere e proprie strade sotterranee che portano al cibo, collegate alla tana più profonda e sicura dove la femmina da aprile a ottobre si riproduce e cresce i piccoli. L'ingresso della tana è sempre il più difficile da trovare perché viene nascosto, a differenza degli altri buchi che sono estremamente visibili e collegati da una sorta di corridoi in superficie che con il tempo diventano dei veri e propri sentierini solcati.
Come sono fatte le arvicole?
Le arvicole terrestri in realtà sono un complesso che comprende più di una specie e si distinguono dal topolino delle case (Mus musculus) per il caratteristico corpo tozzo, la testa poco distinta dal resto del corpo, il muso arrotondato, le orecchie piccole. Il corpo è lungo circa 8 cm più la coda di 2-3 cm di lunghezza per un peso di 20 g. Sono animali estremamente prolifici e dannosi per le coltivazioni se si creano le condizioni per una infestazione.
Perché non utilizzare il veleno contro le arvicole?
Si trovano in campi coltivati e orti. I loro nemici naturali sono tutti i predatori selvatici, i più funzionali sono il gatto e i rapaci che tra diurni e notturni riescono a tenere a bada con estrema facilità la popolazione, contenendola. Per questi animali sono cibo prezioso ed è per questo che se decidiamo di debellarli dal nostro orto non dobbiamo per nessun motivo utilizzare il veleno: i topi avvelenati possono spostarsi per andare a morire rischiando di avvelenare i loro diretti predatori, quindi evitiamo tassativamente il veleno.
6 sistemi per allontanare le arvicole
Esistono diversi sistemi per far sì che i topolini di campagna se ne vadano spontaneamente dal nostro orto, in maniera del tutto pacifica, semplicemente rendendo difficile la loro permanenza al punto di stabilire che quello non è un ambiente comodo da abitare.
- Prima di tutto è importante tenere sempre rasata l'erba: loro amano l'erba alta, li protegge dai rapaci e gli permette spostamenti oltre a dargli anche materiale per arredare le tane.
- Zappare spesso le zone in cui si individuano gli ingressi delle gallerie.
- Riempire le gallerie di rametti di ruta, pianta sgraditissima ai topini.
- Piantare bordure di menta perimetrali all'orto: la menta è una delle piante più sgradite ai topini tanto che, generalmente, è la soluzione vincente nella maggior parte dei casi.
- Se nonostante tutti questi accorgimenti la loro presenza fosse sempre massiva, esistono soluzioni un pochino più drastiche, come ad esempio l'utilizzo delle trappole anche se questi animali sono estremamente intelligenti e quindi non è facile catturarli. Le trappole possono essere di diverso tipo: ci sono quelle che intrappolano i topini vivi e quelle che li uccidono, la scelta è a discrezione.
- Un altro modo per eliminare una infestazione massiva di topi è quella di utilizzare cani da tana, ma a differenza dei gatti che hanno un modo di cacciare simile a quello dei rapaci – basato sull'attesa che il topo esca fuori dalla tana per catturarlo – i cani da tana scavano per arrivare al topo, sono micidiali come gli altri animali, ma hanno un impatto sul terreno decisamente più invasivo.