Orto: i lavori da fare a ottobre

L’orto richiede un impegno costante e mirato a seconda del momento. Ogni periodo dell’anno ha le sue peculiarità, scopriamo i lavori da fare a ottobre.

Per curare e proteggere l’orto in ottobre ci sono diversi lavori da fare. Non è complesso, ma è consigliabile seguire una serie di step ben precisi:

  • Liberate le aiuole a fine ciclo e lavorate il terreno concimandolo. Nel Sud, seminate già 15 giorni dopo, altrimenti lasciatelo aperto e nudo, oppure seminate specie da sovescio, che andranno interrate in febbraio-marzo.
  • Continuate a vigilare su parassiti come la mosca della carota (che attacca anche sedano e finocchio) e del porro. Servono nel caso i trattamenti con repellenti naturali.
  • Nel Nord Italia coprite i pomodori con una specie di capannina, fatta con quattro tutori e un telo di plastica, per evitare che le piogge spacchino gli ultimi frutti.
  • Imbianchite i porri, i radicchi e i cardi avvolgendoli con carta da pacco o coprendo la base con la terra.
  • Riponete tutto il sistema d’irrigazione, ritirando i tubi, lavandoli e ponendoli in ordine in un locale chiuso. Lo stesso trattamento va riservato ai tutori.

Lavori nel frutteto da fare a ottobre

  • Iniziate a raccogliere da terra e dai rami tutti i frutti non raccolti, per evitare che possano perpetuare le malattie fungine da un anno all’altro. Eliminateli subito, senza riutilizzarli per il compost casalingo.
  • Nel Nord Italia è il mese delle piantagioni di nuovi alberi e cespugli da frutto, le cui buche dovevano già essere aperte dal mese scorso. Nel Sud Italia invece questo è il momento per aprire le buche, mentre la piantagione è rimandata al prossimo mese, più fresco e umido.
  • Terminate all’inizio di ottobre eventuali potature verdi sulle Drupacee, agevolate dal fatto che la presenza del fogliame fa capire dove alleggerire la chioma troppo addensata.
  • A inizio mese effettuate l’ultimo intervento di potatura verde sull’actinidia, per favorire la maturazione dei frutti al sole ottobrino.
  • Iniziate, nel Nord e Centro Italia, a mettere a dimora i nuovi esemplari, sino a metà-fine novembre. Aggiungete una generosa dose di concime organico, come lo stallatico secco, e bagnate in abbondanza al termine dell’operazione.
  • Nel Sud Italia è il mese giusto per aprire le buche, mentre la piantagione è rimandata al prossimo mese, più fresco e umido.
  • Dalla metà del mese iniziate a raccogliere da terra e dai rami tutti i frutti non raccolti, per evitare che possano perpetuare le malattie fungine da un anno all’altro.

Lavori nell’orto, come evitare malattie e parassiti

  • Verificate i fitofarmaci che avete: ora vi serve un olio bianco o olio minerale contro le larve degli insetti parassiti; un anticrittogamico ad ampio spettro contro le malattie fungine o, in alternativa, un prodotto a base di rame, da irrorare su alberi e arbusti che durante la bella stagione hanno avuto problemi di funghi patogeni.
  • Ponete le fasce di cartone (altezza 40-50 cm) attorno agli alberi da frutto di cui avete terminato la raccolta, legandole con una corda in alto e in basso. Le rimuoverete in marzo, con tutto il corredo di insetti parassiti adulti e larve che vi si sarà annidato cercando protezione per l’inverno.

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