Coronavirus 4 maggio
Nella Fase 2 dell'emergenza Coronavirus, dal 4 maggio cosa si può fare nel giardinaggio.
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Dal 4 maggio l’emergenza Coronavirus si allenta e permette di fare giardinaggio ovunque, tranne che, quasi ovunque, nelle seconde case

Il sospirato 4 maggio con la sua Fase 2 è arrivato: riepiloghiamo cosa possono fare gli appassionati di giardinaggio, ricordando sempre che #iorestoacasa #Coronavirus è ancora in vigore, e gli spostamenti devono essere veramente necessari, non scuse per uscire… Purtroppo, il Covid-19 è ancora fra noi, e solo il rispetto delle regole, a partire dal distanziamento fisico, può salvare noi stessi e le persone che ci circondano dal contrarre questa terribile infezione.

Orti lontani e orti comunali

Oltre che nel proprio terrazzo, giardino, orto attigui a casa, si può andare da tempo anche in un terreno, un orto, un frutteto, un oliveto o un vigneto non adiacente all’abitazione, cioè da raggiungere con un mezzo, anche situati in un altro Comune o Provincia della propria Regione. Lo spostamento è consentito a chi pratica l’agricoltura per professione e agli hobbisti che coltivano per autoconsumo. Non è più

A tanto maggior ragione è consentito recarsi nell’appezzamento per praticare cure fitosanitarie (per es. in Puglia contro la Xylella) o per procedere al taglio dell’erba allo scopo di evitare incendi delle erbe incolte.

È possibile andarci, alle seguenti condizioni: il terreno deve essere di proprietà (non in affitto) e deve essere adibito a coltivazione (non a seconda casa), non più di una persona per volta, munita di autodichiarazione nella quale siano indicati gli estremi del terreno (es. terreno situato in località Farneto, nel Comune di S. Lazzaro [Bo], di proprietà di Mario Rossi) e il percorso più breve per raggiungerlo, e naturalmente andare effettivamente a lavorare nel terreno indicato. Il ritorno alla propria abitazione deve essere effettuato in giornata.

L’accesso agli orti comunali, invece, è rimesso ai singoli Comuni: a Bologna è già possibile dal 26 aprile, a Firenze lo sarà dal 6 maggio. Si consiglia di seguire le informazioni pubblicate sul sito del proprio Comune per avere informazioni in tempo reale circa la riapertura. Anche perché l’ingresso non sarà libero, bensì regolamentato per giorni, orari, numero di persone per volta, oltre a seguire le disposizioni igienico-sanitarie anti-coronavirus vigenti in tutto il Paese (distanziamento, mascherine ecc.).

Seconde case dal 4 maggio

Il trasferimento familiare nelle seconde case è ancora vietato, salvo che in Sicilia (all’interno della regione) dove, però, bisogna evitare l’avanti e indietro con l’abitazione di residenza. In Sardegna, sempre all’interno della Regione, ci si può recare l’intera famiglia, ma non può pernottarvi. Obbligatoria in entrambe le Regioni l’autocertificazione con gli estremi della proprietà da raggiungere.

In altre Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Puglia) è possibile andare nella seconda casa della propria Regione solo per effettuare manutenzioni, da soli, con ritorno in giornata e autocertificazione.

In tutte le altre Regioni invece rimane solo la possibilità di andare (anche fuori Regione) per rimediare a una situazione imprevedibile (es. crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni ecc.) e comunque “secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni”, cioè andando e tornando nei tempi più rapidi possibili. Anche in questo caso bisogna autocertificare la necessità fornendo tutti gli estremi geografici della seconda casa e attestando lo stato di necessità, che sarà poi verificato dalle Forze dell’ordine locali.

E se la seconda casa ha un giardino, un terreno, un orto o quant’altro da coltivare? Ci si può andare, appunto, solo in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Puglia, naturalmente se si risiede nella stessa Regione. Si può però incaricare un professionista del posto per effettuare la manutenzione dei terreni.

Le seconde case situate fuori dalla propria Regione non si possono in alcun modo raggiungere.

Floricolture, garden center, fiorai

Dal 4 maggio finalmente in tutta Italia sono riaperti al pubblico tutti i punti vendita di piante e prodotti per giardinaggio: aziende agricole, aziende floricole, vivai, garden center, rivendite agrarie, fiorai, fioristi possono accogliere il pubblico, sempre nel rispetto delle misure igienico-sanitarie anti-coronavirus vigenti. Ci si può recare nei punti vendita muniti di autocertificazione e da soli (oppure in più persone che siano conviventi), come per tutte le altre spese.

Quasi tutti i punti vendita, tuttavia, continuano a vendere su ordinazione con consegna a domicilio, e su internet, così come hanno sempre fatto i portali specializzati nel giardinaggio e le grandi aziende di prodotti e accessori.

Coronavirus: cosa si può fare dal 4 maggio - Ultima modifica: 2020-05-04T13:51:06+02:00 da Elena Tibiletti