Calendola, l’amica delle donne e della pelle

La calendola è un'erbacea perenne che produce tutto l'anno graziosi fiori arancioni, benefici per la salute delle donne e della pelle

Facile e rustica, molto versatile, la calendola è splendida in giardino, in vaso, perfino nell’orto, dove si fa apprezzare per le sue virtù aromatiche e officinali.

Com'è fatta la calendola

I fiori sono grandi capolini, larghi fino a 10 cm, semplici o doppi, di colori solari e vivacissimi, dal giallo all’arancio, prodotti in continuazione da maggio ai primi freddi.

Le foglie sono soffici, emanano un aroma pungente e formano cespi alti 20-30 cm. Sono perfette come piante da bordura, da aiuola, ma anche per ottenere fiori recisi, che durano a lungo in acqua.

I fiori della calendola sono commestibili: colorano risotti, frittate e insalate oppure si fanno essiccare per ottenere un infuso dal sapore speziato.

Come si raccoglie la calendola

Nasce spontanea in tutta Italia, soprattutto al Sud: entro i 600 m, ai margini dei campi, coltivati e non, nei vigneti e ai bordi delle stradine di campagna.
Sono utili i fiori e le foglie: i primi si raccolgono la mattina presto ancora chiusi recidendoli con un paio di forbici; le seconde si tagliano in primavera ed estate.
I fiori vanno seccati in un luogo aerato, asciutto e buio: alla luce del sole perdono subito colore e aroma. Una volta secchi, si devono riporre in vasi di vetro da tenere sempre al buio e all'asciutto. Le foglie si seccano all'aria e all'ombra e si conservano nello stesso modo.

Pianta ricca di principi attivi (contiene flavoni, carotenoidi, vitamina C, sostanze amare, saponina, resina, olio essenziale, alcol), la calendola è nota per l'azione regolarizzatrice del flusso mestruale e per le proprietà cicatrizzanti: il decotto, ma soprattutto le pomate, esplicano un’azione cicatrizzante, lenitiva, antinfiammatoria su infiammazioni, botte e ferite. Ma è anche decongestionante, diuretica, depurativa, antisettica, antinfiammatoria.

Rimedi naturali

  • Per placare i dolori mestruali, aumentare flussi scarsi e diminuire quelli abbondanti: mettete un cucchiaio di petali secchi in una tazza d'acqua bollente e lasciateli in infusione per 10 minuti; filtrate e bevete il tè ancora caldo (eventualmente dolcificate con un cucchiaino di miele millefiori), in dose di due-tre tazze al giorno prima dei pasti principali, a partire dal decimo giorno precedente la presunta data delle mestruazioni.
  • Contro i geloni e per cicatrizzare le ferite: in un vaso di vetro chiaro a chiusura ermetica mettete 350 g di petali freschi e un litro di olio extravergine di oliva, chiudete e lasciate al sole per un mese; filtrate e conservate in bottiglie di vetro scuro. Fate degli impacchi con una garza imbevuta di un po' d'olio, per 10 minuti tre volte al giorno. Ottimo anche come antirughe.
  • In caso di contusioni e lividi: preparate un infuso con 5 g di fiori secchi lasciati per 10 minuti in un litro d'acqua bollente, filtrate e applicate un impacco più volte al giorno.
  • Un rimedio d'emergenza per mani screpolate: pestate alcune foglie fresche e applicatele sulla parte lesa, fermate con una garza. Le pomate a base di calendola, reperibili in farmacia e in erboristeria, hanno effetto lenitivo e decongestionante.
  • Per rimuovere facilmente i calli: sistemate su una garza due o tre foglie fresche pestate. Applicatele sulla pelle per l'intera giornata e rinnovate ogni giorno.
  • Contro il prurito delle punture di zanzare: pestate due foglie e appoggiatele direttamente sulla parte per una decina di minuti.
  • Per placare il bruciore di piccole scottature: applicate sulla pelle per 20 minuti una garza con alcuni fiori tritati finemente.
Calendola, l’amica delle donne e della pelle - Ultima modifica: 2019-11-05T07:39:00+00:00 da admin