raffreddamento abete bianco
L'abete bianco è ottimo contro le malattie da raffreddamento.
Nel cuore dell’inverno il naso fatica a lavorare: aiutiamolo con alcune piante balsamiche che liberano i polmoni facendoci stare meglio

L’inverno mette a dura prova la nostra respirazione: per aiutare i nostri polmoni, ma anche il naso e le vie aeree tutte, ci sono alcune piante dall’effetto balsamico: contengono oli essenziali che sfiammano il tessuto polmonare e quello nasale, permettendoci di respirare meglio.

Abete bianco

L’abete bianco (Abies alba) è la prima: le sue foglie aghiformi, la resina e le gemme contengono la provitamina A, un olio essenziale e la trementina, tutte sostanze che lo rendono espettorante, antisettico, antispasmodico e revulsivo (provoca cioè una dilatazione dei vasi sanguigni). Viene utilizzato per curare le bronchiti, le polmoniti e le pleuriti: le sue sostanze balsamiche entrano in prodotti farmaceutici di uso comune.

Già nel Medioevo dalla distillazione della resina purificata e disidratata dell’abete bianco si otteneva l’essenza di trementina, che i medici del tempo prescrivevano, con il nome di aqua ardens, nella cura di mal di gola, bronchiti e polmoniti.

Pino

La seconda è il pino, preferibilmente il pino mugo (Pinus mugo) ma anche quello silvestre (Pinus sylvestris). Tutte le parti della pianta emanano un particolare aroma, derivante dal pinene e altri terpeni, che gli danno proprietà antisettiche, balsamiche, espettoranti e tossifughe. Anche l’olio essenziale di pino entra in numerosi farmaci comunemente in commercio.

Ginepro

Poi c’è il ginepro (Juniperus) che, nei frutti, contiene un olio essenziale a base di borneolo e altri terpeni con proprietà disinfettanti, i tannini con proprietà battericide, e una resina balsamica che sfiamma le vie respiratorie e le libera dal catarro. Attenzione però a non esagerare con la quantità, soprattutto di frutti freschi: può irritare i reni, ed è vietato in gravidanza e allattamento.

Cipresso

Infine abbiamo il cipresso (Cupressus sempervirens), il cui olio essenziale a base di cimolo e altri terpeni, ricavato dai rametti giovani, dalle foglie e dai frutti, lo rende balsamico e indicato contro le malattie da raffreddamento, soprattutto contro la tosse e la bronchite.

Stop al raffreddore

  • Versiamo 15 gocce di essenza di pino in una pentola d’acqua bollente e inaliamo i vapori per 10 minuti; ripetiamo 2-3 volte al giorno. È efficace anche contro la sinusite.
  • Prepariamo un macerato con 40 g di gemme di pino poste per 15 giorni in un litro di vino bianco secco, in una bottiglia scura (oppure lasciando la bottiglia al buio); filtriamo e imbottigliamo in un’altra bottiglia scura oppure teniamola al buio. All’occorrenza beviamone 4 bicchierini al giorno.

Ricette contro la bronchite

  • Prepariamo un infuso con 500 g di gemme di abete bianco in 3 l di acqua bollente per 15 minuti, filtriamo e versiamo nell’acqua calda della vasca. Immergiamoci subito e restiamo per 20 minuti nell’acqua a 30 °C, non oltre altrimenti si ha un effetto debilitante. Asciughiamoci con cura per evitare il rapido raffreddamento del corpo, e andiamo a dormire.
  • Produciamo uno sciroppo macerando 50 g di gemme di pino in 200 ml di grappa per un’ora, poi aggiungiamo un litro d’acqua bollente e lasciamo riposare per 6 ore. Filtriamo, aggiungiamo 1 kg di zucchero e facciamo bollire fino a ottenere una consistenza sciropposa. Conserviamo lo sciroppo in bottiglie di vetro al riparo dalla luce. All’occorrenza ne prenderemo 4 cucchiai al giorno.
  • Facciamo suffumigi con 40 g di “bacche” di ginepro infuse per almeno 15 minuti in 2 litri d’acqua bollente, senza filtrare.

Rimedi contro la tosse e il catarro

  • Contro la tosse secca: prima di coricarci, versiamo 4-5 gocce di olio essenziale di cipresso sul cuscino.
  • Contro la tosse grassa: prendiamo un cucchiaio di sciroppo d’acero con 2 gocce di essenza di cipresso, 3 volte al giorno.
  • Contro il catarro: versiamo 5 gocce d’olio essenziale di pino su una zolletta di zucchero; ripetiamo 2-3 volte al giorno.
  • Come espettorante: infondiamo 40 g di “bacche” di ginepro schiacciate in un litro d’acqua bollente per 15 minuti, filtriamo e beviamo 3 tazze al giorno dolcificando con miele.

Mirto, la pianta in più

Accanto alle Conifere indicate, c’è un’altra pianta, mediterranea, che ha proprietà balsamiche: è il mirto (Myrtus communis). Anche questo arbusto contiene resine e olio essenziale a base di mirtolo e altri terpeni, per cui risulta balsamico, espettorante e antisettico; si aggiunge anche un certo contenuto di vitamina C, anch’essa benefica contro le infezioni respiratorie. Non ha controindicazioni. Se ci affligge la tosse, versiamo 10 gocce di tintura madre su una zolletta di zucchero 3 volte al giorno.

Miele, l’arma segreta

Per potenziare l’azione della tisana, e più in generale rinforzare l’efficacia dei vari rimedi suggeriti, aiutiamoci con il miele, alimento dall’effetto antibatterico e antivirale. Ma, per un risultato migliore, cerchiamo mieli balsamici: eucalipto, timo, mirto, lavanda, rosmarino, salvia, oltre che la melata d’abete. Sono mieli rari, reperibili solo presso gli apicoltori o nei mercati contadini oppure online (attenzione: fidiamoci solo se è l’apicoltore stesso a proporlo direttamente, non un portale di e-shop!), e costano molto, ma la loro azione è comprovata dalla ricerca medica.

Per schiarire la voce e guarire un attacco di raucedine, bolliamo per 30 minuti in un litro d’acqua 40 g di gemme pestate di pino, filtriamo e, senza zuccherare, facciamo gargarismi 3 volte al giorno.

Piante balsamiche per respirare bene - Ultima modifica: 2024-02-26T06:27:36+01:00 da Elena Tibiletti