zucchine
Le zucchine si raccolgono quando sono ancora giovani e tenere.
Coltivare zucchini è facile, ma bisogna seguire le piante durante l'intero ciclo colturale, in particolare con l'irrigazione

Zucchini e zucche fanno parte di quegli ortaggi che oggi portiamo comunemente in tavola, ma erano sconosciuti in Europa prima del 1492. Guardati inizialmente con molto sospetto, ora non ne potremmo più fare a meno…

La storia di zucchini e zucche

Al tempo dei Romani esisteva in Italia solo la zucchetta (Lagenaria vulgaris), piccolina ma indispensabile come fiaschetta per il vino. Bisogna attendere la scoperta dell'America per fare la conoscenza con la cugina "obesa": Cucurbita maxima e C. moschata ci sono giunte nel XVI secolo dal Messico, dove gli Aztechi le coltivavano, in numerose varietà, già 3000 anni fa, in triade con mais e fagioli.

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Le piantine di zucchino vanno seguite per tutto il ciclo di coltivazione.

La diffidenza verso questi grossi frutti e lo scarso impegno nella coltivazione la resero alimento ideale per i maiali… Furono le popolazioni contadine a scoprirla come cibo per umani: nel loro ristretto menù invernale i panciuti frutti trovarono presto posto, senza trascurare i semi, tostati o arrostiti con o senza aggiunta di sale…

Anche lo zucchino (C. pepo) viene dal Messico, dove veniva coltivato 7000 anni fa. Portato in Europa nel ’500, è l’emblema del “cibo per maiali”: considerato insapore e acquoso, apparve sulle tavole italiane solo alla metà dell’800 (nonostante già nel ’700 lo coltivassero i Gonzaga), e addirittura all’inizio e alla metà del ’900 rispettivamente in Francia e in Gran Bretagna… Non meraviglia quindi che siano stati gli emigranti italiani nelle zone settentrionali degli Stati Uniti a portarsi dietro i semi di zucchino, diffondendo l’ortaggio al punto che nella lingua Yankee si chiama proprio “zucchini”.

Semina e trapianto degli zucchini

La coltivazione degli zucchini è fra le più semplice e le più redditizie: ogni metro quadrato coltivato a zucchini può produrre fino a 4 kg di raccolto. Ciò significa che ogni pianta è sufficiente a soddisfare il bisogno di una persona!

Sia che abbiate deciso di partire dal seme o dalle piantine, l’accortezza iniziale è quella di considerare l’unico “problema” di questo ortaggio: richiedono spazio. Ogni pianta dev’essere infatti circondata da abbastanza terreno da poter sviluppare il suo apparato radicale, genericamente più grande del fusto esterno.

Ecco come trapiantare le piantine di zucchino:

 

Come tutte le Cucurbitacee, ama il clima mite e una posizione soleggiata ma ben aerata. Gradisce terreni di medio impasto, ricchi di sostanza organica.

Per la semina, i semi si interrano direttamente a dimora da aprile a giugno, e comunque quando la temperatura, sia diurna sia notturna, si mantiene sopra i 20 °C. Se ne piantano 2 o 3 per ogni buchetta, in verticale nel terreno e con la parte più stretta rivolta verso il basso.

Per il trapianto, scavate le buchette a distanza di 1 m circa una dall’altra, profonde quanto la zolletta della piantina e poco più larghe. Estraete con delicatezza la zolletta senza sbriciolarla e ponetela ben dritta nella buchetta, in modo che la superficie superiore rimanga leggerissimamente sollevata rispetto al piano superficiale del terreno. Colmate la buchetta con la terra rimossa nello scavo e pressate bene.

Ecco un video per spiegare come coltivare con successo gli zucchini.

Irrigazione e concimazione

Le irrigazioni devono essere abbondanti, per evitare la formazione prevalente dei fiori maschili sterili. Evitare però di bagnare le foglie, per non facilitare l’insorgere di malattie crittogamiche, soprattutto mal bianco. Nelle fasi iniziali di sviluppo, invece, un'irrigazione insufficiente può dare adito a infestazioni di afidi, da combattere preferibilmente con piretro naturale o macerato d'ortiche. Qui trovate un video che spiega pro e contro della scelta di un preparato sintetico o di metodi biologici.

Nel corso della crescita sono utili un paio di concimazioni con macerato d’ortica (per un orto biologico) o con un fertilizzante per piante da orto, mentre per le varietà striscianti è utile un graticcio sul quale legare i fusti in crescita.

L’inizio della produzione di zucchine può essere poco fruttuosa, soprattutto a causa delle intemperie e delle temperature ancora troppo basse: non c’è da temere troppo. Se compaiono zucchine che tendono ad ingiallirsi subito o ad assumere forme accartocciate e bitorzolute rimuovetele. Questo darà nuovo vigore alla pianta che emetterà nuovi frutti, genericamente di maggiore qualità.
Anche le foglie in eccesso vanno rimosse per lo stesso motivo: eliminate le più piccole, vecchie o raggrinzite tagliandone lo stelo alla base.
Un discorso simile è utile anche per i fiori. Attenzione però a non eliminare tutti i fiori maschili (cioè quelli non attaccati alla zucchina) che potrebbero rendere più scarsa l’impollinazione e la successiva produttività della pianta.

Zucchini: fiori maschili e fiori femminili

Nello zucchino ci sono fiori femminili e fiori maschili, simili solo esteticamente. In questo video spieghiamo la differenza fra i due tipi di fiori.

I fiori femminili sono quelli da cui si sviluppa il frutto: nel caso delle zucchine, queste crescono partendo dalla base del fiore. L’inflorescenza rimane visibile, e si stacca dal frutto solo quando anche quest’ultimo è maturo. È possibile raccoglierli, ma così facendo impedirete alla zucchina di crescere ulteriormente. Il fiore femminile all’interno ha un pistillo piccolo, di forma arrotondata.

I fiori maschili crescono su sottili peduncoli, che non portano alla fruttificazione. Il pistillo, più lungo e sottile rispetto a quelli dell’altro sesso, trattiene su di sé il polline necessario alla fecondazione. Quando sono maturi, raggiungono la classica colorazione giallo intenso e possono essere raccolti. È importante non prelevarli tutti per permettere ai rimanenti la riproduzione e lo sviluppo.

In cucina sia i fiori femminili sia i maschili sono edibili, ma solitamente è consigliabile consumare solo quelli maschili in modo da ottenere un raccolto sia di fiori sia di frutti.

La raccolta delle zucchine

Gli zucchini sono ortaggi piuttosto ingombranti, ma sanno ricambiare con una produzione generosissima che inizia circa due mesi dopo la semina e prosegue per diverse settimane e in abbondanza, se viene curata a dovere e irrigata in modo costante e sufficiente.

I frutti vanno raccolti quando sono teneri e non completamente sviluppati: prima si colgono e più la pianta continua a produrne. Sarebbe preferibile raccogliere le zucchine nel tardo pomeriggio, quando la concentrazione zuccherina è più elevata.

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Zucchine 'Gold Rush'.

Varietà consigliate di zucchino

● All Green Bush: è una varietà di zucchino ad alto rendimento, che produce frutti verde scuro. Molto gustose se raccolte quando sono lunghe 10 cm e fritte in olio d’oliva.

● FI Jemmer: zucchino giallo chiaro, tenera e molto dolce, ottima anche alla griglia.

● Long Green Bush: zucchino dal raccolto abbondante e dai grandi frutti, perfetta se stufata o arrostita. I frutti si conservano bene a lungo.

● Varietà per coltivazione in vaso: tra le varietà di zucchine a taglia bassa, quella più adatta all’orto in terrazzo è Baby Round, un cespuglio che produce una quantità incredibile di piccoli frutti rotondi che vanno raccolti quando sono un po’ più piccoli di una palla da tennis. Se sul terrazzo c’è un po’ più di spazio, in un vaso largo e profondo almeno 45 cm si potrà coltivare anche la varietà Gold Rush, che produce frutti giallo oro con buccia sottilissima; oppure la rampicante Tromboncino d’Albenga, che regala frutti lunghissimi che, colti quando sono circa 15 cm possono essere mangiati anche crudi.

Per approfondire

ORTO FACILE
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26831 - Ultima modifica: 2019-05-15T19:17:46+00:00 da Elena Tibiletti
Zucchini, come coltivarli dalla semina al raccolto - Ultima modifica: 2019-05-22T07:41:00+00:00 da Redazione Passione In Verde