tuta absoluta pomodoro
Danno da Tuta absoluta (tignola) su frutto di pomodoro.
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La tignola del pomodoro (Tuta absoluta) è un nuovo parassita presente soprattutto dove ci sono colture industriali, da dove migra verso gli orti familiari

C’è un nuovo parassita, che viene dalle coltivazioni industriali di pomodoro: è la minatrice fogliare o tignola del pomodoro (Tuta absoluta), un Lepidottero di origine sudamericana arrivato in Italia nel 2008 e presente in tutto il Paese.

Pianta ospite principale è il pomodoro, ma colpisce anche altre Solanacee, come melanzana, peperone, patata, tabacco e petunia; in Sicilia è stata riscontrata su fagiolo nano. Sulle brevi distanze il fitofago si espande mediante il volo attivo o il vento.

Il ciclo biologico può durare da 25 a 75 giorni a seconda dell’andamento climatico. Ogni femmina può deporre fino a 250 uova sulla pagina inferiore delle foglie, sui fusti giovani e teneri, sui piccioli fogliari e sui sepali dei frutticini. La schiusura avviene nell’arco di 3-5 giorni. Le giovani larve penetrano nelle foglie, nei fusti o nei frutti a qualsiasi stadio di sviluppo della pianta. Scavano gallerie, classiche mine digitiformi, dentro le quali si sviluppano. Completato lo sviluppo, le larve s’imbozzolano nelle gallerie quando le piante sono ancora in attività, oppure sotto terra a fine ciclo della coltura, dove svernano sotto forma di crisalide.

Le larve si nutrono delle foglie. Progressivamente le gallerie imbruniscono e necrotizzano, compromettendo definitivamente la funzionalità della foglia, che avvizzisce e cade.

tuta absoluta foglia pomodoro
Larva di Tuta absoluta su foglia di pomodoro (foto Bayer).

I frutti, colpiti sia immaturi e verdi, sia già maturi, presentano fori di sfarfallamento, a cui corrispondono all’interno le gallerie invase dagli escrementi, che rendono inutilizzabile la bacca.

La prevenzione è molto difficile. In zone infestate è necessario effettuare accurate, profonde e ripetute lavorazioni del terreno in autunno; rispettare le rotazioni colturali con piante diverse dalle Solanacee e dal fagiolo; eliminare le Solanacee spontanee nei dintorni dell’orto; bruciare i residui di piante infestate.

La difesa si basa su trattamenti a base di Bacillus thuringiensis o sul lancio in serra di insetti ausiliari parassitoidi delle uova, delle larve, delle crisalidi, o predatori come Nesidiocoris tenuis (predatore d’uova e di larve).

Tuta absoluta, la tignola del pomodoro - Ultima modifica: 2020-09-22T07:32:16+02:00 da Elena Tibiletti