In inverno sono ben visibili i nidi della processionaria del pino. Verificate se gli alberi sono infestati e seguite i nostri consigli per tenere sotto controllo questo insetto.

La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto, appartenente al gruppo dei Lepidotteri, che vive a spese dei pini, sui quali compie una generazione l’anno. Gli adulti sono farfalle poco appariscenti e di modeste dimensioni, con abitudini crepuscolari e notturne. In estate, tra la fine di giugno e la fine di agosto, fuoriescono dal terreno dove hanno trascorso una fase quiescente. Dopo essere state fecondate, le femmine si portano sulle parti alte della chioma e qui depongono le uova, formando un manicotto intorno a una coppia di aghi.

L’incubazione delle uova ha una durata media di 30-40 giorni, pertanto, intorno a fine agosto-inizio settembre, dalle uova sgusciano le prime larve che cominciano subito a nutrirsi della vegetazione. Contemporaneamente tessono un nido autunnale, costituito da una rete di fili sericei che ingloba gli aghi parzialmente mangiati. Con il progredire della stagione autunnale le larve formano ricoveri via via più compatti fino al nido definitivo, che si trova di solito nelle parti più esterne della chioma e nel quale trascorrono la stagione fredda. Su un albero possono trovarsi più nidi invernali, in base al livello dell’attacco.

Larve di processionaria
Larve di processionaria all’interno di un nido appena asportato (Foto C. Tosi)

Quando si vede la processionaria

Il termine “processionaria” deriva dal comportamento delle larve (bruchi) che in primavera (mediamente tra marzo e aprile, ma anche in maggio se le temperature non sono favorevoli), abbandonano il nido invernale e scendono al suolo in processione. Tutte in fila, guidate per lo più da una larva femmina, si dirigono verso le zone più calde e soleggiate prossime agli alberi infestati dove si interrano a una profondità variabile tra i 5 e i 20 cm.

larve in processione
Larve a terra in processione (Foto N. Vai)

Qui tessono un bozzolo e restano in uno stadio quiescente, tecnicamente chiamato diapausa, per un periodo variabile fino a che le condizioni ambientali non sono favorevoli allo sfarfallamento degli adulti (a volte la diapausa si protrae per anni).

Processionaria: che danni fa

La processionaria attacca tutte le specie di pino, ma predilige Pinus nigra e Pinus sylvestris. Il danno alle piante è determinato dalle larve che, grazie al loro apparato boccale masticatore, si nutrono degli aghi. Gli alberi colpiti manifestano defogliazioni più o meno intense; generalmente questo insetto non mette a rischio la sopravvivenza delle piante.

Più gravi, invece, sono i problemi connessi alla presenza dei peli urticanti che ricoprono il corpo delle larve mature. A seguito del contatto diretto con le larve, che può determinarsi nel momento in cui sono in processione oppure se i peli si disperdono nell’ambiente trasportati dal vento, si possono verificare reazioni allergiche e irritazioni alle vie respiratorie, agli occhi e alla pelle. Questi fenomeni possono interessare anche gli animali domestici, soprattutto i cani (ma anche i gatti), che spesso si avvicinano alle larve incuriositi dalle processioni.

Processionaria: come eliminarla

Per controllare le infestazioni della processionaria del pino si devono realizzare una serie di interventi in diversi momenti dell’anno:

  • in pieno inverno (entro il mese di febbraio) è molto importante effettuare una disinfestazione tagliando e allontanando i nidi nei quali sono racchiusi le larve. Questa operazione può essere effettuata da terra, con uno svettatoio, oppure col cestello se i nidi non sono raggiungibili. In ogni caso bisogna munirsi di dispositivi di protezione adeguati a evitare il contatto con i peli urticanti delle larve;
  • all’inizio dell’estate (entro la metà di giugno) è possibile installare le trappole a feromoni per la cattura massale dei maschi. Questa tecnica è di tipo preventivo, riduce cioè il numero di farfalle presenti nell’ambiente, ma da sola non è risolutiva. Può essere quindi considerata un mezzo complementare di controllo della processionaria, efficace soprattutto se applicata su vaste superfici e per più anni consecutivi. Le trappole possono essere acquistate dai rivenditori dei prodotti per l’agricoltura oppure on line (tecnicamente molto valido www.riff98.it; riff98@riff98.it);
  • l’inizio dell’autunno (mediamente verso fine settembre) coincide con il momento nel quale effettuare 1-2 trattamenti alla chioma con un formulato a base di Bacillus thuringiensis subsp. kurstaki. Si tratta di un insetticida microbiologico attivo contro le larve dei lepidotteri e selettivo nei confronti degli insetti utili (quali le coccinelle) e dei pronubi (api, bombi ecc.), ammesso quindi in difesa biologica. Chi chiamare? Consigliamo di rivolgersi a operatori specializzati, in possesso del patentino cioè adeguatamente formati per l’impiego di questi prodotti e dotati delle giuste attrezzature. Ricordiamo che non esistono limitazioni particolari all’utilizzo degli insetticidi (e dei fitofarmaci in generale) nei giardini e parchi privati, mentre molto diverse sono le regole se si devono effettuare trattamenti insetticidi o fungicidi nelle aree frequentate dalla popolazione. Da alcuni anni, infatti, è entrato in vigore il Piano d’Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) che ha fortemente limitato l’impiego di queste sostanze, anche di quelle ammesse in lotta biologica.
processionaria
Trappola per la cattura massale (Foto B. Accinelli).

Attenzione: il controllo della processionaria è regolamentato dal Decreto Ministeriale 30 ottobre 2007 “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Thaumetopoea pityocampa”, il quale stabilisce tra l’altro che l’autorità sanitaria, allo scopo di prevenire rischi per la salute umana e degli animali, possa imporre misure obbligatorie di profilassi. E’ possibile quindi che in un territorio, attraverso ordinanza del Sindaco, sia obbligatoria la lotta a questo insetto sia negli alberi di proprietà pubblica sia in quelli posti in giardini privati e condominiali.

Per approfondire

24838 - Ultima modifica: 2019-02-06T15:53:36+01:00 da Claudia Notari
Processionaria del pino: cosa fare - Ultima modifica: 2019-02-06T15:36:22+01:00 da Claudia Notari