2015/03/Schermata_2015-03-25_a_16.48.26_010dc8f2.png
Rosa banksiae var. rosea
Tutte le varietà di Rosa banksiae, una rosa botanica che non ha praticamente spine, con le indicazioni per coltivarle al meglio

Appartenenti alla famiglia delle Rosacee, le rose botaniche hanno come maggior peculiarità la resistenza alle patologie più diffuse, l’adattamento agli ambienti più diversi e la loro unicità anche tra specie e specie; sono rustiche e spontanee con foglioline di forma ovale o ovato lanceolata e producono fiori spesso molto profumati semplici.

Le rose botaniche sono le progenitrici di tutte le altre rose, quindi anche di quelle rampicanti, e si pensa che risalgano a circa 30-40 milioni di anni fa, ipotesi basata su reperti fossili trovati in America e Asia.

Tra di loro ci sono sarmentose che hanno crescite ragguardevoli, anche fino a 10 metri, e per avere un risultato ottimo occorre ponderare bene il risultato che si vuole ottenere, in termini di effetto visivo, e scegliere di conseguenza una rosa rampicante adeguata allo scopo.

Storia della Rosa banksiae

Coltivate già in Cina fin dal ‘500, le Rosa banksiae sono state scoperte nel famoso vivaio Fa Tee vicino a Canton, durante un viaggio fatto nella Cina meridionale, da Joseph Banks (da cui hanno preso il nome, in onore di Lady Bank), naturalista e botanico inglese del '700, e introdotte in Europa da Robert Drummond verso la fine del 1700.

Hanno da subito trovato una larga diffusione e apprezzamento per la loro vigoria di crescita, robustezza e la quasi totale assenza di spine.

A fioritura unica annuale in tarda primavera, è una pianta rustica, non soggetta a malattie se non a sporadici attacchi di oidio, molto usata dai paesaggisti per creare pergolati o gazebi, creando un’atmosfera che ci riporta ai giardini dipinti dai pittori ottocenteschi.

Viene considerata l’unica rosa sempreverde, perchè non si spoglia mai totalmente delle foglioline e ha un’ottima resistenza al freddo.

Varietà di Rosa banksiae

Tra le più conosciute varietà di Rosa banksiae, abbiamo:

- lutea, grandi mazzi di piccoli fiori doppi di colore giallo non profumati, introdotta in Europa nel 1824, molto resistente al freddo
- alba plena, fioritura precoce e prolungata, profumo intenso e fiori doppi di colore bianco, un po’ meno resistente al freddo della lutea
- lutescens, fiore semplice di colore giallo
- normalis, fiore grande e semplice di colore bianco, nata casualmente nell’Orto botanico di Firenze
- rosae, fiori di colore rosa magenta a grappoli leggermente profumati, varietà riscoperta recentemente e interessante per la copiosa fioritura.

La riproduzione di Rosa banksiae

La riproduzione della Rosa banksiae avviene per talea legnosa. Generalmente si preleva in tardo autunno un ramo abbastanza legnoso dalla pianta che si vuole moltiplicare, lo si defoglia, si elimina la punta che solitamente non è adeguatamente matura, si effettua un taglio obliquo sotto a una gemma e gli si lasciano 3-4 gemme in tutto.

A parte si prepara un vasetto di adeguate dimensioni con un substrato composto da 2 parti di sabbia di fiume lavata e una parte di torba bionda di sfagno, lo si inumidisce fino allo sgocciolamento, dopodiché si inseriscono le talee appena preparate avendo cura di coprirle con il substrato di almeno due terzi della loro lunghezza totale.

Si posiziona il tutto in un ambiente umido, fresco e leggermente ventilato, alla luce per alcuni mesi avendo cura di mantenere umidità costante per tutto il tempo.

A primavera, le piante cominceranno a vegetare e sarà quello il momento di procedere al rinvaso per dare possibilità alle nuove piantine di crescere.

Rosa banksiae non si può riprodurre per innesto in quanto non vi è affinità con i vari tipi di portainnesti conosciuti.

La messa a dimora di Rosa banksiae

Acquistando un esemplare in vaso già notevolmente cresciuto, come è consigliabile fare, la messa a dimora può essere fatta durante tutto l’anno a esclusione dei periodi più caldi e dei mesi più freddi, e in questo modo avrete subito fiori in abbondanza. La varietà rosae sopporta bene l’ombra, scegliete quindi una posizione possibilmente a ridosso di un muro che la proteggerà nei periodi critici invernali.

Si procede creando una buca grande e profonda almeno del doppio del pane di terra, con concime a lenta cessione ricoperto leggermente con un po’ di terra, si interra la pianta, coprendola intorno con terra e poi anche con altro concime. Risulta molto importante che il punto d’innesto o la partenza dei rami siano appena fuori dal terreno e in seguito basta tenere costantemente umido per i primi due mesi e la pianta comincerà a crescere.

Per chi invece preferisce acquistare piante a radice nuda, quindi molto più piccola, il procedimento per l’impianto è uguale per le piante in vaso ma il periodo ideale per la messa a dimora è novembre (dicembre per Centro e Sud Italia) oppure febbraio (anche gennaio sempre per Centro e Sud).

Per questa tipologia di piante occorre prestare attenzione all’irrigazione che deve essere costante e meticolosa, e il concime che non deve entrare assolutamente in contatto diretto con le radici, pena la bruciatura della pianta.

Malattie e parassiti

Pur essendo considerata una varietà resistente ai parassiti, questa rosa potrebbe soffrire gli attacchi di alcune malattie crittogame quali oidio e alcuni insetti quali afidi.

Importante per limitare al minimo l’uso di fitofarmaci è una buona tecnica agronomica. Prima di tutto occorre evitare gli stress alla pianta tenendola regolarmente irrigata e concimata. Poi occorre una adeguata pulizia dei rami vecchi, secchi e sfioriti seguiti da trattamenti invernali a base di poltiglia bordolese e olio bianco da distribuire abbondantemente tutto intorno alla pianta. Così facendo elimineremo le spore dei funghi e le uova dei parassiti svernati. Durante il periodo di vegetazione si tratta solo all'occorrenza.

Potatura e concimazione di Rosa banksiae

La potatura della Rosa banksiae è solo di rinnovo o contenimento e va eseguita dal terzo anno dalla data di impianto. Alla fine dell’inverno, saltuariamente, si procede a tagliare metà dei vecchi rami dando la possibilità di crescere a quelli nuovi. Durante tutto l’anno procediamo a togliere le nuove punte che crescono scomposte.

La concimazione principale va fatta in inverno con concimi a lenta cessione, magari naturali e biologici quali la cornunghia, per poi integrare nei mesi estivi con concimi ternari specifici per rose, distribuendoli una volta al mese per tutto il periodo.

(Ringraziamo per la collaborazione Vivai Veimaro)

Per approfondire

27146 - Ultima modifica: 2019-05-24T22:28:16+02:00 da Elena Tibiletti
Rose botaniche: coltivazione e varietà di Rosa banksiae - Ultima modifica: 2015-03-25T15:33:26+01:00 da Redazione Passione In Verde