
Entro la metà di ottobre sulle Alpi, e l’inizio di novembre in Val Padana e sull’alto Appennino, le piante grasse e succulente devono rientrare in un luogo chiuso, per essere protette in vista dell'inverno.
Una cantina o soffitta chiuse e mediamente luminose (intorno ai 5 °C) sono l’ideale per le lingue di suocera (Epiphyllum), le aloe più robuste (A. saponaria, A. ferox, A. arborescens), tutte le agavi sulle Alpi, e le cactacee a forma di palla. Sospendete le annaffiature.
Tutte le altre piante grasse e succulente è bene che svernino in un luogo fresco (tra 8 e 15 °C), es. una stanza senza riscaldamento, una veranda, fra i doppi vetri, sul pianerottolo ecc., senza bagnarle, per favorire il riposo e quindi la fioritura l’anno prossimo.
Si trasferiscono quando la temperatura notturna scende per più di 3-4 giorni sotto i 10 °C. Sarebbe bene che il terriccio fosse perfettamente asciutto, per evitare marciumi basali durante il ricovero…
Mentre le maneggiate, controllate che non abbiano soprattutto le cocciniglie (molto frequente quella farinosa): se ne individuate, alla base della pianta o tra le pieghe dei fusti, spruzzate subito un insetticida anticocciniglia (olio minerale), l’unico modo per scongiurare un’epidemia a macchia d’olio su tutti gli esemplari ricoverati al chiuso!