Cumino o carvi, la spezia del Nord Europa

Il cumino è ingrediente principe della cucina del Nord Europa. Si coltiva facilmente anche in Italia, per ricavarne semplicemente gli aromatici semi

Il cumino (Carum carvi) è conosciuto anche come Kümmel, carvi, cumino tedesco. In Italia è spontaneo nei prati e nei pascoli dell’arco alpino (da 800 a 2400 m di quota), più raro nell’Appennino settentrionale, assente nelle altre zone.

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Com’è fatto il cumino

Questa Apiacea o Ombrellifera è un'erbacea biennale dotata di radice a fittone, bianca e carnosa, e fusto (60-80 cm) eretto, scanalato, sottile e ramificato fin dalla base. Le foglie, alterne, oblunghe e pennatosette, si suddividono in lacinie (filamenti) sottili. I fiori compaiono in maggio-giugno del secondo anno, sono bianchi o verdastri e raccolti in ombrelle apicali. I frutti ovoidali sono composti da due acheni incurvati, solcati da nervature.

Dove e come si coltiva

In tutta Italia indifferentemente in vaso o in piena terra; non teme il gelo, ma non ama il caldo torrido.

Il vaso di plastica deve essere alto e largo (almeno 24 cm di diametro). Predilige un terreno neutro o leggermente basico, fertile, sabbioso e ben drenato. La posizione deve essere soleggiata. Le annaffiature devono essere regolari in estate, e anche abbondanti in vaso oppure in climi molto caldi. Una concimazione organica nell’autunno del primo anno è gradita.

Si può seminare in piena terra all’arrivo della primavera o, nelle zone a clima più rigido, in semenzaio all’inizio dell’autunno, per poi metterlo a dimora in terra la primavera seguente; in vaso si semina in aprile. Il seme (che deve essere dell’anno precedente, non più vecchio), molto piccolo, va distribuito in solchetti distanti circa 30 cm l’uno dall’altro; allo spuntare delle prime foglioline occorre un diradamento. Attenzione all’effetto infestante che si ottiene lasciando andare a seme la pianta senza estirparla prima.

Teme gli afidi neri che, in climi molto caldi e secchi, possono coprire quasi completamente le infiorescenze, compromettendo la produzione dei semi.

Come si usa il cumino in cucina

L’uso gastronomico è più diffuso nei Paesi nordici che in Italia, ma l’aroma forte e amarognolo dei semi è comunque eccellente per pane, formaggio, verdure; in Scandinavia si impiega anche per aromatizzare le carni in umido; nei Paesi tedeschi entra nella preparazione di un liquore aromatico, il digestivo Kümmel. Ecco la ricetta del cuscus profumato con pollo e ortaggi al cumino.

Si possono utilizzare anche la radice fresca, da impiegare come il sedano rapa, e le foglioline giovani, che hanno un sapore simile all’anice o al cerfoglio e insaporiscono insalate e minestre.

Come si usa in cosmesi

Per un bagno tonificante infondete 40 g di semi leggermente pestati in 2 l d’acqua bollente per 20 minuti, filtrate e aggiungete all’acqua tiepida nella vasca; lascia anche un delicato profumo sulla pelle.

Per approfondire

AROMATICHE PER TUTTI
Sul balcone, in terrazzo, in giardino
31050 - Ultima modifica: 2020-04-01T17:54:35+02:00 da Elena Tibiletti
Cumino o carvi, la spezia del Nord Europa - Ultima modifica: 2020-04-27T07:56:50+02:00 da Redazione GI