corbezzolo
Il corbezzolo porta a lungo fiori e frutti contemporaneamente.
Il corbezzolo è un arbusto sempreverde che fiorisce e produce frutti quasi contemporaneamente, e soprattutto li ha in autunno-inverno

Tra i cespugli ci pensa lui a portare un po’ di allegria e colore sul terrazzo e in giardino in autunno-inverno: il corbezzolo (Arbutus unedo) è un’Ericacea arbustiva sempreverde con l’abitudine di fiorire con gruppi di minuscole campanelline bianche da marzo a dicembre, mentre i frutti rosso fragola a maturazione sono presenti da giugno a marzo, in una lunga compresenza spettacolare.

Come è fatto il corbezzolo

La pianta di corbezzolo è un cespuglio di un paio di metri d’altezza, che si offre piacevolmente in tutte le stagioni, coperto com’è da foglie persistenti e coriacee di 7-12 cm, simili a quelle dell’alloro ma con margine dentellato.

Da giugno in poi, la pianta regala in contemporanea fiori e frutti: i primi sono riuniti in pannocchie pendule di campanelline (al massimo lunghe 1 cm) bianco-giallastre, in mostra sino a dicembre. I frutti sono rotondi, granulosi e coloratissimi (da verdi a gialli-arancio-rossi) con 20-25 semi, hanno polpa gialla e sapore dolce con retrogusto acidulo.

Il periodo di fioritura di questa pianta va da marzo a dicembre: il bel fogliame sempreverde si mischia ai colori delle bacche e dei fiori tra giugno e dicembre regalando un’incantevole spettacolo naturale.

Dove e come si coltiva

  • Cresce bene su terreni aridi e silicei, lungo le coste ricoperte da macchia mediterranea e da leccete, nel Centro e nel Sud d’Italia, fino alla media collina, a 600 m d’altitudine. Resiste perfino a Bolzano, e quindi nel Nord Italia, purché in posizioni soleggiate.
  • Vuole un posto in pieno sole, tollera benissimo il caldo e resiste fino a –5 °C (ma anche meno, se la terra è asciutta e la pianta o il vaso addossati a un muro esposto a sud e riparati dai venti gelidi).
  • Il vaso ideale è in plastica nel Nord, in terracotta nel Sud, di diametro minimo di 50 cm per un esemplare alto 1 m. Si rinvasa all’occorrenza in una misura in più in marzo: la crescita è piuttosto lenta, ma è una pianta molto longeva (oltre 120 anni).
  • Obbligatorio fornire una terra acida e molto ben drenata sul fondo del vaso. Per es. due terzi terriccio per acidofile e un terzo di torba, oppure un terzo di terra da giardino e due terzi di substrato per acidofile.
  • Desidera annaffiature regolari ma scarse da maggio a settembre, mentre nei restanti mesi può rimanere all’asciutto.
  • Va concimato in aprile e settembre, con un prodotto granulare per giardini a lenta cessione mescolato al terriccio superficiale nel vaso.
  • La potatura non è necessaria, anche se ben tollerata; si interviene in gennaio solo per ridurne l’ingombro o per fare pulizia da rami secchi o rotti.

Curiosità sul corbezzolo

  • I frutti del corbezzolo, ricchi di zuccheri e vitamina C, hanno un sapore dolciastro e gradevole. Si consumano freschi al naturale (eventualmente pelati), in macedonia al posto degli esotici litchi (ai quali assomigliano per aspetto), oppure si usano per marmellate, gelatine, sciroppi e canditi. Rendono bene anche sotto spirito e, in Sardegna e Corsica, se ne ricava un vino particolarissimo o, per distillazione, una tipica acquavite.
  • Nelle Marche, in particolare nella zona del Monte Conero, esisteva una tradizione secondo cui ogni anno, il 28 ottobre (il giorno dei Santi Simone e Giuda) gli abitanti della zona si recavano nei boschi per cibarsi dei frutti di corbezzolo, una sorta di rito bacchico riletto in chiave cristiana.
  • In infuso, sono utilissimi come antinfiammatori e antisettici delle vie urinarie.
  • Nel linguaggio dei fiori, il significato della pianta di corbezzolo è la stima.
  • Il simbolo della città di Madrid è un’orsa appoggiata a un albero di corbezzolo.
  • È consigliabile in giardino agli appassionati di birdwatching perché i frutti attirano numerosi uccelli, tra cui merli, tordi, gazze, ghiandaie, colombi e tortore.
Corbezzolo, fiori e frutti in AUTUNNO-INVERNO - Ultima modifica: 2019-08-28T07:25:00+02:00 da Redazione GI