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Se avete acquistato una bella pianta seguendo i nostri precedenti consigli, ora portatela a casa senza stressarla. Leggete subito le nostre indicazioni.

Avete finalmente trovato in un punto vendita affidabile la “pianta perfetta”, bella e sana. Ora dovete farla arrivare a casa senza rami spezzati e fiori persi, ma soprattutto senza stressarla durante il tempo del viaggio. E, una volta a casa, se non potete subito prendervene cura, dovete sapere come mantenerla nell’attesa del posizionamento definitivo.

Il trasporto della nuova pianta

Effettuata la scelta e l’acquisto, la pianta deve andare in viaggio verso casa: se è una sola e di dimensioni contenute è sufficiente un sacchetto di plastica per un agevole trasporto, avendo cura di inserirla (e in seguito di estrarla) nel sacco senza spezzarne rami, foglie e bocci; in caso si tratti di più esemplari, è meglio un plateaux da vivaio o una cassetta di cartone, di plastica o di legno dove appoggiarli in modo che rimangano eretti, senza ribaltarsi.

Se il mezzo di trasporto è l’automobile, la pianta va sistemata in modo che non si ribalti né che si spezzino i rami o i fiori: se è media, sdraiatela sul pianale nello spazio tra sedili anteriori e posteriori, oppure nel baule fermandola con due cassette pieghevoli, aperte, disposte ai due lati. In estate e in inverno fate inoltre attenzione a non disporla sotto il getto d’aria fredda del condizionatore o calda del riscaldamento.

Se il trasporto di piante avviene con una certa frequenza, per evitare di rovinarle munitevi di una o più ceste di plastica pieghevoli (del tipo che si richiude su se stesso, occupando uno spessore di 5 cm circa) a bordi alti, da tenere abitualmente ripiegate nel baule della macchina. Per riempire i vuoti tra un vaso e l’altro (non sempre i nuovi acquisti colmano tutta la cesta) inserite bottiglie dell’acqua minerale vuote, nelle varie misure, schiacciandole tra i vasi finché non risultano fermi.

Se la pianta è di medio-grandi dimensioni, va obbligatoriamente posta eretta (se potete fermarla con due sacchi pesanti ai lati) o sdraiata sul pianale fra sedili anteriori e posteriori, oppure sdraiata e ugualmente fermata nel baule, o addirittura semisdraiata e fermata tra il baule e l’abitacolo, tirando giù i sedili posteriori, se fosse più alta di 1,50 m.

Poco consigliabile invece il trasporto in scooter (anche fermando il sacchetto con la pianta all’apposito gancio sullo scudo, l’esemplare oscillerà a ogni curva e comunque intralcerà la guida) o in bicicletta (nel cestino la pianta si inclinerà a ogni sobbalzo e correrà anche il rischio di cadere), sia di piante piccole sia, a tanto maggior ragione, di esemplari grandi.

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Lasciare l’involucro di plastica predispone la pianta a sviluppare i marciumi da muffe

La nuova pianta arriva a casa

Appena la pianta arriva a destinazione, ogni genere d’involucro va subito rimosso, con delicatezza per non rompere parti dell’esemplare. Il consiglio vale anche per le belle confezioni regalo: non lasciate la plastica abbassata a circondare solo il vaso perché, oltre a essere antiestetica, trattiene molta umidità, il che non sempre è un vantaggio; inoltre non consente di mettere il sottovaso.

Per il nuovo arrivo prevedete fin da subito una collocazione adeguata e, possibilmente, definitiva: potrete variarla solo se la pianta manifesta presto evidenti segnali di sofferenza ambientale; altrimenti è preferibile non spostare mai l’esemplare, perché le piante soffrono sia gli spostamenti, sia le manipolazioni. Tenete presente che anche gli esemplari da pieno sole gradiscono, appena arrivati sul balcone o terrazzo, trascorrere qualche giorno a mezz’ombra, giusto per acclimatarsi nel nuovo ambiente.

Se però l’esemplare è destinato a essere trapiantato o le diverse piante devono comporre una fioriera, sarebbe bene provvedere subito all’operazione, soprattutto in primavera-estate, per evitare che le temperature elevate essicchino le piantine, soprattutto le annuali da fiore che hanno in genere vasetti minuscoli e radici al vento. Se non potete trapiantarle subito, tenetele a mezz’ombra bagnandole spesso e agite entro una settimana al massimo dall’acquisto.

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