Piante da BULBO e da rizoma: come e quando PIANTARLE

Le specie bulbose e rizomatose a fioritura estiva e autunnale vanno piantate fra aprile e maggio, per regalare poi i fiori fra giugno e ottobre. Gladioli, dalie, lilium o gigli, calle assicurano il colore con zero fatica

Mentre la primavera regala le fioriture di narcisi, giacinti, crochi e tulipani, è tempo di cominciare a pensare a piantare bulbi, rizomi e tuberi che fioriranno in estate e inizio autunno, offrendo colore durevole a fronte di un impegno e di un costo davvero modesti.

Le specie bulbose e rizomatose a fioritura estiva e autunnale sono perfette sia nel clima mediterraneo che in quello settentrionale e padano; fioriscono a lungo in piena estate quando le perenni di fine primavera entrano in riposo, offrendo quindi una facile risposta alla necessità di creare masse fiorite in giardino o in vaso. Chiedono poche cure e sono da suggerire anche a chi desidera allestire fioriture nella seconda casa al mare, in quanto parecchie specie non temono la salsedine, o in montagna, perché se il clima è soleggiato fioriscono bene anche a quote alte.

Bulbose e rizomatose, come e quando piantare

Le operazioni di impianto di bulbi, tuberi e rizomi, da acquistare in marzo-aprile nei garden center ben forniti o alle fiere di primavera, sono molto semplici e si effettuano in suolo soffice non soggetto a ristagni idrici. Spesso le bulbose estive si adattano anche a situazioni non perfette; in particolare gladioli, canne e lilium accettano anche terreni poveri e compatti.

Uno dei vantaggi importanti nell’uso delle bulbose estive consiste nella possibilità di piantagioni scalari: i gladioli, per esempio, disponibili in diversi colori e dimensioni, si possono piantare da metà marzo a fine aprile e in questo modo si ottengono fioriture da luglio a settembre. Lo stesso sistema può essere adottato con i lilium e le dalie, in questo caso scegliendo varietà precoci (luglio) o tardive, in fiore fino a ottobre.

La resistenza e capacità di sopravvivenza delle bulbose estive limita la necessità di cure: la concimazione può essere anche evitata o ridotta a poche somministrazioni di preparati liquidi del tipo universale o per piante da fiore.

L’unica vera necessità è quella di una posizione soleggiata. Nessuna bulbosa estiva può fare a meno di un po’ di sole; solo i lilium riescono a fiorire bene anche in ombra. In ombra parziale, con meno di tre ore al giorno di sole, si possono piantare specie insolite e interessanti come Achimenes (tappezzante che con le sue foglie copre il suolo), begonia tuberosa (grandi fiori coloratissimi, ideale in vasi appesi e cassette alla finestra), Bletilla (molto elegante, con fiori che ricordano quelli delle orchidee e fogliame decorativo che non si ammala facilmente).

In terreno pesante e umido si ottengono buoni risultati con Crinum powellii, una sorta di lilium dalle poderose radici e dai grandi fiori, che forma un cespuglio di foglie nastriformi molto decorative e interessanti; Eucharis, una specie delicata che teme le correnti d’aria; Zantedeschia aethiopica, la calla dai fiori candidi che ama le zone paludose e la terra costantemente bagnata.

In pieno sole, posizione che in estate diventa difficile per molte altre piante da fiore, crescono bene diverse bulbose e rizomatose: canne d’india, crocosmia, dalie di ogni tipo, gladioli e lilium, anche se questi ultimi accettano di buon grado zone con ombra al pomeriggio dove la fioritura è più lunga. Alcuni lilium sono molto profumati, come il classico giglio bianco e alcune varietà moderne (‘Pink Perfection’, ‘Stargazer’, ‘Mona Lisa’). I lilium fioriscono bene anche in vaso di dimensioni modeste. Le bulbose a fioritura estiva sono ottime anche come fiore reciso. Tra le specie migliori per creare composizioni durevoli: dalie, lilium, gladioli e fresia.

Bulbose e rizomatose, quando sono sfiorite

Quando la fioritura è terminata, resistete alla tentazione di tagliare subito le foglie dei bulbi: è vero che non hanno valore ornamentale, ma servono ancora al bulbo per assimilare le sostanze di riserva che si devono accumulare nell’organo sotterraneo per essere utilizzate per fiorire l’anno successivo.

Quando si estraggono, i bulbi vanno ripuliti dal terriccio e lasciati asciugare in un luogo ventilato e ombroso per una settimana. Se presentano ancora le foglie (per esempio le dalie estirpate in ottobre), queste vanno tagliate a 5 cm dal tubero. Poi i bulbi si pongono in cassette di legno e si spolverano con un fungicida in polvere per evitare la comparsa di muffe. Le cassette vanno conservate in un luogo buio, asciutto e non troppo freddo.

(Di Lorena Lombroso - Pubblicato su Giardinaggio 3/2012)

Piante da BULBO e da rizoma: come e quando PIANTARLE - Ultima modifica: 2019-03-25T09:31:00+00:00 da Redazione Passione In Verde