aloe vera
Aloe vera sui bancali di un garden center: è utilizzabile per ricavarne il gel a scopi curativi.
Le aloe, delle quali la più famosa per le sue proprietà curative è l’Aloe vera, sono piante grasse facilissime da coltivare. Se le attenzioni sono corrette, regalano ogni anno fra marzo e settembre una spettacolare fioritura

Delle 250 specie di aloe esistenti le più facili da coltivare sono A. vera, A. saponaria, A. arborescens, A. variegata.

I fiori contengono un nettare dolcissimo che, alle nostre latitudini dove la fecondazione non si compie, prima dell’appassimento del fiore, cade a terra: attenzione alle superfici sottostanti, perché è una sostanza appiccicosa che imbratta molto.

Come sono fatte le aloe

Le aloe, originarie di Sud Africa e Madagascar e appartenenti alla famiglia delle Asfodelacee, sono piante succulente dalle foglie carnose e triangolari inserite su un fusto che man mano cresce, bordate o no da spine più o meno acuminate. La fioritura si verifica ogni anno tra marzo e settembre con un fusticino (lungo anche 1 m) che porta numerosi fiorellini gialli, arancione o rossi, campanulati.

A. arborescens è caratteristica delle zone più miti del nostro Paese, dove viene piantata in piena terra.

A. saponaria è quella che cresce più velocemente (anche 10 cm di diametro in più in una sola estate) e produce più polloni radicali; ha foglie spinose.

A. ferox non solo è molto robusta e di grandi dimensioni, ma possiede anche robuste spine uncinate lungo i margini fogliari e perfino sulla pagina inferiore in ordine sparso, traendo in doloroso inganno chi la volesse accarezzare dal basso verso l’alto…

Fra le tipiche piante d’appartamento, ricorda molto certe candele a forma di pianta grassa l’A. variegata, dalle inconfondibili foglie carnose, rigide, a sezione triangolare, fortemente concresciute una dentro l’altra, di colore verde scuro ornate da bande trasversali più chiare; ha una crescita lenta.

Come acquistare le aloe

Nei garden center e vivai specializzati si trovano in vendita Aloe vera e numerose altre specie e soprattutto varietà. Acquistate piante con foglie interamente verdi, senza punte secche. Soprattutto fate attenzione alla base della pianta e all’inserzione delle foglie: non ci devono essere minuscoli fiocchetti bianchi, ovvero le cocciniglie cotonose!

Aloe: dove metterle

Nel Sud Italia, nelle zone miti, le aloe possono essere piantate in giardino, anche in pieno sole, a condizione che non siano esemplari di taglia minuscola, che correrebbero il rischio di venire schiacciati inavvertitamente.

In tutto il resto d’Italia si coltivano in vaso, da tenere all’aperto a mezz’ombra da aprile a metà ottobre, e da ritirare in una stanza fresca ma non fredda nei restanti mesi.

Come coltivare le aloe

  • Esposizione: al sole dall’autunno alla primavera (attenzione ai vetri delle finestre, che causano ustioni), a mezz’ombra in estate; resistono anche all’ombra, con 2-3 ore di sole al giorno indipendentemente dalla stagione.
  • Temperatura: per le specie più rustiche la minima è 3 °C, per quelle più delicate è di 8 °C. Nessun problema per le alte temperature.
  • Precauzioni invernali/estive: da aprile a ottobre possono vivere in esterni a mezz’ombra; nelle zone miti resistono all’esterno tutto l’anno, purché all’asciutto. In autunno-inverno la migliore collocazione è luminosa (pianerottolo, veranda, doppi vetri, stanza non riscaldata), a temperatura compresa fra 10 e 18 °C, con irrigazioni moderate e regolari ogni 20-30 giorni.
  • Vaso: in coccio, di diametro inferiore di un terzo rispetto alla circonferenza delle foglie per limitare la produzione delle piante figlie, senza sottovaso. Si rinvasa all’occorrenza, per togliere le piante figlie.
  • Terra: per piante grasse o comunque sciolta, sabbiosa o con pomice, con ottimo drenaggio sul fondo.
  • Acqua: durante la fioritura mezzo bicchiere d’acqua a settimana; in estate aumentate a un bicchiere a settimana (per vaso di 18-26 cm di diametro); sono però piante che possono resistere anche 20 giorni senza irrigazioni. Diminuite gradualmente verso l’autunno; un apporto al mese o anche meno in inverno.
  • Concime: ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido per piante grasse nell’acqua d’irrigazione da febbraio a settembre.
  • Potatura: quando la fioritura finisce, lo stelo va tagliato alla base, il più possibile in basso verso le foglie: il moncone cadrà da sé l’anno successivo. Tagliate le foglie secche.
  • Riproduzione: per polloni radicali, prodotti a partire dal terzo anno di vita. Queste piante-figlie vanno regolarmente tolte in agosto-settembre per non pregiudicare l’esistenza della madre.

Malattie e parassiti delle aloe

Le cocciniglie cotonose o a scudetto possono annidarsi tra le foglie alla base, e al colletto della pianta: si eliminano solo spruzzando un anticocciniglia anche nelle pieghe basali tra le foglie e al colletto.

Aloe, piante antinquinamento

Secondo le recenti ricerche sulle piante antinquinamento effettuate dalla Nasa, le aloe (in particolare A. vera) sono in grado di rimuovere dall’aria degli ambienti chiusi le sostanze chimiche e nocive, come la formaldeide. Inoltre, poiché durante la notte liberano ossigeno e assorbono anidride carbonica, risultano adattissime a vivere nella stanza da letto.

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