
La potatura del limone dev’essere effettuata ogni anno per ottenere una buona fioritura e conseguente fruttificazione. A voler essere più precisi, vi sono più potature diverse da eseguire in momenti differenti della pianta, a seconda dell’età, delle dimensioni della pianta e dei risultati che si vogliono ottenere.
Che cos'è la potatura di riforma
Fra i mesi di febbraio e giugno, cioè quando la pianta sta emettendo i nuovi getti a seconda della varietà e della zona geografica di coltivazione, è importante eseguire la potatura di riforma, sul limone come su tutti gli agrumi.
Si tratta di un’operazione che elimina le parti superflue della pianta, arieggiandola e fortificando i rami più importanti.
4 cardini per fare la potatura di riforma
- La prima operazione da fare è eliminare i polloni, ovvero i rami che salgono alti dal colletto senza altre diramazioni, che non arriverebbero a fruttificare. Potete tagliare alla base, vicino al nodo della pianta. Nel tagliare ricordate sempre di sterilizzare gli attrezzi e di effettuare tagli netti e decisi, che non rovinino la buccia del ramo. Quest’accortezza rimane valida per tutte le operazioni.
- Successivamente eliminate i rami che si incrociano fra loro, che potrebbero danneggiarsi sfregandosi, soprattutto in caso di vento. Prediligete il ramo più forte, eliminando l’altro a circa 10 cm dalla base.
- Anche i rami che crescono verso il centro della chioma vanno eliminati, per garantire una migliore arieggiatura e illuminazione alla parte interna, ma anche per dare alla pianta un aspetto più composto. In questo caso potete tagliare alla base del ramo.
- L’ultima operazione da fare, la più importante, è accorciare tutti i rami rimanenti alla stessa altezza, andando a fortificarli e a favorire l’arrivo a maturazione dei frutti, grazie a tutti i fiori già presenti.
Ecco il nostro video tutorial sulla potatura di riforma del limone:



