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Culex pipiens, la zanzara comune.
Le zanzare sono insetti fastidiosissimi e anche pericolosi, che si possono controllare attraverso una serie di contromisure, a partire dalla prevenzione fino ai repellenti naturali

Nell’Olimpo degli animali più odiati, al primo posto ci sono le zanzare di ogni tipo, un vero flagello un tempo solo delle nottate estive, ma ora anche delle giornate da fine marzo sino a novembre. Infastidiscono con l’incessante ronzio, ma ancor più con le punture, che comportano alcuni giorni d’intenso prurito, fino a un’infezione da trattamento con gonfiore e pulsazione della parte, e alla possibile trasmissione di malattie esotiche pericolose. E anche, sui cani e sui gatti, la comparsa di patologie temibili e potenzialmente mortali.

Il singolo deve agire nel suo ambito di competenza, ma molto devono fare anche le pubbliche Amministrazioni, attraverso la prevenzione e le disinfestazioni del territorio di pertinenza: accanto a soggetti virtuosi, molti sono quelli che, per i motivi più vari – fra cui la mancanza di fondi – non prendono contromisure o le applicano in maniera incostante o parziale. Quindi il privato cittadino (o l’azienda), pur eliminando con cura tutte le fonti d’infestazione, può ugualmente venire colpito se nel territorio circostante non vengono effettuati interventi comunali, così come se non li compie il proprio vicino di casa…

Quali sono le zanzare

Negli ultimi anni le zanzare si sono moltiplicate, per specie, per quantità e per diffusione, dalla zanzara comune (Culex pipiens) alla “tigre” (Aedes albopictus), passando per i pappataci (Phlebotomus papatasi) e numerose altre specie pungenti e succhianti, tutte irritanti e nocive.

Le zanzare comuni sono di colore chiaro, lunghe 6-8 mm, mentre le “tigre” hanno il corpo nero e le zampe striate di bianco con dimensioni complessive fino a 1,3 cm. I pappataci sono minuscoli (3-4 mm), tozzi e hanno colore chiaro.

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Aedes albopictus, la zanzara tigre.

Che cosa attaccano le zanzare

Sono solo le femmine (i maschi si nutrono di nettare dei fiori) a pungere uomini e animali per succhiare sangue, necessario per la maturazione delle uova, ma non ce ne si accorge nel mentre perché l’insetto inietta una sostanza anticoagulante e anestetica, che mantiene fluido il sangue e quasi sempre impedisce di avvertire la puntura. Questa stessa sostanza determina poi, qualche minuto dopo, esaurita la sua funzione, la sensazione di prurito.

Quando colpiscono le zanzare

Da marzo a novembre, le “tigre” dall’alba al tramonto e tutte le altre soprattutto di notte, questi insetti si appostano tra la vegetazione: basta smuovere una foglia o camminare in giardino per sollevarne una nuvola, se l’infestazione è seria.

Zanzare, che danni provocano

Dopo l’allontanamento dell’insetto, a pasto terminato, la puntura si gonfia, duole o prude, la zona si scalda e, se ci si gratta, s’infetta, lasciando poi antiestetiche cicatrici.

C’è anche la possibilità che si scatenino allergie che si manifestano con gonfiori abnormi, e che vengano veicolati virus, dal chikungunya alla febbre del Nilo e alla Dengue, passando per la filariosi e la leishmaniosi, che non riguardano solo cane e gatto.

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Phlebotomus papatasi, il pappatacio.

Perché aumentano le zanzare

Per una serie di cause, questi fastidiosissimi insetti compaiono sempre prima (e se ne vanno sempre più tardi nella stagione), e in quantità sempre maggiori.

Sul banco degli imputati c’è in primo luogo il clima sempre più caldo: le temperature di qualche decennio fa a lungo sotto lo zero permettevano di abbattere la quota di adulti svernanti, responsabili poi in primavera della deposizione di nuove uova e del ripristino delle infestazioni. Inoltre, le attuali temperature, più elevate di un tempo già dalla metà di aprile, favoriscono questa riproduzione in anticipo, nonché la maggiore sopravvivenza di larve e adulti.

Al clima si aggiunge l’elemento ambientale. Da un lato, la crescente incuria verso l’ambiente e le cose ha moltiplicato la presenza di microhabitat favorevoli alla riproduzione e alla sopravvivenza: basti pensare che ogni rifiuto abbandonato può fungere da microraccolta d’acqua sufficiente alla deposizione delle uova e allo sviluppo delle larve; a questo si aggiungono l’abbondanza di vegetazione incolta dove gli adulti possono trovare rifugio diurno, e il riscaldamento degli ambienti urbani che consente una più facile sopravvivenza degli insetti soprattutto durante la stagione avversa. Dall’altro lato, sono notevolmente diminuiti i nemici naturali delle zanzare: gli uccelli come le rondini, le libellule, i pipistrelli, le lucertole, le rane e i rospi, solo per citare i più noti, sono tutti numericamente in calo, e con essi diminuisce la quota dei predatori delle larve e degli adulti delle varie specie di zanzare. Dunque, possiamo affermare che da almeno un decennio si sia instaurato uno squilibrio fra predatori e prede, purtroppo (per noi) a favore di queste ultime…

Come si prevengono le zanzare

Conoscere le cause della moltiplicazione esponenziale delle zanzare non è inutile, perché è evidente che se non si agisce su di esse, a poco serve cercare di abbatterle: saranno sempre di più! È evidente che nessuno di noi può, con una bacchetta magica, risolvere cambiamenti climatici, incurie e squilibri ambientali, e importazioni indesiderate. Però ciascuno di noi può, e deve, fare ciò che è alla propria portata: se tutti lo facessimo, saremmo probabilmente già alla metà dell’opera di contenimento. Che sarebbe già sufficiente, perché il fine deve essere quello di ricreare un equilibrio fra la popolazione di tutte le zanzare, non certo quello dell’eliminazione totale: non dimentichiamo che questi insetti sono comunque utili all’ecosistema, proprio perché sono l’alimento di numerosi animali di maggiori dimensioni, e la loro scomparsa porterebbe alla dipartita anche di passeri, rondini, anfibi, rettili, ricci, pipistrelli ecc. I maschi di zanzara, inoltre, sono utili in quanto impollinatori di fiori, del cui nettare si nutrono.

Allora, cosa possiamo fare, ciascuno nel proprio piccolo, per ridurre il numero delle zanzare? Per contenere il surriscaldamento terrestrerisparmiamo energia, attraverso il riscaldamento domestico a temperatura contenuta, il condizionamento estivo non eccessivo, lo spegnimento delle luci non necessarie, l’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, l’impiego dell’auto solo se necessario. Per preservare l’ambiente, conteniamo i nostri rifiuti e differenziamoli sempre, raccogliamo i materiali abbandonati, facciamo manutenzione sulla vegetazione, curiamo i nostri spazi esterni rendendoli inadatti a questi insetti, favoriamo la presenza e la riproduzione di animaletti insettivori.

Che poi, se ci pensiamo, sono azioni semplici che vanno a favore di tutta la comunità, di tutti gli abitanti del Pianeta presenti e futuri, figli e nipoti per primi. Ma che hanno anche una ricaduta immediata sulla nostra vita: per es., controllare da aprile a novembre di non possedere raccolte d’acqua morta (cioè non un laghetto con pesci e anfibi, ma un bidone d’acqua per annaffiare, o copertoni in disuso) nel nostro giardino è un’azione che di per sé abbatte almeno del 50% la quantità di zanzare che ci pungono durante la bella stagione!

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Le carpe koi “mangiazanzare”

 Come si combattono le zanzare in 10 mosse

Ribadito che spetta ai Comuni operare un intenso programma di disinfestazione sul territorio, sta al singolo cittadino prevenire il problema nei luoghi privati agendo sulle raccolte d’acqua pulita o sporca, dove vengono deposte le uova e si sviluppano le larve (alla tigre bastano poche gocce…).

  1. Svuotare in terra ogni 2-3 giorni tutti i contenitori (sottovasi, annaffiatoi, secchi, grondaie, vasi di fiori recisi, pneumatici usati come altalena o gioco ecc.).
  2. Nei collettori perenni (pozzetti, bocche di lupo, tombini di scolo, caditoie, fosse settiche, bidoni di raccolta, vasche da giardino e minipiscine, tinozze e laghetti, stagni, fossati ecc.) distribuire a cadenza settimanale il Bacillus thuringiensisvar. israelensis (in libera vendita in farmacia; leggere bene l’etichetta), un batterio che nuoce solo alle larve di zanzara, non all’uomo né agli altri animali, oppure un larvicida chimico.
  3. Nella vasca o laghetto mettere i pesci rossi, le carpe koi, le alborelle e le gambusie, tutti divoratori di larve, e favorire l’arrivo di libellule, rane e rospi.
  4. Chiudere ermeticamente con un coperchio o una zanzariera i bidoni di raccolta dell’acqua piovana da utilizzare per l’annaffiatura del giardino.
  5. Ripulire più volte l’anno le grondaie e i tombini di scolo, in modo che non siano intasati; mettere una retina fitta attorno agli sfiati delle fosse biologiche.
  6. Creare un ambiente inospitale per gli sgraditi insetti: ornare giardino, terrazzo e davanzali con piantine e le stanze con mazzolini di geranio (meglio se aromatico), rosmarino, lavanda, timo, basilico, menta, tagete, nasturzio, cedrina (Lippia citriodora), citronella o lemongrass (Cymbopogon citratus), camara (Lantana camara), pomodoro, sambuco. Piantare la Martynia proboscidea ‘Fragrans’, arbusto con fiori rosa e foglie dall’odore dolciastro che attirano le zanzare che vi restano invischiate, oppure la Catambra®, arbusto o alberello che contiene nelle grandi foglie una sostanza inodore, il catalpolo, dall’effetto repellente nei confronti di zanzare e mosche.
  7. Nelle serate in giardino, oltre a sparpagliare candele alla citronella, bruciare nel falò, nel barbecue o in un braciere una manciata di foglie di salvia, ruta, rosmarino, alloro o eucalipto, buccia di arancia o limone, chiodi di garofano.
  8. Incentivare la presenza dei nemici naturali come uccellini, rondini e pipistrelli.
  9. Mangiare molti ortaggi e frutti di colore giallo-arancione (melone, zucca, pesca, carote ecc.) e aglio: sono ricchi di vitamina Ache pare sia efficace nello scoraggiare le zanzare dall’assaggiare la nostra pelle.
  10. Indossare indumenti chiari, coprenti e spruzzare sugli abiti e/o sul corpo prodotti repellenti, anche a base di sostanze naturali.

3 repellenti naturali contro le zanzare

  • In 150 ml di acqua aggiungete una ventina di gocce di oli essenziali di lavanda, geranio, limone, melissa, menta, eucalipto o piretro: spalmato sulla pelle, questo preparato tiene lontano le zanzare.
  • Nel braciere o nel bruciaessenze mettete una miscela composta da olio essenziale di citronella, geranio e Tea Tree: queste fragranze sono particolarmente efficaci e possono essere utilizzate anche in stanze dove dormono bambini, in quanto non sono tossiche.
  • Per un incenso antizanzara al posto dello zampirone: scorza di limone, fiori di lavanda e geranio e qualche foglia di menta; il tutto va fatto seccare al sole, poi si trita e si pone in un barattolo di vetro con qualche goccia di olio essenziale all’aroma che preferite fra quelli prima citati. La polvere ottenuta si utilizza nel bruciaessenze.

L’unguento dopo la puntura delle zanzare

Grattugiare finemente la buccia di un limone biologico non trattato, unite 50 grammi di glicerina e 2 gocce di olio essenziale di pino. Spalmare l’unguento sulla parte irritata. Si conserva in frigorifero per circa un mese.

10 consigli per combattere le zanzare - Ultima modifica: 2019-05-05T07:59:41+00:00 da Elena Tibiletti