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Thunbergia alata
Soprattutto la Thunbergia alata, dalle corolle arancioni o gialle, è una rampicante adatta al vaso, mentre l'altra tunbergia, la grandiflora, è più idonea al giardino

La più famosa è Thunbergia alata, che viene chiamata anche “Susanna dagli occhi neri”, per il centro scuro della corolla, ma in realtà esiste anche un'altra tunbergia, T. grandiflora, dalle corolle di colore blu-azzurro. Entrambe rampicanti, per il loro diverso sviluppo queste due Acantacee prendono collocazioni differenti, perché solo T. alata, dalle dimensioni più contenute, può stare anche su un balcone, mentre T. grandiflora deve avere lo spazio di una terrazza, per potersi arrampicare su un grigliato o un gazebo e coprirlo interamente.

Origine: Africa meridionale T. alata, India settentrionale T. grandiflora.

Descrizione botanica: rampicanti perenni e sempreverdi. T. alata ha sottili fusti volubili, legnosi alla base, lunghi fino a 3 m, con foglie appaiate, ovato-triangolari, lunghe 8 cm e verde scuro; da giugno a settembre produce fiori di 5 cm, solitari, a trombetta, di colore giallo-arancio con centro marrone. T. grandiflora, molto vigorosa, ha fusti che arrivano ai 5 m di lunghezza; produce fiori di 8 cm, in grappoli penduli, di colore azzurro-lavanda con gola bianca o giallo chiaro.

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Thunbergia grandiflora

Specie affini e varietà: altre specie di tunbergia sono difficilmente reperibili e comunque sono ancora più delicate e sensibili al freddo.

Esposizione: ombra/sole, eventualmente anche mezzo sole ma ombreggiandole nelle ore più calde della giornata estiva.

Temperatura: ideale tra 22 e 34 °C, tollerano fino a 45 °C, ma soffrono sotto i 10 °C.

Precauzioni invernali/estive: al Nord vengono in genere coltivate come annuali, ma si possono conservare in casa (18-22 °C), mentre al Sud perdono la parte aerea in inverno e all’occorrenza vanno ritirate in serra fredda o in casa se si prevedono basse temperature.

Vaso: in plastica, di diametro minimo 30 cm per una pianta alta 40 cm. Si rinvasa ogni anno in marzo in 1-2 misure in più fino alla massima possibile, quindi si sostituisce il terriccio in superficie.

Terra: leggermente acido, leggero, fertile e ben drenato. Per es. un terzo terra da giardino e due terzi terriccio universale, oppure metà substrato per piante da fiore e metà universale, in entrambi i casi con aggiunta di 2-3 manciate di torba.

Acqua: moderata e regolare da maggio a settembre, scarsa nei restanti mesi.

Concime: da aprile a settembre ogni 15 giorni un prodotto liquido per piante da fiore nell'acqua d'irrigazione.

Potatura: necessaria per staccarle dal supporto o per ridurne l’ingombro, si pratica rispettivamente in ottobre o in marzo. I fiori appassiti vanno rimossi costantemente.

Moltiplicazione: per talea di ramo in maggio-giugno.

Malattie e parassiti: la mosca bianca attacca esemplari ricoverati in luogo troppo umido e poco arieggiato.

Per approfondire

PIANTE DA TERRAZZO E DA BALCONE
I consigli dell'esperto per terrazzi e balconi fioriti
37121 - Ultima modifica: 2022-08-20T23:11:16+02:00 da Elena Tibiletti
Tunbergia o “Susanna dagli occhi neri” (ma c’è anche blu) - Ultima modifica: 2022-09-21T06:00:19+02:00 da Elena Tibiletti