tagetes fiore giallo arancione
Il tagete esiste in centinaia di varietà aventi fiori di colori diversi.
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Il tagete esiste in tante tonalità diverse, dal giallo all'arancio al rosso al marrone. Vive bene in vaso e in aiuola, e scaccia afidi e altri parassiti

Il tagete (Tagetes patula, Tagetes erecta) è una piccola pianta da fiore chiamata anche “garofano d’India” (erroneamente, perché non viene dall’Asia, ma è l’epiteto che veniva assegnato a tutto ciò che era “straniero”...) o “erba puzzola”, in questo caso a ragion veduta per il sentore intensissimo che emana tutta la pianta se sfregata o spezzata, odore che però allontana i parassiti animali dalle piante coltivate.

Facile, economico e molto redditizio, ha il solo difetto di essere un po’ banale e inflazionato, soprattutto nelle aiuole, mentre in vaso offre comunque un’ottima resa con poca spesa.

Com’è fatto il tagete

Questa Asteracea (Composita) è un'erbacea perenne, in genere coltivata come annuale perché non resiste al freddo, dal fusto corto (20 cm d’altezza) ed esile, mediamente ramificato, con foglie profondamente incise, di colore verde scuro. Da maggio a ottobre il tagete produce capolini apicali solitari, semplici, semidoppi o doppi, del diametro di 5-10 cm, di colore giallo, arancione, rosso mattone o marrone.

Ogni anno vengono costituite decine di nuove varietà, coinvolgendo nell’ibridazione anche Tagetes tenuifolia e ricercando differenti dimensioni delle piante (esistono varietà nane, alte solo 15 cm) e forme e colori dei fiori.

Dove e come si coltiva

Proveniente dal Messico, il tagete vive al meglio tra 18 e 28 °C, e resiste fino a 45 °C, mentre sotto 8 °C incomincia ad avvizzire. Nel Nord Italia si può provare a conservarlo ponendolo in ottobre in una stanza fresca (12-15 °C) e bagnandolo pochissimo. Vive benissimo dalle Alpi alle zone costiere, anche a ridosso del mare.

La sua collocazione preferita è in pieno o mezzo sole ovunque, a mezz’ombra fiorisce meno.

Deve essere allevato in un vaso in plastica, di diametro min 18 cm per una piantina, oppure in ciotole (3 piante per 24 cm di diametro) o cassette (4 piante in 30 cm di lunghezza). Se si conserva, va rinvasato in marzo in un contenitore di una misura in più. Dategli una terra fertile e sciolta, per es. metà terra da giardino e metà terriccio universale, o metà substrato per piante da fiore e metà universale, sempre ben drenato.

Annaffiatelo in abbondanza e con regolarità tra maggio e settembre, appena prima che il substrato si asciughi: la siccità prolungata compromette la fioritura e secca i rametti; bagnatelo invece poco nei restanti mesi. Concimatelo da aprile a settembre ogni 10 giorni con un prodotto liquido per piante da fiore nell'acqua d'irrigazione. Eliminate di frequente i fiori appassiti per prolungare la produzione di boccioli. Potete ricavarlo anche da seme, ponendolo in seminiera al caldo in febbraio oppure a dimora in aprile.

Il ragnetto rosso attacca le piante sofferenti per gravi stress idrici (non alternate mai periodi di grande siccità e altri di infradiciamento). Il marciume radicale colpisce soggetti troppo bagnati ed è fulmineo e letale.

Si possono creare cassette miste, con altre piante dalle medesime esigenze (es. Salvia splendens, gazania, gerbera, osteospermum ecc.: oltre alla decorazione dell’insieme, la presenza dei tageti aiuta le altre piante a rimanere indenni dagli afidi, che l’odore intenso del tagete dovrebbe allontanare.

Per approfondire

PIANTE DA TERRAZZO E DA BALCONE
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Tagete, fiori solari per il balcone e le aiuole - Ultima modifica: 2020-07-11T07:30:09+02:00 da Redazione Passione In Verde