radicchio
Il radicchio trevigiano è il più pregiato fra le insalate.
I radicchi sono tanti e tutti diversi, ma tutti si coltivano meglio d'inverno. Ecco i consigli per ottenerli al meglio e le proprietà nutrizionali

L’orto può regalarci sapori genuini anche nei mesi freddi, per es. quelli dei radicchi, che sono tra le poche verdure in grado di dare il meglio di sé proprio durante l’inverno, quando le basse temperature ne accentuano il sapore unico e inimitabile.

6 consigli per coltivare il radicchio

  1. I radicchi si possono coltivare anche in pieno inverno, perché tollerano temperature fino a –3/–6 °C. Attenzione solo alle gelate precoci in autunno, subito dopo la semina: possono indurre la pianta a fiorire, vanificando la produzione di foglie. Il terreno ideale è fresco, ben strutturato e drenato: va lavorato a una profondità di 20-40 cm, poi va sminuzzato o livellato con zappature e rastrellature.
  2. Nella rotazione colturale, i radicchi possono succedere a fragole, carote, cipolle, cavoli, patate, sedano, fagioli, spinaci. Non seminateli nella stessa aiuola per due anni di seguito, né dopo altri ortaggi della stessa famiglia (insalate o carciofi).
  3. Interrate i semi in superficie, a 0,5 cm di profondità, alla densità di 8-10 piante/mq nell’orto e di 10-12 piante/mq in serra (perché le piante crescono meno), e diradate le piantine quando hanno 3-4 foglie vere. In gennaio-febbraio potete seminare sotto tunnel nel Nord Italia e all’aperto nelle zone più miti del Sud.
  4. Concimate il suolo subito dopo il diradamento o il trapianto e di nuovo a distanza di 45 giorni, distribuendo un prodotto a base di azoto in dose di 50-80 g/10 mq.
  5. L’irrigazione è importantissima: il terreno deve rimanere sempre umido, ma non inzuppato, fino alla formazione delle piantine o fin dopo il trapianto. In seguito, non sottoponete le piante a stress idrico: irrigatele ogni 3-4 giorni mediante aspersione con poca d'acqua.
  6. Oltre che dai marciumi, i radicchi possono venire attaccati dalle nottue, larve che rosicchiano il colletto, il fusto e le foglie, dagli elateridi (“ferretti”) e dagli afidi, che vanno combattuti con prodotti a basso impatto ambientale o biologici.

La raccolta

Se coltivate il radicchio da taglio, sarà pronto dopo 60 giorni: tagliandolo alla base, vi regalerà un secondo raccolto dopo altri 45 giorni.

Se invece le piante sono destinate all’imbianchimento, dopo due mesi dalla semina copritele con un tunnel ombreggiante in plastica nera o legate i cespi con elastici (attenzione al rischio di marciumi), oppure estirpate le piantine e ponetele in cantina o in magazzino per 15 giorni. Dopo l'imbianchimento, che dura 10-20 giorni, togliete le foglie esterne, più vecchie e sporche, e tagliate la radice principale a 3-6 cm dal colletto.

Le proprietà nutrizionali del radicchio

  • Le varietà di radicchio a foglia rossa hanno un elevato contenuto di antociani, pigmenti rossi che proteggono il cuore e le cellule dall’invecchiamento.
  • I radicchi da taglio a foglia verde contengono molto ferro e clorofilla. Aiutano a regolare le funzioni intestinali in quanto sono ricchi di fibre, e il loro sapore amarognolo offre un contributo alla corretta attività digestiva.
  • Se avete la pressione alta, mangiate radicchi in quantità perché sono diuretici (contengono molto potassio, che favorisce il drenaggio delle cellule). Inoltre, combattono l'osteoporosi grazie a un buon contenuto di calcio, arricchiscono l’organismo di acido folico (sono quindi consigliati alle donne che desiderano concepire un bambino) e sono consentiti ai diabetici perché contengono uno zucchero innocuo, l’inulina.
  • Il radicchio è ottimo nelle diete dimagranti: non fa ingrassare (solo 13 Kcal per etto) e sazia bene, specialmente consumato crudo: non solo per le sue qualità, ma anche perché la sua consistenza corposa e il volume che occupa nel piatto danno una sensazione di ricchezza e quantità, che riempie lo stomaco passando attraverso gli occhi.

2 rimedi naturali per la salute e la bellezza

  • Contro l’anemia e gli stati di stanchezza, centrifugate due manciate di foglie di radicchio verde fino a ottenere un bicchiere di succo che va bevuto appena fatto, la mattina a digiuno per almeno un mese.
  • Per ravvivare il colorito del viso spento dalle lunghe giornate invernali, centrifugate un grosso cespo di radicchio rosso fino a ottenere mezza tazza di succo, aggiungete acqua a riempire la tazza e bevetene due al giorno per 15 giorni.

(tratto da “Radicchi e insalatine invernali”, di L. Lombroso e E. Tibiletti)

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Radicchi, coltivazione ideale in inverno - Ultima modifica: 2020-05-07T07:56:54+02:00 da Redazione Passione In Verde