pittosporum tobira
Il pittosforo è molto amato dalle api.
Il pittosforo o pittosporo è un elegante sempreverde da siepe o da tenere come alberello, robusto e facile da coltivare in tutta Italia.

Arbusto inossidabile, perfetto per le località di mare anche costiere, ma in grado di vivere bene anche in città e perfino sulle Alpi su terrazzi soleggiati anche d’inverno, Pittosporum tobira ha il pregio di arredare in ogni stagione, con l’apice in primavera quando fiorisce riccamente regalando anche un soave profumo (che attira tantissime api). È ottimo come frangivento/frangivista per formare una fitta siepe su un terrazzo.

Si tratta di un arbusto o piccolo albero sempreverde alto fino a 2 m, fittamente ramificato in forme contorte, assai decorative. Foglie molto coriacee, ovali con apice arrotondato e margini ondulati, lucide, color verde brillante (variegate in alcune cultivar), lunghe fino a 8 cm. In aprile-maggio si riempie di fiorellini carnosi, candidi e profumatissimi, riuniti in infiorescenze a pannocchia terminale, larghe 5-8 cm. Da essi si sviluppano in estate i frutti a capsula ovoidali e di colore verde.

Clima ed esposizione. La sua temperatura ideale è tra 20 e 32 °C, ma resiste fino a –10 e +45 °C. Sopporta i venti salmastri. Solo nelle zone alpine va ricoverato in serra fredda o in un luogo fresco in autunno. Va tenuto in pieno sole, a mezz’ombra fiorisce molto meno.

Vaso e terriccio. Contenitore in plastica, terracotta, legno, metallo, di diametro di 50 cm per pianta alta 50 cm. Si rinvasa in marzo ad anni alterni fino alle dimensioni definitive, quando basterà sostituire il terriccio superficiale. Il substrato deve essere sciolto, ben drenato, moderatamente fertile, per es. metà terra da giardino, un quarto terriccio universale, un quarto sabbia, oppure un terzo substrato per piante da fiore, due terzi universale.

Irrigazione e concimazione. Deve ricevere acqua regolare e moderata da maggio a settembre; scarsa o nulla negli altri mesi. Va concimato in marzo e ottobre con un prodotto granulare a lenta cessione per arbusti da fiore.

Potatura e moltiplicazione. Sopporta ogni genere di taglio, anche molto drastico, preferibilmente in dicembre o gennaio. Si riproduce per talea di rami dell’anno precedente in maggio-giugno.

Malattie e parassiti. Teme le cocciniglie a scudetto o cotonose sui rami e sulle foglie delle piante troppo fitte e poco aerate; spesso compare anche la fumaggine.

Pittosforo, sempreverde profumato - Ultima modifica: 2026-01-03T06:52:31+01:00 da elena.tibiletti@lupino07.it