olivo
L'olivo si può agevolmente coltivare in giardino.
L'olivo è un albero che dà grandi soddisfazioni se viene coltivato in giardino, dove resiste fino alla Val Padana compresa

L'olivo è un albero interessante, sia come ornamentalità, sia come produttività. Qui vi raccontiamo le notizie di base per coltivarlo in giardino, in uno o pochi esemplari.

Com’è fatto l'olivo

Olea europaea è un albero alto e largo fino a 8 m, molto ramificato e pollonifero. Apparato radicale molto esteso e profondo. Impollinazione anemofila; spesso autoincompatibile. Vita anche millenaria. Frutto: drupa ovale, da 2 (varietà da olio) a 5 g (da tavola) di peso. Entrata in produzione dopo il quinto anno.

Dove si coltiva

Fra 0 e +42 °C; a –5 °C cadono le foglie, a –8 °C si spaccano i rami e la parte alta del tronco, a –13 °C si dissecca il tronco, a temperature inferiori muoiono le radici. In piena terra da Firenze in giù e lungo la costa tirrenica; su quella adriatica e in Pianura Padana solo in posizione molto soleggiata e riparata dai venti freddi. Almeno 6 ore giornaliere di sole. Non teme il vento non freddo, né quello salmastro.In inverno il vaso va spostato in una stanza fresca e luminosa, bagnando ogni 20 giorni. Se non è spostabile, va avvolto nella plastica a bolle, sollevato da terra mediante assi di legno o polistirolo, e la chioma va legata con rafia e poi avvolta con 1-3 teli di non tessuto; la neve va scossa dal telo per evitare che ghiacci i rami. In piena terra nel Nord Italia, il colletto va protetto con rafia, paglia, foglie secche per un raggio di almeno 50 cm; il tronco e i rami più grossi vanno fasciati con bende di rafia o tela; la chioma come sopra.

Come si coltiva l'olivo

Terreno leggero e profondo, sciolto e sabbioso, anche secco o pietroso; non tollera terreni pesanti e argillosi: all’impianto ottimo drenaggio. Distanza: almeno 5 m da altri alberi o manufatti. Irrigazione: necessaria ma moderata nei primi 2-3 anni; fino ai 10 anni di soccorso in primavera-estate, 20-40 l/pianta (a seconda dell’età) ogni 15-20 giorni. Concimazione: all’impianto 3 kg/pianta di letame maturo o 300 g di stallatico secco; nel successivo marzo 300 g di azoto sotto forma di urea, 1 kg di perfosfato minerale e 500 g di solfato potassico, con aggiunta di ferro, boro, magnesio e calcio. In seguito ogni annoin settembre 300 g/pianta di stallatico secco; ogni 3 anni in marzo ripetere la concimazione della prima primavera senza l’azoto. Forma d’allevamento: libera, naturale, oppure a vaso con branche impalcate a 1,50 m. Potatura di formazione. A raccolta terminata, di rimonda. In febbraio-marzo di produzione, per illuminare l’interno della chioma: le olive si formano su rami di un anno lunghi da 25 a 50 cm e la potatura deve eliminare i rami più vecchi.

Nemici dell'olivo 

Rogna (tumefazioni che richiedono una potatura drastica e successive disinfezioni con rame), occhio di pavone (da trattare con rame), fumaggine (conseguente a cocciniglie), carie (che aggredisce il tronco: intagliare e disinfettare con rame), cocciniglia mezzo grano di pepe, mosca dell’olivo (distribuire trappole di cattura specifiche con esche avvelenate).

Varietà d'olivo

Da olio, Leccino, Taggiasca, Casaliva, Ghiacciola, Nostrana di Brisighella (Nord Italia), Frantoio, Pendolino (impollinatrice per tutte le altre cultivar), Rosciola, Moraiolo, Dolce Agogia (Centro), Biancolilla, Bosana, Canino, Coratina, Ogliarola (Sud). Da mensa: Ascolana tenera, S. Caterina (Centro), Bella di Cerignola, S. Agostino, Nocellara del Belice, Giarraffa (Sud). Aduplice attitudine: Carolea, Itrana (Centro), Peranzana, Tonda Iblea (Sud).

Coltivazione in vaso

Possibile, mediamente produttiva, molto decorativa; cv. Leccino, Frantoio e Pendolino (impollinatore). Contenitore ø min. 30 cm per pianta alta 50 cm, ø 80 x h 80 cm per pianta alta 1,80 m. Vaso in plastica o terracotta (al Sud). Miscela di buona terra da giardino, terra calcarea e lapillo o ghiaia; ottimo drenaggio sul fondo. Annaffiare tra maggio e settembre, a substrato asciutto.

Raccolta e conservazione

Le olive da olio maturano da metà ottobre a fine dicembre; quelle da tavola tra settembre e novembre. Raccolta per brucatura (olive raccolte con le dita), pettinatura (con un attrezzo da passare fra i rami: i frutti cadono su teli o reti posti sotto gli alberi). Le olive da olio entro 24 ore vanno al frantoio o molite nel mini-frantoio casalingo. Quelle da tavola entro 48 ore vanno in salamoia.

Per approfondire

IL PICCOLO FRUTTETO
Come piantare e curare il frutteto familiare
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