La semina del prato segue il meteo

Per la semina del prato esistono condizioni meteo ben precise per ottenere successo. E se dovesse scendere un nubifragio, ecco la soluzione

Settembre è il mese migliore per seminare (o riseminare) il manto erboso: le temperature ancora miti ma non più eccessive, e la possibilità di benefiche piogge agevolano la germinazione, lo sviluppo delle pianticelle e il loro accestimento durante i mesi autunnali, senza rischi di bruciature da calore.

Compatibilmente con i vostri impegni, consultate il meteo a breve e a medio termine per cogliere il momento migliore per l’operazione: nell’immediato, serve una giornata asciutta a distanza di 2-3 giorni dall’ultimo temporale (in alternativa, bagnate 2 giorni prima della semina). Nei giorni successivi sarebbe bene che piovesse, ma senza allagamenti o uragani (se non accade, provvedete ogni giorno la mattina presto o la sera tardi ad annaffiare con la funzione di nebulizzazione).

Nelle 4 settimane successive sarebbe bene che la temperatura non scendesse sotto i 15 °C (minima notturna), né salisse sopra i 30 °C di giorno. Sarebbe anche gradita una giornata di pioggia non torrenziale a settimana.

Se si dovesse verificare un nubifragio nelle 4 settimane dalla semina, tenete pronta una scatola della stessa semente: sarà necessario riseminare, 10 giorni dopo l’evento atmosferico, nei punti dove semi o piantine sono stati spostati o uccisi dal ruscellamento dell’acqua…

La semina del prato segue il meteo - Ultima modifica: 2020-09-15T08:03:50+02:00 da Elena Tibiletti