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Frutti di pepe rosa (Schinus mollis).
Il pepe rosa entra con le sue bacche anche nella nostra cucina. Ecco da dove vengono e come coltivarne la pianta

Il pepe rosa (Schinus molle), della famiglia delle Anacardiacee, è una spezia conosciuta anche come falso pepe o pepe peruviano, ed è stato chiamato pepe rosa perché il suo frutto ha un caratteristico colore rosa, ma somiglia molto nella forma a una bacca di pepe.

Originaria degli altopiani di Bolivia, Perù, Cile, la pianta è raffigurata in Cile accanto a statue di carattere religioso e idoli dei nativi amerindi.

Com’è fatto il pepe rosa

Albero sempreverde, alto e largo fino a 7 m, il pepe rosa ha fusto eretto molto ramificato, e chioma ampia con portamento pendulo (i rami flessuosi toccano quasi il suolo) e disordinato, data da foglie grandi, pennate, pendule e lunghe fino a 30 cm.

I fiori compaiono in estate, sono di colore bianco, riuniti in pannocchie. In autunno lasciano il posto ai frutti, piccole bacche tonde di colore rosa intenso, dall’odore molto aromatico e forte.

Dove e come si coltiva il pepe rosa

Tipico del Sud America, il pepe rosa è allevabile nell’Europa mediterranea calda. In piena terra resiste solo nel Sud Italia, dove viene spesso utilizzato come albero di arredo urbano per la forma, simile a quella del salice (è particolarmente adatto alle zone costiere); altrove si coltiva in vaso.

è reperibile nei vivai specializzati in piante tropicali e nei garden center meglio forniti.

Tollera fino a –3 °C se non prolungati; le piante giovani vanno protette con un telo nei primi anni; gli esemplari in vaso vanno ricoverati in una stanza fresca d’inverno.

Desidera un’esposizione soleggiata, ma può resistere anche a mezz’ombra; va riparato dai venti freddi; tollera l’aria salmastra.

Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia molto ben drenato.

In piena terra, da adulto può sopportare anche lunghi periodi di siccità, mentre le piante giovani e quelle in vaso vanno annaffiate regolarmente nella bella stagione.

In primavera va nutrito con un concime organico o granulare a lenta cessione.

Si riproduce da seme in primavera o da talea semilegnosa in estate.

Come si raccoglie e si conserva il pepe rosa

Le bacche si raccolgono con la forbice appena hanno raggiunto il pieno colore rosa; si essiccano al sole e si conservano ben chiuse in barattoli di vetro oppure in salamoia di acqua e sale, prelevando poi i grani con un cucchiaio senza sciacquarli prima dell'uso.

Pepe rosa, come si usa in cucina

L’aroma dolce e speziato è ideale per insaporire il pesce e le carni bianche, le salse a base di yogurt, burro o mascarpone, i risotti, le insalate, i formaggi, le uova e le torte salate. È particolarmente apprezzato nella Nouvelle cuisine francese.

In Sud America le bacche vengono usate per aromatizzare sciroppi, aceti e varie bevande, oltre a essere aggiunte ai vini. Sulle Ande se ne ricava una bevanda leggermente alcolica, detta chicha de molle.

In Messico si usano come ingrediente del pulque, la bevanda nazionale insieme alla tequila, e anticamente utilizzata dai sacerdoti aztechi per cerimonie rituali.

In Perù vengono fermentate per ottenere aceto e bevande alcoliche.

Contiene olio essenziale, resina e tannini, che lo rendono diuretico, stomachico, tonico, utile nelle affezioni delle vie respiratorie e nelle infezioni urinarie. Si sconsiglia un’assunzione in quantità eccessive perché può risultare tossico.

Tutte le parti della pianta (foglie, corteccia, frutti, semi, resina) contengono un olio essenziale molto profumato, simile a quello del pepe, ma molto più dolce e delicato, utilizzato in erboristeria, e sono state usate a scopo medicinale dalle antiche popolazioni sudamericane fin dai tempi più remoti.

La pianta del pepe rosa, proprietà e coltivazione - Ultima modifica: 2013-07-17T08:22:02+00:00 da Redazione GI