Gasteria, la grassa con foglie carnose a linguetta

La gasteria si riconosce per le foglie simmetriche, carnose, a forma di linguetta. Facilissima da coltivare, fiorisce anche molto spesso

Gasteria è un genere di piante succulente originario del Sud Africa, di cui esistono diverse decine di specie, poche delle quali piuttosto diffuse. Sono molto apprezzate per la particolare conformazione delle foglie, “linguette” grassocce molto aggraziate nella loro disposizione, e per la caratteristica fioritura.

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Attualmente sono inquadrate nella famiglia delle Asphodelacee (ex Aloacee ex Liliacee). Le Gasteria vengono spesso incrociate con piante affini come le Haworthia, creando ibridi spesso di difficile identificazione.

Com’è fatta la gasteria

Presenta rosette o biforcazioni dicotomiche di foglie carnose, lunghe e piatte, riunite due per due, a volte disposte a spirale, setose al tatto; il colore è verde scuro, solitamente con righe, puntini o screziature chiari. Alla base delle foglie cresce, in estate, un lungo stelo con fiori campanulati o tubulari, verdognoli, rossi, rosa o bianchi a seconda della specie. Gasteria bicolor e Gasteria verrucosa hanno entrambe fiori rosso-verdi. Le dimensioni complessive non superano i 15 cm d’altezza e 10-15 cm di diametro.

Dove e come si coltiva

Date le dimensioni così ridotte, è impossibile allevarla in piena terra, perché si rischia di calpestarla. Va quindi coltivata in vaso in tutta Italia, indipendentemente dal clima.

La gasteria non sopporta temperature inferiori a 7 °C, ma in inverno è bene che sverni al fresco (temperatura massima 15 °C), per favorire la fioritura negli esemplari di almeno 5 anni d’età. Da aprile a ottobre è preferibile spostarla all’aperto. Desidera una posizione a mezz’ombra anche in piena estate, eventualmente anche in ombra, purché luminosa. Il terriccio deve essere sciolto, molto ben drenato, con un quarto di buona terra da giardino, tre quarti di sabbia e una manciata di lapillo, oppure terriccio per piante grasse e una manciata di lapillo. Le annaffiature devono essere regolari ma non troppo frequenti (solo su terriccio asciutto) tra aprile e settembre, e sospese in inverno, soprattutto se l’esemplare è conservato al fresco. In contemporanea si concima con un prodotto liquido per piante grasse una volta al mese. Si riproduce al meglio dividendo i polloni radicali, in primavera, prodotti in abbondanza.

I suoi nemici sono ragnetto rosso e cocciniglia che possono aggredire gli esemplari mantenuti d’inverno a temperature troppo alte; in questo caso è bene vaporizzarli due-tre volte a settimana, anche per fornire loro l’umidità necessaria in caso di ambiente troppo riscaldato rispetto alle esigenze.

Per approfondire

PIANTE GRASSE
In casa e sul balcone
30995 - Ultima modifica: 2020-03-31T19:59:59+02:00 da Elena Tibiletti
Gasteria, la grassa con foglie carnose a linguetta - Ultima modifica: 2020-04-18T07:48:56+02:00 da Redazione GI