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Iris, facili rizomatose dal profumo intenso e inconfondibile.
Avere un giardino profumato fa bene allo spirito, soprattutto scegliendo piante che sprigionino fragranze in ogni stagione. Vediamo cosa scegliere

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che, in presenza di fogliami aromatici o fiori profumati, l’olfatto trasmette al cervello potenti stimoli, istantaneamente tradotti in sensazioni di appagante benessere.

Il giardino profumato ci offre l’opportunità di assaporare questi doni grazie alla profusione di piante odorose disponibili, da utilizzare per il loro effetto terapeutico ed evocativo o semplicemente per l’intensa gioia che il loro aroma ci regala.

Il giardino profumato in inverno primavera

L’approccio più tradizionale alla realizzazione di giardini incentrati sulla fragranza prevede l’introduzione strategica di esemplari con forte presenza olfattiva programmati per apparire in successione nell’arco dell’anno.

La stagione fredda offre il delizioso conforto di Chimonanthus praecox (calicanto), Hamamelis, Mahonia, Sarcococca, Daphne e alcuni viburni caduchi, come Viburnum farreri e V. x bodnantense ‘Dawn’.

Sono seguiti da V. x carlcephalum e V. carlesii, che annunciano invece l’esordio della stagione primaverile con fiorellini bianchi o rosa soavemente profumati riuniti in grandi infiorescenze sferiche.

Si accompagnano a numerose erbacee e bulbose di natura affidabile e facile introduzione, come primule, violette, giacinti, ciclamini, narcisi e mughetti che tanto contribuiscono alla magia del giardino profumato.

Il giardino profumato in maggio-giugno

Nel pieno della fioritura in maggio molte varietà di Philadelphus emettono per 3 o 4 settimane un profumo inebriante, meritano quindi di riconquistare la fama che li accompagna sin dal XVII secolo. L’odierno declino è dovuto in parte al portamento scomposto e alle dimensioni del classico P. ‘Belle Etoile’ (3,5 x 2,5 m), più adatto ai grandi spazi, ma ne esistono in realtà forme molto armoniose e più adatte al giardino moderno. Tra queste P. ‘Manteau d’Hermine’ e P. microphyllus, graziosi arbusti caduchi a sviluppo arrotondato (1,5 x 1,5 m) con minute foglioline verde mela, ricoperti in tarda primavera da un’esplosione di minuti fiori bianco candido.

Correttamente inseriti nella struttura permanente, molti arbusti sempreverdi e caduchi forniscono preziosi elementi di successione olfattiva; tra questi Choysia ternata, detta ‘arancio del Messico’ per le note citrate della generosa fioritura, e Buddleia davidii, il cui profumo di miele attira le farfalle.

Non possono naturalmente mancare le rose, che offrono infinite varianti delle profumazioni classiche in una vasta gamma di colori, portamento e dimensioni.

Il giardino profumato dai rampicanti

I rampicanti odorosi diventano alleati preziosi in quanto permettono di introdurre interesse, colore e delicate fragranze fino alla soglia di casa. Se la struttura è sufficientemente solida potrà ospitare specie di grandi dimensioni e carattere, come glicine, rose rampicanti, caprifoglio e Akebia quinata.

Il profumo del gelsomino è un classico, ma tra i vari tipi disponibili il portamento ordinato e la fioritura affidabile di Trachelospermum jasminoides (sin. Rhincospermum j.) lo rendono di gran lunga preferibile in molte regioni rispetto a Jasminum officinalis, il vero gelsomino, adatto alle zone temperate con estati calde e inverni non troppo freddi.

Precoce e sempreverde anche Clematis armandii, che odora di fiori di melo con un tocco di vaniglia, preferisce i terreni freschi con esposizione al sole.

Per chi desidera cambiamenti stagionali o deve affidarsi a contenitori che non possono ospitare specie di grandi dimensioni alcuni rampicanti annuali rappresentano un’ottima soluzione, come i piselli odorosi. Varie specie di antica data, come Lathyrus ‘Matucana’, rimangono le migliori per l’intensità olfattiva, anche se gli steli sono corti e le infiorescenze più piccole.

Il giardino profumato con gli abbinamenti

Oltre alle specifiche esigenze di coltivazione e alle dimensioni del giardino, la scelta delle specie si affida necessariamente al gusto personale, tuttavia per non creare confusioni olfattive è importante evitare di mescolare specie con fragranze molto diverse, soprattutto negli spazi ridotti.

È consigliabile in questi casi pianificare la collocazione delle piante preferite in modo da non sovrapporne gli aromi. Una strategia può essere il raggruppamento in aree separate a seconda della tipologia di profumo preferita: le fresche note agrumate dei fiori d’arancio, del limone e di tutti i Citrus in genere si ritrovano per esempio anche nel fogliame di specie erbacee (Monarda), dei pelargoni odorosi e dell’erba limoncina (Aloysia triphylla) oltre che nei fiori di arbusti come il filadelfo e varie bulbose (varietà di gigli, fresie).

Una collezione romantica si presta invece a raccogliere specie evocative d’altri tempi, composta da soggetti classici tra cui rose, lillà, mughetti, ciclamini, iris e violette, di facile integrazione anche nelle strutture già consolidate.

Per la serra o in casa, se la posizione è luminosa, si potranno scegliere Gardenia (che gradisce l’estate all’aperto), Bouvardia, Stephanotis floribunda, Hoya carnosa e bulbose come ciclamini ibridi a fiore bianco, violette, fresie e giacinti, tutti ottimi soggetti da contenitore.

Come creare un giardino profumato - Ultima modifica: 2019-04-28T08:17:00+02:00 da Redazione Passione In Verde