
Una grande cantante e Donna Libera, Ornella Vanoni; il Comune di Milano deciso a omaggiarne la grande personalità e umanità; un’aiuola libera davanti al Piccolo Teatro Strehler; un’amica, Luciana Littizzetto, che suggerisce di ricordarla con la peonia, fiore sensuale che lei amava; una vivaista dal grande cuore, Lucia Romani Adami di Peoniamia, disponibile a donare le piante di peonia; una giornalista, la sottoscritta, che ascoltando Che Tempo Che Fa ha l’idea di contattare Lucia.

Questi sono gli ingredienti “magici” che dimostrano quanto sia “facile” e appagante realizzare la bellezza e l’abbraccio collettivo, in questo caso verso una grande artista e persona che ci ha recentemente (21 novembre 2025) lasciato.
Ma come è potuta accadere questa sinergia di intenti e di sentimenti, a tempo di record, che ha quasi del “miracoloso”?
Qui vi racconto la genesi dell’aiuola milanese dedicata a Ornella. E lo status fino a oggi, 10 marzo 2026.
“Dedicatemi un’aiuola” chiese la Vanoni
Gli habituée di CTCF hanno ascoltato più volte Ornella chiedere per il post mortem non una via, una piazza, un edificio intitolato a lei dal Comune di Milano, sua città di nascita, bensì un’aiuola “con fiori e pomodori”. Ironica com’era lei, ma anche profondamente schietta e scevra di sovrastrutture, la richiesta non appare insensata: lei amava i fiori e le piante, e – nonostante le apparenze – detestava gli omaggi ingessati, di comodo.

Quando poi – purtroppo – la scomparsa è avvenuta all’improvviso, il sindaco di Milano Beppe Sala, sulla scorta del desiderio espresso nel programma di Fabio Fazio, si è mosso tempestivamente per reperire uno spazio verde adeguato da dedicare. E quale di meglio dell’aiuola esattamente prospiciente il Piccolo Teatro Strehler, quello in cui la Vanoni approdò ventenne e si formò sotto l’ala amorosa di Giorgio Strehler?
Così, in neanche due mesi l’aiuola è stata risistemata, il cippo commemorativo è stato realizzato e il 18 gennaio, durante la puntata di CTCF omaggio a Ornella, l’Amministrazione milanese ha inaugurato lo spazio verde, alla presenza del figlio della cantante, Cristiano, e dei due nipoti, Matteo e Camilla.
Durante il collegamento televisivo, Lucianina Littizzetto ha lanciato l’idea di riempire l’aiuola di peonie, un fiore che Ornella amava molto perché simboleggiava pienamente la sua ricca personalità. E il sindaco Sala ha promesso che le avrebbero piantate.
Le peonie per l’aiuola Vanoni

Io sono saltata sulla sedia e immediatamente ho pensato alla Signora delle Peonie, con la quale ho un rapporto pluriennale, di frequentazione del vivaio emozionante in aprile-maggio durante la fioritura, e di collaborazione per la stesura del libro Peonie edito nel 2022 da Edagricole per la collana Passione in Verde.
La Dottoressa Lucia Romani Adami ha accettato entusiasticamente la mia proposta di donazione, che ho riportato al Sindaco Sala del Comune di Milano, il quale a sua volta ha acconsentito con gioia.
E così, a fine gennaio in una giornata di pioggia torrenziale ci siamo ritrovati tutti – la sottoscritta, Peoniamia, i rappresentanti del Comune di Milano e del Piccolo Teatro, nonché il gestore del verde pubblico milanese – davanti all’aiuola dedicata a Ornella per valutare dove e come mettere a dimora le nuove peonie, per rendere bellissima l’aiuola.
Il progetto dell’aiuola

Dopodiché la Dottoressa Lucia ha pensato a quali varietà scegliere, all’insegna della varietà di forme e colori, della bellezza e del profumo: Ornella era una donna sfaccettata, ricca di volti ed emozioni, e altrettanto dovranno rappresentarla le “sue” peonie. Così sono state scelte alcune peonie arbustive a fungere da “ossatura” permanente, poi le intersezionali gialle (il colore preferito dalla cantante) ‘Bartzella’ che sono state ribattezzate le “Bartzella per Ornella”, e una moltitudine di peonie erbacee precoci, intermedie e tardive, a fiore semplice, semidoppio e doppio, alte e basse, profumate o meno, di tutti i colori con particolare predilezione per rosa e rosso in tutte le tonalità.
Nel mentre della scelta, un fitto scambio di planimetrie e di vedute, con progetti e disegni per capire, nel rispetto delle distanze vitali fra gli esemplari, come disporle nell’aiuola.
Anche perché, in vista dell’inaugurazione, erano stati piantati alcuni arbusti (Perovskia e Grevillea) che occupavano parte dello spazio che sarebbe stato bello dedicare alle peonie. E che quindi andavano ricollocate in altre zone dell’aiuola ancora spoglie, al piede di grandi cespugli preesistenti.
Il progetto definitivo risulta un’onda sinuosa che va da un capo all’altro dell’aiuola, per il lungo, snodandosi dietro il cippo commemorativo, che viene attorniato dalle cinque peonie arboree e dalle tre ‘Bartzella’ gialle.
La piantagione delle peonie

E così, venerdì 20 febbraio la Dottoressa Lucia ha portato personalmente le oltre 30 prescelte targate Peoniamia e, grazie a una squadra di giardinieri, le ha messe a dimora rispettando il progetto, ciascuna segnalata con una bacchetta e l’annesso cartellino con il nome della varietà.
Certo, quel giorno buona parte dei vasi delle erbacee non portava ancora i germogli (il che ha facilitato la piantagione, perché le piante ancora a riposo difficilmente vengono danneggiate nel trapianto), e solo un occhio piuttosto attento poteva notare la presenza di nuove piante. Più facile notare lo spostamento dei piccoli arbusti, ora dislocati sul lato sud dell’aiuola.
Lo spazio è dotato di impianto d’irrigazione a ugelli, necessario in realtà solo il primo anno e nel periodo di fioritura. Altrettanto semplice il resto della manutenzione: gli esemplari sono stati disposti leggermente più vicini del normale (80 cm per le erbacee, 1 m per le arbustive e le Itoh) per ridurre la crescita delle infestanti che possono competere soprattutto nei primissimi anni. La potatura non sarà necessaria, perché le erbacee perdono naturalmente la parte aerea con l’autunno, e le arbustive non abbisognano di tagli.
Come diventerà l’aiuola Vanoni

Le peonie hanno tante virtù, ma non quella della velocità. Sono lente ad assestarsi nel terreno, e ad accestire formando una bella e grande pianta. Di conseguenza sono anche pigre nella fioritura: in questo 2026, data la compresenza di tante varietà diverse, qualche fiore si vedrà già. Nel 2027 la fioritura sarà un po’ più ricca, ma sarà solo dal 2028 che il peonieto dedicato a Ornella inizierà a dare belle soddisfazioni a chi passerà di lì, facendo restare a bocca aperta per la bellezza e il profumo.
Nella speranza che le piante non vengano danneggiate, magari da cani in preda a necessità impellenti, o peggio vandalizzate dai bipedi con furto dei fiori e rottura dei rami e del fogliame. Ma qui si tratta di rispetto da parte dei cittadini…
Vi terrò comunque aggiornati sul prosieguo!


