
La 76esima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo prenderà il via oggi, martedì 24 febbraio 2026, per protrarsi fino a sabato 28, in un mare di note, ma anche di fiori. Perché, fra le varie motivazioni che portarono, nel lontano 1951, alla nascita del festival, oltre al rilancio del turismo in controstagione (inverno), c’era anche la promozione della floricoltura ligure, così come voleva il floricoltore Amilcare Rambaldi. Così, per lungo tempo i fiori sono stati i protagonisti del palcoscenico (e delle canzoni), non solo decorazioni, ma simbolo di eccellenza esportato nel mondo, l’identità della città ligure e la sua tradizione floricola che da oltre un secolo valorizza il territorio.
La scomparsa dei fiori dal palco di Sanremo
Nel 2010 tuttavia lo scenografo Gaetano Castelli decise di interrompere questa tradizione di addobbo del palco, quei 15 m circa di bordo palco che venivano inquadrati dal basso, dal proscenio, proprio per valorizzare con sapienti inquadrature la bellezza e la freschezza delle composizioni floreali. E proprio la conservazione, e di riflesso il nuovo concetto di ecosostenibilità, sono alla base della decisione di far scomparire i fiori dal palco: ogni mattina tutte le composizioni andavano rimosse e sostituite con nuovi fiori freschi. Un lavoro enorme, e nel contempo uno spreco immenso, eticamente insostenibile.

Così, la striscia continua di colori e profumi è stata sostituita dai bouquet, più o meno personalizzati, regalati a ogni singolo/a cantante/ospite: il mio auspicio è che quest’anno, a differenza degli anni scorsi, vengano apprezzati, e non branditi come un tizzone ardente di cui liberarsi al più presto, o peggio distrutti come fece Blanco con le rose nel 2023 (onore al merito invece alla cantante Giorgia, che nel 2024 e 2025 fu l’unica ad annusarli e dimostrare contentezza).
Da dove vengono i fiori per Sanremo?
Quindi, ora, chi fornisce i fiori del Festival di Sanremo e chi si occupa dei bouquet da regalare in trasmissione?
Tutti i fiori che vedrete in qualunque spazio televisivo, che sia il Festival o i vari collegamenti dalla sala stampa e dagli ambienti legati alla kermesse (Teatro Ariston, Palafiori, green carpet ecc.), vengono dal Mercato dei Fiori di Sanremo, che ricerca il prodotto, crea le composizioni grazie a uno staff di floral designers, le trasporta, le installa, le sostituisce ogni mattina.

Da domenica 22 febbraio fervono i lavori per le installazioni sul green carpet, nelle sale stampa del Teatro Ariston e del Palafiori. Da oggi invece lo staff si dedicherà a realizzare anche i bouquet, che saranno fra i 30 e i 50 per ogni serata, ciascuno donato a un artista o ospite in trasmissione. I lavori termineranno domenica 1° marzo con l’allestimento del palco per la consueta diretta da Domenica In con Mara Venier, che chiude come sempre la settimana festivaliera ripresentando tutti i cantanti in gara.
Chi realizza i bouquet di Sanremo?
La coordinatrice tecnica dello staff del Mercato dei Fiori è la floral designer Jessica Tua, figlia d’arte della maestra sanremese Rita Tua, e attiva nel settore fin dagli anni ’90 con esperienze accanto ai migliori maestri mondiali negli allestimenti della settimana festivaliera e in numerosi eventi e fiere internazionali. Jessica, insieme ad Aurelio Sparago, tra i pionieri del settore, ha fondato nel 2006 un gruppo di fioristi riuniti sotto il nome di Sanremo Italian Style, ora Florist (Floral Italian Style) che, insieme con il vincitore del concorso Bouquet Festival, confezionano materialmente i mazzi regalati sul palco.

Il concorso Bouquet Festival di Sanremo è organizzato sin dal 2006 dal Mercato dei Fiori di Sanremo in collaborazione con l’amministrazione comunale: le eccellenze nazionali del floral design partecipano alla realizzazione della miglior composizione e il vincitore del concorso affianca la squadra guidata da Jessica Tua nella confezione dei bouquet destinati agli artisti e agli allestimenti degli spazi festivalieri.

Per il Festival 2026 – tema del Concorso: La bellezza ligure – la vincitrice è stata la floral designer Giorgia Mozzarelli di Mantova, titolare di Stranedicola.
Dunque, non resta che attendere stasera, e le prossime fino a domenica pomeriggio, per ammirare le creazioni delle floral designer e la bellezza dei fiori della Riviera ligure, vanto italiano nel mondo!


