stella natale
La stella di Natale d'estate può subire un colpo apoplettico.
Passate le feste, scommettiamo che riusciamo a tenere bene la stella di Natale anche per qualche anno? Ecco tutti i suoi nemici (noi compresi!)

Per tenere a lungo la stella di Natale (Euphorbia poinsettia), bisognerebbe partire con il piede giusto fin da quando la portiamo a casa, bellissima e piena di foglie rosse. Significa metterla in una stanza non troppo calda (sta benissimo a 18-20 °C), con una buona umidità nell’aria, senza correnti d’aria fredda (no alle finestre spalancate in faccia alla pianta) e senza più spostarla (non mettiamola a centrotavola se a ogni pasto la dobbiamo togliere per apparecchiare!). E significa anche bagnarla il giusto – non deve patire la sete ma nemmeno essere annegata (quindi svuotiamo sempre dell’acqua residua il sottovaso o portavaso!) – e concimarla ogni 15 giorni con un prodotto liquido per piante fiorite dosato nell’acqua d’irrigazione. Tutte queste indicazioni, se rispettate alla lettera, da sole – in genere – bastano a mantenere in forma la nostra bella stella di Natale.

Con il passare del tempo

Intendiamoci: mantenere in forma non significa che la pianta rimanga inalterata per mesi. Qualche foglia verde fra quelle più in basso è normale che cada con il passare delle settimane, e identica sorte capita anche alle foglie rosse, che anneriscono da un lato e poi si seccano. Questo processo, tuttavia, su piante ben tenute si verifica lentamente fra gennaio e aprile. Il problema è quando invece già a gennaio la pianta è seminuda… Potremmo pensare che “tanto era una pianta di Natale, le feste sono passate ed è giusto che passi anche la stella”, ma sarebbe un pensiero sbagliato, perché la nostra stella può trasformarsi in un’allegra pianta verde d’appartamento e, addirittura, rifiorire il prossimo dicembre…

Se appassisce in pochi giorni

Può capitare che, pur essendo stati bravissimi a rispettare tutte le indicazioni date qui sopra, la nostra stella incominci a perdere le foglie verdi appena arrivata a casa, prima quelle in basso e poi quelle più in alto senza più arrestarsi, rimanendo tristemente nuda con i ciuffetti apicali rossi, e infine perdere anche le foglie rosse. Oppure le foglie non cadono ma si afflosciano, pendendo come straccetti dai rami.

In questo caso due sono le possibili cause. Quella più frequente è il colpo di freddo nel viaggio dal garden center o negozio fino a casa nostra: la stella di Natale odia il freddo (è originaria del Messico!) e anche solo una mezz’ora a 5 °C le procura danni irreparabili. Per questo motivo, non acquistiamola mai da banchetti per strada: sono piante già sofferenti, che non miglioreranno a casa.

Quando la portiamo a casa dal negozio, facciamola avvolgere nel cellophane, o almeno in un sacchetto di plastica: patirà un po’ meno il freddo del viaggio. In macchina mettiamola sul pianale davanti al sedile posteriore, sdraiata in maniera che non si muova; in alternativa, nel baule, sdraiata e fermata da altre borse o pacchetti: il rotolamento dà grande fastidio alle foglie e rovescia il terriccio dal vaso.

La seconda causa è un marciume radicale, invisibile, contratto già in vivaio o nel punto vendita: qui a fianco vi spieghiamo di che cosa si tratta e come si manifesta. In sostanza, si tratta di un problema incurabile, che porta la stella ad annerire seccandosi senza possibilità di cura. Ed è del tutto indipendente dal nostro “pollice” verde o nero che sia…

Marciume radicale

Le stelle di Natale, statisticamente, muoiono più per annegamento che per siccità… Bagnare in eccesso provoca un ristagno idrico nel terriccio, che si inzuppa d’acqua. L’acqua elimina l’ossigeno necessario alle radici, che si asfissiano e marciscono. A volte l’umidità favorisce anche lo sviluppo di funghi patogeni del terriccio che si nutrono delle radici.

Il marciume radicale non lascia scampo: le foglie appassiscono e anneriscono restando al loro posto sui rami e, subito dopo, annerisce il colletto della pianta (il punto in cui il fusto emerge dalla terra) e pian piano tutti i rami.

Cosa succede se…

  • Ci dimentichiamo di bagnarla: le foglie si arricciano all’insù, a partire da quelle più basse, scoloriscono leggermente e cadono copiose. Il terriccio è secco e scollato dal bordo del vaso. Un vaso da 20 cm di diametro deve ricevere un bicchiere d’acqua a settimana. Rimedi: immergiamo il vaso in una bacinella d’acqua per 10 minuti, poi lasciamo sgrondare bene prima di rimettere al suo posto la pianta. Non dimentichiamoci più di bagnare…
  • Diamo troppa acqua: le foglie pendono all’ingiù, anche quelle più in alto. Il terriccio può essere inzuppato, ma anche secco (se c’è ristagno solo sul fondo) senza però staccarsi dal bordo. Rimedio: svasiamo subito la pianta, togliamo delicatamente tutto il terriccio fradicio e rinvasiamo con terra nuova e un buon drenaggio sul fondo. Attendiamo 10 giorni per bagnare di nuovo. Se però il fusto è già annerito alla base, non c’è niente da fare.
  • L’aria in casa è troppo secca: appare il ragnetto rosso.
  • Non diamo il concime: le foglie rosse cadranno un po’ prima.
  • Spalanchiamo la finestra davanti alla pianta: le foglie appassiscono tutte nell’arco di poche ora, comprese quelle rosse. Non c’è niente da fare.

Cosa fare quando si denuda

Se rimane solo il ciuffetto di foglie rosse in cima ai rami, ma questi sono verdi e turgidi, è il momento di potarla. Dimezziamo i rami con le cesoie (indossiamo i guanti perché il lattice che sgorga è velenoso anche per contatto), dimezziamo le annaffiature e sospendiamo il concime. Entro un paio di settimane dovrebbero spuntare ciuffetti di foglioline nuove. Attendiamo che si aprano bene e poi riprendiamo ad annaffiare normalmente e a concimare ogni 15 giorno con un concime liquido per piante verdi. Otterremo un bellissimo cespuglietto verde da appartamento.

Il “colpo apoplettico” da calore

La stella di Natale non ama l’estate in appartamento: l’aria è troppo calda e umida, tanto da poter provocare un vero e proprio “colpo apoplettico” alla povera stella. In pratica, fino al giorno prima la pianta sta benissimo, verdissima e rigogliosa, e il giorno dopo, improvvisamente, tutte le foglie contemporaneamente si arrotolano all’insù, ma pendono all’ingiù. È successo che la pianta non è più riuscita a “respirare” correttamente, a svolgere bene la fotosintesi che determina anche il suo raffrescamento. Non dipende dall’acqua d’annaffiatura, ma proprio dal calore e dall’umidità dell’aria. Purtroppo non c’è nulla da fare.

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