Il geranio o pelargonio è il re dei balconi estivi. Coltivarlo è semplicissimo: leggete subito i nostri consigli.

Geranio zonale, edera, macranto

Originario del Sud Africa, il geranio o pelargonio è una pianta erbacea (suffruticosa) perenne, spesso coltivata come annuale. P. zonale (geranio zonale) ha fusti eretti, alti fino a 50 cm; con foglie lobate, pelosette, di colore verde con rigatura scura concentrica; fiori semplici, semidoppi o doppi, di colore bianco, salmone, rosa, rosso, lilla, viola, da aprile a ottobre. P. peltatum (geranio edera o parigino) ha fusti allungati fino a 1 m, ricadenti; foglie succulente, peltate, di colore verde bottiglia e fiori semplici, semidoppi o doppi, di colore e durata identici a quelli del geranio zonale. P. macranthus (geranio imperiale, macranto o grandifloro) ha il portamento del geranio zonale, con foglie ruvide dal margine seghettato; grandi fiori con “occhio” nero, in bianco, rosa, rosso, porpora, fucsia, marrone, da aprile a giugno.

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Davanzale con gerani zonali

Le varietà delle diverse specie sono alcune centinaia, e decine nuove ogni anno, a cui si possono aggiungere le specie e varietà aromatiche (con foglie profumate). Le specie botaniche invece hanno fiori piccoli, belli ma poco appariscenti, prodotti una sola volta nell’arco della stagione, solitamente in febbraio-maggio (in climi miti).

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Gerani imperiali o macranti, dalla fioritura solo primaverile

Come acquistare i gerani

I gerani ormai si trovano ovunque. Nei supermercati sono molto convenienti (anche a 1 euro in offerta), ma si tratta di piante che dureranno al massimo una sola estate. Nei garden center, rivendite agrarie, fiorai e mercatini si trovano invece piante più robuste e dai fiori particolari, che possono vivere per parecchi anni.

Scegliete piante senza macchie nere o buchi sui fusti, con tutte le foglie verdi, senza giallumi, e con molti bocci in formazione.

Dove mettere i gerani

I davanzali e le ringhiere di terrazzi e balconi sono la collocazione principale dei gerani. In alternativa posizionateli in ciotole ai lati dell’ingresso del giardino o di casa, o in vasi su uno scaleo o su un pozzo chiuso o ai due lati degli scalini di casa.

La piena terra è indicata solo nelle zone costiere del Sud Italia, Isole comprese, formando intere aiuole o creandone la bordura esterna.

Come si coltiva il geranio

Esposizione: da pieno sole a mezz’ombra; in ombra la fioritura è veramente ridotta.

Temperatura: ideale fra 20 e 32 °C, ma tollera fino a –5 (se il terriccio è asciutto) e +45 °C (sopra i 32 °C la fioritura rallenta o si arresta).

Precauzioni invernali/estive: nel Nord Italia e Appennini da novembre a marzo va ricoverato in serra fredda; nella zona alpina va spostato in una stanza fresca; in entrambi i casi non va mai bagnato. Nel Sud sarebbe meglio proteggerlo dai raggi solari del mezzogiorno estivo. Sopporta il vento salso.

Vaso: in plastica o in terracotta (P. zonale), di diametro min 20 cm per una pianta alta 20 cm, o in cassette (max 3 piante per lunghezza 40 cm) da balcone, da appendere alla ringhiera o appoggiare su un supporto. Ogni primavera si trapianta in un vaso di una misura in più.

Terra: fertile e leggera, per es. metà terra da giardino o humus e metà terra universale; teme i ristagni idrici: il drenaggio deve essere almeno buono. Ottimo il suolo calcareo di molte zone del Sud Italia.

Acqua: media e regolare da maggio a settembre subito dopo che il substrato si è asciugato; nulla in inverno nel Nord Italia; scarsa negli altri mesi e nelle altre zone. In piena terra annaffiate nella bella stagione se non piove.

Concime: da aprile a settembre ogni 10 giorni un prodotto liquido per piante da fiore nell'acqua d'irrigazione.

Potatura: per ridurne l’ingombro si può potare in novembre prima del ricovero, oppure (meglio) in febbraio. Eliminate regolarmente i rami anneriti dalla farfallina del geranio. Togliete le infiorescenze sfiorite per evitare che vadano a seme.

Moltiplicazione: per talea di fusto dell’anno precedente tra aprile e agosto.

Geranio, malattie e parassiti

Quasi solo la farfallina o lepidottero del geranio, il cui bruco prima mangia boccioli e germogli, poi scava gallerie nei rami svuotandoli e portando un grave deperimento della pianta.

Per approfondire

PIANTE DA TERRAZZO E DA BALCONE
I consigli dell'esperto per terrazzi e balconi fioriti
2083 - Ultima modifica: 2019-01-10T14:29:55+00:00 da Claudia Notari
Geranio o pelargonium: come coltivarlo - Ultima modifica: 2019-01-10T14:31:21+00:00 da Claudia Notari