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Il cancro batterico dell'actinidia o PSA spesso passa inosservato nelle sue prime fasi.
Il cancro batterico dell'actinidia o PSA è una gravissima malattia batterica che raramente lascia scampo. Ecco come riconoscerla, prevenirla e provare a curarla

Il cancro batterico o batteriosi dell’actinidia PSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) è una malattia evidenziatasi in Italia dopo il 2006. Colpisce tutte le specie e le varietà di kiwi coltivate, sia a polpa verde (Actinidia deliciosa: Hayward, Summer, Green Light e rispettivi impollinatori), sia a polpa gialla (A. chinensis: Hort 16 A, Jin Tao, Soreli e impollinatori).

Come si manifesta il cancro batterico

Il batterio è attivo con temperature tra 10 e 20 °C, ma non superiori a 25 °C. La bagnatura delle piante lo favorisce. Le infezioni avvengono in primavera-inizio estate e in autunno-inverno. Le prime si manifestano come maculature fogliari, avvizzimenti di germogli e necrosi (annerimento) dei bottoni fiorali e dei fiori; le seconde come disseccamenti di cordoni e di tronchi talvolta associati a cancri rilevabili poco prima o all’inizio della ripresa vegetativa.

Il patogeno penetra nella pianta attraverso stomi, lenticelle e ferite, in particolare quelle causate dall’uomo e dalla grandine.

Il decorso della malattia può essere molto rapido e portare a morte la pianta in pochi mesi. Particolarmente pericolosa è la colonizzazione dei tessuti vascolari, non sempre associata a sintomi visibili, che può determinare il disseccamento di parti aeree e consentire al batterio la sopravvivenza nella pianta e la sua diffusione.

Come si previene

Si previene ispezionando con regolarità le piante alla ricerca di eventuali sintomi, in particolare durante la primavera e l’autunno. Se notate sintomi sospetti contattate i tecnici dei consorzi agrari o il Servizio fitosanitario regionale.

Tra le pratiche che scoraggiano il batterio, preferite sistemi di irrigazione a goccia, effettuate una potatura invernale e una potatura verde che permetta un buon arieggiamento, se il suolo è inerbito sfalciate periodicamente l’erba, fornite una nutrizione adeguata in azoto, fosforo e potassio per mantenere le piante in equilibrio, evitate di lasciare con la potatura invernale più di 14-16 gemme per tralcio, disinfettate sempre gli attrezzi di potatura con sali di ammonio quaternario (benzalconio cloruro).

Come si combatte

In presenza della malattia tagliate e bruciate subito le parti di pianta che presentano i sintomi della batteriosi, tagliando poco al di sopra del punto d’innesto se si è prima della fioritura e a 80 cm al di sotto dell’alterazione visibile se si è dopo la fioritura. Operate su vegetazione asciutta e coprite i tagli con paste cicatrizzanti.

Evitate di trasportare il batterio dalle piante malate a quelle sane, quindi disinfettate bene con alcool o candeggina gli attrezzi da potatura!

Intervenite subito (entro 24- 48 ore) irrorando prodotti rameici in caso di grandinate, raccolta dei frutti, caduta delle foglie, potatura invernale.

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 9/2013)

Il cancro batterico dell’actinidia o PSA - Ultima modifica: 2019-10-17T07:19:00+00:00 da Silviab