giacinto
I giacinti oggi esistono in tante tinte: bianco, giallo, azzurro, blu, viola, rosa, albicocca, rosso o porpora.
Il giacinto è così facile da coltivare che è adatto anche alle prime esperienze di giardinaggio con i bambini piccoli. Rende bene in vaso e in giardino, e riempie l’aria di colori e di profumi soavi

Il giacinto è un classico per balconi e terrazzi di primavera, magari da vivere con i bambini: piantate insieme a loro i bulbi in autunno, sorvegliate il loro occhieggiare con la puntina verde da dicembre in poi e, all’arrivo dei primi tepori, stupitevi con i bimbi nel vederli sviluppare schiudendo la pannocchietta, prima verde e compatta e poi sempre più grande e colorata, infine annusateli a pieni polmoni quando, ormai aperti in tutta la loro bellezza, sprigionano l’inconfondibile sentore che annuncia la bella stagione.

Attenzione invece a cani e gatti: i bulbi appena piantati diventano un irresistibile oggetto da estrarre scavando nei vasi, fino a farli rotolare sul pavimento… A mali estremi, coprite i vasi con una rete, tipo quella delle arance, avvolgendo non solo la superficie ma tutto il vaso e fermandola sotto di esso con il suo peso! Fra l’altro i bulbi possono dare irritazioni cutanee e malesseri gastrointestinali se morsicati…

Com’è fatto il giacinto

Il giacinto (Hyacinthus orientalis), originario del bacino del Mediterraneo e Asia Minore e ora appartenente alla famiglia delle Asparagacee, è una pianta perenne da bulbo, priva di fusto, che raggiunge con il fogliame i 30 cm d’altezza. Le foglie sono strette, lineari, di consistenza grassetta e di colore verde brillante.

Ogni infiorescenza a pannocchia è composta da una quindicina di fiori imbutiformi, profumatissimi, che si schiudono tra l’inizio di marzo e quello di aprile, secondo l’andamento meteo. I fiori sono campanulati, di colore bianco, giallo, azzurro, blu, viola, rosa, albicocca, rosso o porpora, portati da un lungo (fino a 25 cm) scapo carnoso ed eretto, privo di foglie.

Come acquistare il giacinto

I bulbi si acquistano in settembre-ottobre. Devono essere sodi, perfettamente sani, senza marciumi o colorazioni anomale, rivestiti dalle tuniche, privi di radici e, possibilmente, grossi.

Se acquistate giacinti forzati, in vasetto singolo, scegliete bulbi con la pannocchia fiorale ancora chiusa e solo con i fiori basali in fase di apertura: vi durerà molto di più in casa.

Giacinto: dove metterlo

In giardino e in vaso la posizione deve essere in prevalenza soleggiata, almeno da ottobre ad aprile. I bulbi forzati in genere si acquistano per tenerli in casa e godere dei loro colori e profumi negli ambienti domestici.

Come coltivare il giacinto

  • Esposizione: da pieno sole a ombra/sole, indifferentemente; in ombra/luce fioriscono meno.
  • Temperatura: fino a –25 °C; indifferente al caldo perché in maggio ha già terminato il ciclo vitale.
  • Precauzioni invernali/estive: nessuna, può tranquillamente essere coperto di neve anche con il germoglio evidente senza alcun danno. Al termine del ciclo vitale, in maggio-giugno, dopo che le foglie si sono seccate, i bulbi vanno estratti: se potete piantarli in giardino (vostro o di amici e parenti) in autunno, conservateli in luogo fresco, asciutto e buio, altrimenti buttateli (non sono più in grado di fiorire bene in vaso).
  • giacinto
    La perfezione della pannocchia di giacinto!

  • Vaso: di plastica o terracotta, di diametro 18 cm per 3 bulbi, in cassetta 10 bulbi per 40 cm di lunghezza. Si piantano tra settembre (Alpi) e novembre (Sud) a 5 cm di profondità (l’occhio deve essere appena velato di terra, non di più), naturalmente con la punta in su!
  • Terra: sciolta, anche sabbiosa o calcarea, per es. metà terriccio per piante da fiore e metà sabbia, ben drenata.
  • Acqua: moderata subito dopo la messa in terra e nei mesi successivi se non piove per più di due-tre settimane; media e regolare quando il germoglio incomincia a crescere e schiudersi, e fino al termine della fioritura.
  • Concime: se pensate di piantarli in giardino nell’autunno seguente, distribuite un concime granulare verso metà-fine fioritura e continuate a bagnare per un mese dopo la sfioritura; se non li riutilizzate, nessuna concimazione occorre.
  • Potatura: eliminare gli steli fiorali secchi; a volte lo stesso bulbo produce così un altro fiore.
  • Riproduzione: per piccoli bulbi che si formano accanto ai bulbi; richiedono però almeno tre anni di cure assidue per fiorire.
  • Malattie e parassiti del giacinto

Una carenza d’acqua fra dicembre e marzo può far seccare le pannocchie ancora in fase di germogliazione. Un eccesso d’acqua da ottobre a maggio può far marcire i bulbi, anche prima della fioritura.

Come forzare il giacinto

I giacinti si possono forzare in casa, a partire da ottobre, tenendo i bulbi (appena acquistati e grossi) in un sacchetto in frigo al buio a 4 °C per tre settimane e poi ponendoli nel vaso da tenere al caldo in appartamento: entro 2-3 settimane fioriranno.

Per approfondire

25841 - Ultima modifica: 2019-03-14T18:21:02+00:00 da Elena Tibiletti
Giacinto, il bulbo da coltivare - Ultima modifica: 2019-03-15T08:20:21+00:00 da Elena Tibiletti