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Edgeworthia crysantha regala fiori color oro, profumatissimi, in pieno inverno.
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L'Edgeworthia merita un posto in giardino, perché fiorisce in pieno inverno, sui rami nudi, con infiorescenze color dell'oro, che spandono profumo di miele tutt'intorno

Ancien inverno è comunque possibile ammirare alcuni arbusti dai piccoli ma coloratissimi fiorellini, i quali sono sia belli sia profumati. Un esempio perfetto è l’Edgeworthia, appartenente alla famiglia delle Thymeleaceae.

Edgeworthia, le origini

L’Edgeworthia chrysantha è la più diffusa e la più ampiamente coltivata, tra le quattro specie che appartengono a questo genere. È originaria della Cina meridionale e orientale, da dove poi è stata introdotta in Giappone intorno al sedicesimo secolo. Qui, oltre a naturalizzarsi, ha trovato un ampio utilizzo, grazie alle caratteristiche della sua corteccia, che l’hanno resa idonea alla produzione delle banconote; motivo per il quale, ancora oggi viene spesso chiamata “pianta della carta”.

Il nome scientifico dell'Edgeworthia deriva dal suo classificatore: Michael Pakenham Edgeworth, che durante il diciannovesimo secolo lavorò per la corona britannica, sulla flora dell’India, Cina, Yemen e Sri Lanka, dando il suo nome a diverse specie botaniche.

In Cina, tutte le parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale: la corteccia e le radici hanno proprietà anti-infiammatorie e analgesiche, e i boccioli sono usati per trattare le malattie degli occhi.

Edgeworthia, com'è fatta

L’Edgeworthia chrysantha è un cespuglio caducifoglio di eccezionale bellezza, che acquista maggior fascino proprio durante i mesi freddi, dopo che le grosse foglie, verdi e lanceolate, hanno lasciato il posto alle infiorescenze.

La fioritura avviene infatti sui rami ancora spogli, che si riempiono, verso la fine di gennaio, di tanti leggeri pompon colorati. I fiori sono normalmente di colore giallo o bianco crema, anche se esiste una varietà, un po’ più difficile da reperire, a fiori arancioni, chiamata "Red Dragon". I fiori sono tubolari raccolti in mazzetti, che sprigionano un dolce profumo nell’aria circostante.

È una pianta a crescita lenta, priva di particolari esigenze in fatto di terreno e coltivazione, non soggetta a malattie o parassitosi; caratteristiche che la renderebbero idonea nella realizzazione del verde pubblico, dove purtroppo è ancora scarsamente utilizzata. La forma è naturalmente cespugliosa e tondeggiante.

Con il passare del tempo, l'Edgeworthia assumerà un aspetto ordinato, dovuto alla modalità, rara nelle piante a fiore, di ramificazione degli apici in tre fusti distinti. È a questa particolare caratteristica, che l’Edgeworthia deve il suo nome giapponese, “mitsumata”, che vuol dire appunto “tripla-ramificazione”.

Durante la stagione vegetativa, la pianta produce diversi polloni che si prestano facilmente alla propagazione: basta tagliarli, durante il periodo autunnale, facendo attenzione che ognuno sia dotato di una piccola radichetta.

Nel suo ambiente d’origine cresce spontanea ai margini delle fresche boscaglie e in prossimità dei piccoli corsi d’acqua. Dunque in giardino non fate mai mancare all’Edgeworthia abbondanti innaffiature, evitando però i ristagni idrici.

Nel metterla a dimora, va tenuto presente che nel giro di qualche anno potrà raggiungere dimensioni considerevoli per un cespuglio, formando una semisfera anche di 2 m di altezza e 1 di diametro.

Per godere al massimo della sua presenza in giardino, vi consigliamo di ubicarla in posizioni isolate, magari interrando alla sua base qualche bulbo che condivida con lei il periodo della fioritura. Potrete piantare anche più esemplari di Edgeworthia vicini, ottenendo così il piacevole effetto di una siepe irregolare.

Edgeworthia, come coltivarla

L’Edgeworthia è una pianta non particolarmente esigente, che regala ai nostri giardini, proprio quando questi ne hanno più bisogno, bellezza incondizionata e un intenso profumo. Per far sì che questo avvenga, sarà sufficiente rispettare poche semplici regole, che vi elenchiamo qui sotto.

• L’Edgeworthia mal sopporta i disturbi alle radici: sarà conveniente quindi posizionarla fin da subito nella sua posizione definitiva.

• Le piante si mettono a dimora dopo aver ben lavorato il substrato, mescolandovi del terriccio soffice arricchito di materia organica come humus o stallatico ben maturo.

• Nelle regioni di provenienza l’Edgeworthia gode di un clima umido e fresco; durante la stagione vegetativa sarà necessario quindi annaffiare con regolarità ogni qual volta il terreno si presenti asciutto.

• Per evitare i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali, al momento dell’impianto, per garantire un buon drenaggio, si potrà mescolare alla terra di coltivazione della sabbia o della pietra pomice, che assicureranno al terreno una buona aerazione.

• Anche se l’Edgeworthia non teme il freddo, sopportando temperature anche molto al di sotto dello zero, sarà consigliabile mettere a dimora le piante in posizioni al riparo dai venti freddi invernali, assicurandosi che siano esposte al sole diretto per almeno qualche ora della giornata. L’esposizione migliore è quella a sud-est.

• Se si esclude la rimozione dei rami secchi, non sono necessarie potature.

 

Tratto da “I profumi dell’inverno” di Alberto Maggini – Giardinaggio n. 1-2 2013

Edgeworthia crysantha, arbusto a fioritura invernale profumata - Ultima modifica: 2019-03-07T10:06:03+01:00 da Redazione Passione In Verde