Dracena o tronchetto della felicità, come coltivarla

La dracena o tronchetto della felicità è fra le piante d'appartamento più comuni e mantenerla è facile. Ecco come si fa ad assicurarle lunga vita

Chiamata anche “tronchetto della felicità”, la dracena è pianta comunissima in tutte le case, sia nella classica versione a foglie verdi e bianche, sia nelle più svariate specie e varietà con fogliame monocolore, bicolore, tricolore, a lamina larga o stretta, di grande o piccola taglia ecc.

Sopravvive quasi a tutto: collocazioni ombrose, termosifoni al massimo, finestre spalancate nel cuore dell’inverno, irrigazioni saltuarie, concimazioni assenti ecc. Resiste anche in cucina tra i vapori e in un salotto di fumatori, anzi, contribuisce a depurare l’aria. Ma il consiglio è di non approfittarvi troppo della sua robustezza: arriva un momento (soprattutto per esemplari “anziani”) in cui basta un minimo sopruso in più per perderla definitivamente... Per esempio, andate piano con l’acqua, il cui eccesso la annega.

Com’è fatta la dracena

La dracena (Dracaena fragrans, della famiglia delle Liliacee) un arbusto con tronco centrale robusto che tende a spogliarsi man mano che la pianta cresce (altezza max in vaso 1,8 m; in natura fino a 3 m), ornato da foglie nastriformi di colore verde in ciuffi lungo il fusto nudo e robusto. In natura produce fiori odorosissimi, come spiega il nome fragrans.

È tuttavia difficilissimo in appartamento indurre la pianta a produrre i bellissimi e profumati fiori color crema, riuniti in vistose infiorescenze a spiga; bisogna assicurare una temperatura costante di 18-20 °C, con umidità dell'80%, e alternanza luce-buio ogni 12 ore.

Specie e varietà di dracena

Ne esistono almeno 150 specie, di cui solo alcune sono approdate in Europa. Si differenziano per dimensioni e colore delle foglie, che spazia dal verde scuro uniforme alle variegature bianche, gialle e rosse.

D. marginata ha fusti sottili e spogli con un ciuffo apicale di foglie strette e sottili di colore verde, talora con striature bianche.

D. marginata var. tricolor ha foglie con striature verdi, bianche e rosse.

D. sanderiana ha foglie verde scuro con margini bianchi e lucenti, schiudentisi le une sulle altre attorno al fusto.

D. draco ha foglie verde scuro con riflessi bluastri; quelle giovani hanno portamento eretto, le più vecchie si incurvano verso il basso.

D. reflexa è variegata nei toni del giallo e verde.

D. demerensis ha foglie striate di bianco su verde giada, in ciuffi vicini al terreno, per la crescita lenta del fusto.

D. fragrans 'Massangeana' ha foglie con striscia giallastra al centro del verde; D.f. 'Victoria' ha foglie con striscia verde vivo al centro del bianco; D.f. 'Lindenii' ha foglie con striscia dorata al centro del verde.

6 consigli per coltivarla

  1. Proviene dalle foreste tropicali equatoriali dell’Africa e desidera un’esposizione luminosa, soprattutto se ha foglie variegate; il buio causa la perdita del colore, ed è tollerato solo da specie a foglia verde. Attenzione alla luce solare diretta, perché provoca bruciature fogliari.
  2. Tenetela in un ambiente con temperatura di 20 °C, anche se tollera fino a 12 e 30 °C senza danni. Da maggio a settembre ponetela all’esterno a mezz’ombra (con sole per un massimo di 2 ore, e non diretto). Negli altri mesi deve stare in casa.
  3. Datele un vaso in plastica, di diametro 18 cm per una pianta alta 40 cm. Rinvasate in aprile, ogni anno fino ai 4-5 anni d'età, poi ad anni alterni, scegliendo un vaso del diametro subito superiore al vecchio e ponendo una terra del tipo per piante verdi oppure terriccio universale e torba in parti uguali. Se la pianta è troppo grande per venire maneggiata, si rinnova solo la terra superficiale, raschiando i primi 5-6 cm e sostituendoli con terriccio universale nuovo.
  4. Deve ricevere due annaffiature settimanali in estate e una in inverno, solo nel momento in cui il terriccio si sta asciugando. Quando l'umidità atmosferica è ridotta (in inverno con il riscaldamento, in estate con il vento), vaporizzate a giorni alterni con acqua tiepida. Il fogliame va pulito 1-2 volte al mese con un panno appena inumidito, sostenendo ogni foglia con la mano, evitando i prodotti lucidafoglie che chiudono gli stomi.
  5. Si concima tra aprile e settembre ogni due settimane con un fertilizzante liquido per piante verdi. Attenzione: se è poco nutrita, “si sfila” spogliandosi in basso; fatene talee.
  6. La talea apicale si effettua tagliando il tronchetto 5 cm sotto il ciuffo apicale di foglie, o di fusto (attenzione a mantenere il verso dei monconi). Dal moncone della pianta madre nasceranno nuovi ciuffi di foglie subito sotto il taglio, mascherando il moncone una volta cresciute. La talea può essere posta sia in terra sia in acqua per la radicazione.

Malattie e parassiti della dracena

  • Se si seccano solo le punte delle foglie, si tratta di carenza d'acqua.
  • Troppa acqua causa un afflosciamento dell'intera pianta, derivante da marciume insanabile dei tessuti.
  • Il ragnetto rosso crea ragnatele sulla pagina inferiore delle foglie.
  • La cocciniglia cotonosa si manifesta con piccoli puntini bianchi lanuginosi su foglie e gambi.

 

Per approfondire

PIANTE D'APPARTAMENTO
I consigli dell'esperto per una casa verde
29719 - Ultima modifica: 2019-11-08T19:05:05+01:00 da Elena Tibiletti
Dracena o tronchetto della felicità, come coltivarla - Ultima modifica: 2019-11-12T07:32:11+01:00 da Redazione GI