Il furetto, intelligente e affettuoso, vive in una gabbia spaziosa, ma può anche uscire in casa. Ecco i consigli per un appartamento accogliente e una vita lunga.

Se pensate con perplessità al furetto (Mustela putorius furo), un Mustelide che ha parentele alla lontana con la puzzola europea (Mustela putorius), sappiate che è molto adattabile alla vita domestica, a contatto con il nucleo familiare e anche i bambini.

Certo, il maschio, ma anche la femmina in misura minore, emette secrezioni intensamente odorose, anzi, puzzolenti: l’unico modo per ridurre il problema (ma non eliminarlo del tutto!) consiste nell’asportazione delle ghiandole odorose, concomitante con la sterilizzazione, che fra l’altro azzera la formazione di tumori all’apparato genitale in entrambi i sessi.

Quanto vive il furetto

Curioso e intelligente, il furetto è un ottimo pet, avendo alle spalle ben duemila anni di domesticazione e di contatto stretto con l’uomo. Se ben curato e nutrito può vivere anche 10 anni.

Non soffre la solitudine se l’uomo gli dedica sufficienti attenzioni, altrimenti è bene allevare una coppia (2 femmine o maschio e femmina), sterilizzando gli animaletti. Anche perché fra 8 e 12 mesi i furetti sono maturi sessualmente e, tra marzo e giugno, avviene l’accoppiamento che porta, dopo 40-42 giorni, alla nascita di 5-15 cuccioli. Le mammelle però sono solo 8, e frequentemente alcuni piccoli muoiono. Vanno svezzati a un mese d’età.

Vivere con il furetto

Di piccole dimensioni, se preso da piccolo il furetto si adatta bene a essere addomesticato. Ha una forte carica energetica, gioca a lungo, prende palline e oggetti con la bocca e si diverte a spostarli negli angoli della casa più nascosti, ma non va lasciato solo a lungo perché soffre molto di solitudine e, soprattutto quando è cucciolo, può combinare qualche guaio in casa.

Attenzione però ai morsi, soprattutto se viene afferrato in malo modo o all’improvviso. E attenzione anche a una convivenza con altri animali domestici: con cani e gatti è aggressivo, e va a caccia di roditori e uccelli.

Emette un verso particolare, che si traduce come: “Potpot, potpot”.

furetto
Il furetto ama la compagnia dell’uomo e soffre la solitudine

I morsi del furetto

A proposito di morsi: l’ingresso del furetto nelle nostre abitazioni è un fenomeno recente. È quindi logico che l’animaletto possieda ancora qualche retaggio di selvaticità che lo può portare a mordere la mano dell’umano se si sente minacciato da lui.

Al di là della normale disinfezione da attuare in tutti i casi di ferite, bisogna sapere che il furetto può trasmettere all’uomo l’influenza (e la può a sua volta prendere dal compagno umano) e soprattutto la rabbia. Nelle zone dove questa malattia è presente in natura, è bene provvedere a vaccinare l’animaletto contro la rabbia, anche se non dovesse mai uscire dall’appartamento.

La gabbia per il furetto

Il furetto deve vivere in una gabbia spaziosa, di almeno
80x50x80 h cm per ogni esemplare, ben attrezzata con vari ripiani in altezza, una casetta-nido o una copertina di lana, e poi tubi in plastica e amache sospese con cui giocare.

Fra le dotazioni di servizio, ci vogliono la cassettina igienica in un angolo con la sabbia per gatti di tipo non polveroso (abituatelo fin da piccolo a usarla), e le ciotole per l’acqua e il cibo ben fissate alle pareti, perché ama rovesciarle per gioco.

Il furetto libero in casa

Dato per scontato che il furetto debba vivere in gabbia per la maggior parte del tempo (sicuramente deve stare in gabbia quando nessuno in famiglia lo può controllare nelle sue uscite, cioè di notte e quando è solo in casa, perché gioca con ogni tipo di oggetto e si nasconde negli anfratti), è altrettanto vero che, se viene educato a sporcare in un’apposita cassettina collocata in una stanza e a rispondere a un richiamo, l’animaletto può tranquillamente passeggiare per casa, in vostra presenza.

Tranquillamente, però, solo se l’appartamento viene messo in sicurezza appositamente per lui: i cavi elettrici vanno chiusi negli appositi cilindri di plastica, le prese coperte con il dispositivo salva-bimbo, il retro degli elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, frigo, cucina a gas ecc.) e gli zoccoli della cucina chiusi in modo che il furetto non vi possa entrare a schiacciare un pisolino.

Finestre e portefinestre vanno sempre tenute chiuse: il Mustelide non ha la percezione del vuoto e potrebbe lanciarsi di sotto; inutile anche recintare con una rete la ringhiera di balconi e terrazze, perché l’animaletto si arrampica a meraviglia (unica soluzione: chiudere completamente il balcone o la terrazza a mo’ di voliera per uccelli). Resistete alla tentazione di spalancare la finestra anche nel caso in cui il furetto venga spaventato, inondando la stanza dell’“odore della paura” (che permane anche nei soggetti deghiandolati): a tanto maggior ragione potrebbe volare di sotto.

Infine, attenzione a dove mettete i piedi: l’animaletto ama molto seguire gli umani passo per passo, letteralmente ponendosi fra il piede sollevato e il pavimento e rischiando così di finire schiacciato dall’uomo.

Cosa mangia il furetto

Per prolungarne la vita è fondamentale anche l’alimentazione: da buon carnivoro necessita di una dieta ricca di proteine, assicurata per esempio dalle specifiche crocchette ad altro tenore proteico e bilanciate riguardo ai grassi, reperibili in tutti i negozi specializzati per animali e in grado anche di tenere puliti i denti.

A giudizio del veterinario (specializzato in furetti) si possono aggiungere integratori di vitamine e acidi grassi. Pezzettini di carne o pesce senza lische scottati in acqua bollente possono rappresentare un piccolo premio.

Vietatissimi invece l’ortofrutta e i cereali (il furetto non digerisce i carboidrati e le fibre), il latte e i latticini (anch’essi contenenti zuccheri) e, naturalmente, i dolciumi.

Nelle giornate più calde, l’acqua da bere può essere integrata con due dita di integratore isotonico, quello per uso sportivo umano.

L’igiene del furetto

A differenza del gatto, questo Mustelide non si fa toletta da solo. Va innanzitutto spazzolato, soprattutto durante il periodo della muta, con l’apposita spazzola per furetti, in modo da rimuovere il pelo morto.

Ogni due mesi deve ricevere un bel bagno, abituandolo fin da piccolo: in una vaschetta con acqua a 30 °C, in una stanza ben riscaldata (il delicato animaletto teme il freddo), con uno shampoo specifico per furetti, oppure per cani o gatti; dopo, asciugatelo molto bene possibilmente con il phon.

Infine, sempre da cucciolo va abituato alla pulizia dei denti: o gliela fate con un dito avvolto nella garza, oppure con lo spazzolino per pet, in entrambi i casi utilizzando una minima quantità di dentifricio per pet (quelli a uso umano sono velenosi per il furetto).

Come allevare il furetto - Ultima modifica: 2019-02-11T14:44:30+00:00 da Elena Tibiletti