Callicarpa, bacche viola in autunno-inverno

La callicarpa è un arbusto che in novembre-dicembre dà il meglio di sé, riempiendosi di bacche viola chiaro metallizzato che durano a lungo sui rami

L’origine del nome la dice già lunga su di lei: dal greco ‘kalòs’, bello e ‘karpos’, frutto, pianta dai bei frutti. Se durante la bella stagione la Callicarpa quasi non si nota, con l’autunno inoltrato è impossibile non accorgersi della sua presenza. A colpire è il colore violetto brillante dei suoi frutti. In Francia viene comunemente chiamata ‘Arbre aux bonbons’, tanto i suoi frutti assomigliano a piccole caramelle colorate.

Nella stagione autunnale, quando si formano le sue belle bacche, il fogliame, da verde intenso, si stinge virando sui toni del giallo e poi ancora del rosso. L’insieme è meraviglioso. Quando poi le foglie cadono completamente le bacche rimangono a decorare la pianta fino alla stagione invernale: è una meraviglia scovarla nei giardini d’inverno!

Appartiene alla famiglia delle Verbenacee e ne esistono oltre un centinaio di specie. Segnalerei la Callicarpa bodinieri var. giraldii, dal portamento eretto e molto vigoroso e la Callicarpa dichotoma ‘Issai’, dal portamento eretto e più compatto. Fra le piante da giardino è una delle mie preferite, anche per la facilità con la quale la si coltiva. Resiste molto bene al freddo e difficilmente si ammala. Preferisce il sole e ama i terreni ben drenati.

A lungo mi son chiesta perché la mia Callicarpa non si riempisse delle sue bacche come quando l’ho comprata e poi un bel giorno ho scoperto cosa sbagliavo: la piantavo sola, mentre ha bisogno di avere vicini dei suoi simili. È bene piantarne due o tre vicine, perché solo così darà i suoi bei frutti!

(di Marianna Merisi)

8 consigli sulla callicarpa

  1. Dà il meglio di sé in novembre la cinese Callicarpa bodinieri, un arbusto alto fino a 2 m e largo fino a 1,5 m, che in autunno espone i suoi sottili rami nudi e chiari coperti da grappoli fitti di bacche color lilla, che permangono a lungo, veramente spettacolari.
  2. Fiorisce in luglio in grappoletti di colore lilla o porpora, mediamente decorativi, all’ascella dei rametti laterali, ma per ottenere le bacche in abbondanza è meglio piantare almeno due esemplari, perché non si autoimpollina facilmente.
  3. Sembra che l’arbusto tenga lontane le zanzare, grazie al contenuto in borneolo, callicarpenale (brevettato come antizanzare negli Usa dall’Usda Agriculture Research Service), intermedolo e spatulenolo del suo ruvido fogliame.
  4. Tollera fino a –10/12 °C e desidera una posizione soleggiata o al massimo a mezz’ombra. Il substrato deve essere fertile e molto ben drenato (non sopporta i ristagni d’acqua).
  5. Si annaffia bene per il primo anno dopo l’impianto, poi non è più necessario salvo che nelle estati molto calde e secche. Si concima con un prodotto granulare a lenta cessione per giardino in febbraio, maggio e ottobre.
  6. In febbraio si tolgono i rami secchi o danneggiati e, se necessario, si potano i rami di un terzo.
  7. Si riproduce per talea di ramo principale in giugno-luglio, ponendola in un vasetto con torba e sabbia, da tenere inumidito e a mezz’ombra.
  8. Merita una posizione isolata in giardino (in vaso produce poche bacche), oppure si mescola in numero di 2-3 esemplari in una siepe mista.

(di Elena Tibiletti)

Callicarpa, bacche viola in autunno-inverno - Ultima modifica: 2020-11-19T07:11:00+01:00 da Redazione Passione In Verde