calla
Le varietà floricole di calla in diversi colori.
La calla o zantedeschia è una bulbosa facilissima da coltivare, e regala elegantissimi fiori a cornucopia bianchi o coloratissimi in tarda primavera

Le bulbose in generale sono piante comodissime, perché chiedono quasi niente e regalano spettacolari fioriture qualche mese dopo: è il caso della calla o zantedeschia, elegantissima nel classico colore bianco, e divertente in tutte le sfumature dal rosso al giallo e in altri colori insoliti. Fra tutte le bulbose estive è la più raffinata, la più chic: merita proprio un posto in giardino o in terrazzo!

calla bianca
Calla bianca, elegante anche sotto l'acqua!

I nomi della calla

Il suo nome scientifico, Zantedeschia aethiopica, è dedicato a F. Zantedeschi (1797-1846), medico veronese e studioso della flora bresciana; mentre aethiopica non si riferisce all'Etiopia, da cui la pianta non è originaria, in quanto un tempo veniva usato per qualsiasi regione africana a sud del Sahara; in realtà è originaria dell'Africa meridionale (Sud Africa e Mozambico), dove cresce nelle zone paludose.

Il nome “calla” deriva invece dal greco kalòs, cioè “bello”.

Da non confondere con Calla palustris, che è una pianta acquatica della flora italiana.

Com’è fatta la calla

La calla è una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Aracee, con grosse radici rizomatose; perde la parte aerea in inverno e la rimette in primavera, ed è alta fino a 60 cm e larga 20 cm.

calla rizomi
I grossi rizomi della calla, da piantare a 6-10 cm di profondità.

Ha grandi foglie astate, lucide, verde bottiglia.

Le infiorescenze sono formate da una spata (il “petalo”, che in realtà è una brattea, cioè una foglia modificata) intorno allo spadice (la colonnina gialla centrale su cui sono radunati i fiori veri e propri). Quindi i fiori sono quelli gialli raccolti nello spadice al centro della spata, che è di colore bianco nella specie, in molte altre tinte (giallo, arancione, rosa, rosso, marrone, viola, ma anche arancione screziato, violetto quasi nero e bianco striato in verde) nelle varietà, in maggio-luglio.

Da utilizzare in vasi e cassette; in piena terra in giardino per bordure di aiuole e vialetti o per riempire un’aiuola.

Come coltivarla

Da allevare all’aperto per tutto l’anno nel Centro-Sud; da proteggere con una buona pacciamatura al piede nel Nord Italia in inverno; in vaso da ritirare in serra fredda sull’arco alpino e l’alto Appennino.

calla gialla
Fra i colori floricoli della calla, il giallo limone.

Scegliete una posizione in pieno sole; vive anche in mezz’ombra ma può fiorire un po’ meno.

In piena terra, si adatta bene a quasi tutti i suoli, purché siano ben drenati. In vaso riempite con substrato del tipo per piante da fiore, ricco di torba e di compost, sempre molto ben drenato.

Piantate i rizomi della calla alla fine di febbraio nel Sud Italia, all’inizio di marzo nel Nord e a fine marzo sulle Alpi, inserendoli per 6-10 cm nella terra (6 cm in vaso, 10 in giardino). Poi innaffiate con moderazione fino alla formazione dei germogli, e aumentate la quantità d’acqua perché il terreno sia sempre umido.

Desidera infatti acqua abbondante, soprattutto in estate e se la pianta è in pieno sole. In vaso, innaffiate appena prima che il terriccio si asciughi.

Bisogna concimare ogni settimana con un prodotto per piante da fiore, da aprile ad agosto, ed eliminare con regolarità i fiori appassiti.

Sia nelle aiuole sia in vaso si può abbinare con bulbose di taglia medio-bassa; oppure con annuali da fiore, da accostare nello stesso vaso solo se è grande e profondo, altrimenti meglio coltivarla da sola.

Attenzione: pianta velenosa

L'intera pianta di calla è tossica (tossicità locale) perché contiene cristalli insolubili di ossalato di calcio ad azione irritante: causano un dolore urente (bruciante) alle mucose con infiammazione e possibile edema locale, ed eventuali sintomi gastrointestinali dopo l’ingestione.

Se la pelle viene a contatto con succhi cellulari della calla, lavare abbondantemente la cute con acqua e sapone; nel caso degli occhi recarsi subito dopo al pronto soccorso.

Se bambini o animali domestici masticano foglie o fiori o rizomi di calla, sciacquare la bocca con acqua corrente e somministrare un gastroprotettore, quindi recarsi dal pediatra o dal veterinario.

Calla o zantedeschia, la bulbosa più elegante - Ultima modifica: 2020-06-08T07:57:17+02:00 da Elena Tibiletti