Begonia x tuberhybrida e B. semperflorens sono due specie che meritano l’oscar per la buona riuscita a fronte di scarsissime cure. Dopo la messa a dimora, basta annaffiarle e concimarle con discreta regolarità per ottenere fioriture ininterrotte da maggio a ottobre. Non sono molto originali, soprattutto B. semperflorens, ma garantiscono il risultato per l’intera stagione.
Origine: Bolivia, Perù, Argentina.
Descrizione botanica: B. x tuberhybrida (begonia tuberosa) è una perenne da tubero, alta fino a 40 cm e larga fino a 30 cm, con grandi foglie cordate a margine dentato, color verde bottiglia o sfumate di bronzo; da maggio a ottobre produce grandi (fino a 15 cm) fiori multicolori (mancano le gradazioni del blu) semplici o doppi. B. semperflorens è una perenne in genere coltivata come annuale, con radici rizomatose, piccole foglie cuoriformi, succulente, di colore verde intenso, bronzo o rosso porpora; produce fiori piccoli ma numerosissimi, semplici, semidoppi o doppi, da aprile a ottobre, di colore bianco, rosa, salmone, rosso.

Specie affini e varietà: sono circa 1.500 le specie di begonia esistenti, alte da pochi centimetri a 3 m, erette o pendenti, ma tutte con fiori sgargianti e spettacolari foglie asimmetriche.
Esposizione: ombra nel Sud; ombra o mezz'ombra nel Nord.
Temperatura: ottimale fra 20 e 28 °C, resistono fino a 5 e 45 °C.
Precauzioni invernali/estive: B. x tuberhybrida perde la parte aerea a 10 °C, momento in cui i tuberi vanno estratti dai vasi, ripuliti con la spazzola, lasciati asciugare e conservati in luogo fresco, asciutto e buio, per poi ripiantarli alla fine di marzo (Nord Italia) a 10 cm di profondità. B. semperflorens perde la parte aerea a 5 °C e i rizomi non resistono sotto 0 °C; se si desidera conservarla, nel Nord Italia va ricoverata in una stanza fresca (8-15 °C). Tollerano i venti salmastri.
Vaso: di plastica o terracotta (quest’ultimo solo per B. semperflorens), di diametro di 20 cm per un tubero o una pianta di B. semperflorens, di 25 cm per una pianta di B. x tuberhybrida; B. semperflorens anche in ciotola o cassetta (max 3 piante per diametro/lunghezza 30 cm); B. x tuberhybrida anche in cassetta (max 3 tuberi per lunghezza 40 cm). B. semperflorens, se conservata, si rinvasa ogni anno in marzo in due misure in più.
Terra: fertile, torboso, umido, per es. metà terra da giardino e metà terriccio universale o due terzi substrato per piante da fiore e un terzo universale; buon drenaggio: teme i ristagni idrici.
Acqua: media/abbondante e regolare tra maggio e settembre, moderata e regolare in marzo-aprile; scarsa/nulla nei restanti mesi.
Concime: da aprile a settembre ogni 15 giorni un prodotto liquido per piante da fiore nell’acqua d’irrigazione.
Moltiplicazione: in marzo per seme o per divisione del tubero o del rizoma.
Malattie e parassiti: un appassimento improvviso è determinato dal marciume radicale, conseguente a un eccesso d’acqua e a un drenaggio scarso.