Sigurtà Tulipanomania
Il Parco Giardino Sigurtà ospita il Festival di Tulipanomania 2026.
Il Parco Giardino Sigurtà ospita il Festival di Tulipanomania 2026, in programma dalla seconda metà di marzo ai primi di maggio

Dalla seconda metà di marzo ai primi di maggio i 60 ettari del Parco Giardino Sigurtà ospitano il Festival di Tulipanomania: oltre un milione di tulipani con narcisi e giacinti per la fioritura più importante sul territorio nazionale. Profumi e colori in centinaia di varietà che si susseguono nel tempo in precoci, medie e tardive, generando giochi cromatici nei boschi, nei laghetti e in aiuole anno dopo anno rinnovate. Giuseppe Sigurtà, Amministratore Delegato del Giardino, rivela che “Il lavoro di progettazione inizia circa 9 mesi prima della fioritura e richiede studio, ricerca, approfondimenti e test per capire quali bulbi fioriranno meglio, con quali tempistiche e colori con l’obiettivo di creare armonia”.

Il Festival, ideato e curato dal 2005 da Sigurtà, nel tempo ha ottenuto il premio come Miglior Festival di tulipani nel mondo (2022) e il World Tulip Innovation Award (2024) per l’impianto innovativo della fioritura.

DA NON PERDERE A SIGURTA'

sigurtà tulipanomaniaShow Garden

Show garden (che nel 2025 ha sancito il successo del Festival) per la seconda primavera consecutiva sarà raddoppiato in estensione, con un’esposizione floreale di 200 varietà di magnifici tulipani in 4000 metri quadrati. Lungo il percorso di visita saranno consultabili 5 totem esagonali, alti 2 metri, che ospitano 30 pannelli informativi dedicati all’approfondimento botanico, alle origini antiche, alla cultura turca del tulipano, alla fioritura in Olanda e all’evoluzione floreale al Parco Giardino Sigurtà.

Tra le varietà da non perdere qui:

  • Zombie dal nome sorprendente;
  • Flaming Parrot dai petali sfrangiati e “fiammeggianti” (uno dei tulipani più fotografati);
  • Apricot Impression dal colore pesca delicato, tra i più amati per raffinatezza e dimensione del fiore;
  • Golden Apeldoorn, giallo brillante, varietà iconica tra i Darwin Hybrid, simbolo della primavera;
  • Negrita, viola profondo, quasi vellutato: forte impatto visivo nelle aiuole;
  • Theodor Heuss, che prende il nome del primo presidente federale della Germania: un tulipano che unisce botanica e storia;
  • Winnipeg che rimanda al nome della città canadese: ideale per il racconto “giro del mondo tra i fiori”;
  • Fancy Frills dai petali sfrangiati e raffinati: molto apprezzato per l’estetica “decorativa”;
  • Princeps, il più autentico tulipano botanico tra i più vicini alle origini della specie: piccolo ma significativo. Video: Show Garden: il nuovo volto di Tulipanomania al Parco Sigurtà

 Nuove aiuole, panchine, balconate, aiuole a pelo d’acqua, tulipani in forma libera a Sigurtà

  • nuove aiuole per l’edizione 2026, ispirate alle tele dell’arte astratta, che trasformano i prati in veri quadri a cielo aperto, con linee libere, segni dinamici e giochi visivi.
  • un’aiuola sinuosa con migliaia di narcisi e tulipani lunga 250 metri, che accompagna il visitatore lungo il Viale delle Fontanelle.
  • 8 panchine di legno distribuite nel Parco e 30 balconate fiorite sulla Passeggiata Panoramica.
  • circa un centinaio di aiuole galleggianti dimora di narcisi, tulipani e giacinti, ancorate con cura sul fondo di 4 specchi d’acqua: queste ultime sono presenti al Parco fin dall’edizione 2017 di Tulipanomania e hanno conquistato anche l’estero; sono state infatti richieste dal celebre parco Keukenhof, in Olanda.
  • boschi con tulipani a forma libera di seconda generazione.
  • il Viale delle Aiuole Fiorite, arricchito da 70 coloratissime installazioni e da 160 aiuole a terra con innumerevoli varietà.
  • la scenografica distesa di narcisi gialli, golden carpet, che esalta la bellezza dell’Eremo, tempietto di stile neogotico di fine 1700.
  • Allium in 3 eleganti varietà nella seconda parte del Festival tra cui una bellissima tardiva (Gigantic Star) che si potrà ammirare fino a giugno e amata dagli insetti impollinatori, come api e farfalle.

sigurtà tulipanomaniaIl Festival è anche spunto per iniziative e progetti come:

 QUALCHE CURIOSITÀ SULL’EVOLUZIONE DEL TULIPANO E DOVE SEGUIRE ON LINE IL FESTIVAL DI TULIPANOMANIA

I tulipani sono presenti nei giardini italiani fin dal Seicento, quando arrivarono dall’Impero Ottomano e furono coltivati nelle residenze aristocratiche. In origine erano considerati piante da collezione, apprezzate per varietà e colori più che per uso ornamentale esteso. Venivano quindi coltivati in spazi raccolti, come piccoli giardini di fiori o aiuole dedicate.
Il genere Tulipa comprende molte specie e ha dato origine a numerose cultivar ornamentali.
Solo nell’Ottocento i tulipani iniziarono a essere impiegati in composizioni più ampie e scenografiche nei giardini europei.

Simbolo di amore perfetto o incostante, onestà e magnificenza, questo fiore è stato protagonista anche della Bolla dei tulipani o Tulipomania, un fenomeno speculativo sui prezzi dei bulbi dei fiori scoppiato nell’economia olandese del 1600.

In quel periodo il prezzo dei tulipani salì alle stelle a causa della considerazione sui futuri tulipani e molte persone persero intere fortune. Si stima che il tulipano più pagato di sempre fu il famoso Semper Augustus, venduto ad Haarlem per il prezzo record di 6.000 fiorini.

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