cordiline
La cordiline assomiglia alla yucca e alla dracena.
La cordiline vive bene sia in casa sia in giardino, in zone miti. Coltivarla è facilissimo perché ha pochissime esigenze: è quasi indistruttibile

Le cordiline (Cordyline indivisa) hanno una forma simile a quella delle yucche e delle dracene (è un'Asparagacea), tanto da essere spesso confuse, ma presentano all’estremità dei fusti una bella rosetta di foglie allungate con una foggia più morbida (le lamine sono un po’ meno rigide) e mossa.

Origine: Nuova Zelanda.

Descrizione botanica: fusto eretto, legnoso, ramificato, alto 2 m in piena terra, fino a 1,50 m in vaso, con ciuffi di foglie coriacee, lucenti e sottili, verde intenso a margini porpora. In estate producono alcune pannocchie piumose, lunghe fino a 1 m, ricoperte di centinaia di piccoli fiori bianchi.

cordiline fiori
La spettacolare fioritura della cordiline (all'aperto).

Specie affini e varietà: C. terminalis, di dimensioni più modeste (alta 60-80 cm); C. australis, la più fiorifera.

Esposizione: richiedono molta luce, e tollerano anche il sole diretto ma non in piena estate.

Temperatura: ideale fra 20 e 26 °C, sopportano fino a 3 °C.

Precauzioni invernali/estive: da aprile a ottobre preferiscono la vita all’aperto, anche al sole (non tra giugno e agosto), dove possono rimanere nel Sud Italia, se riparate dalla pioggia e dai venti freddi. Nel Nord Italia possono svernare sia in casa sia in un luogo fresco.

Vaso: in plastica o in coccio, di diametro minimo di 20 cm per una pianta alta 40 cm. Si rinvasa ogni anno in primavera per i primi 10 anni, poi ogni 2-3 anni fino alla massima dimensione del vaso, dopodiché ci si limita a grattare e rinnovare il terriccio superficiale.

Terra: miscela di terra da giardino mista a torba e sabbia in parti uguali, molto ben drenata.

Acqua: tutto l’anno, con moderazione, solo dopo che il terriccio si è asciugato completamente.

Concime: da marzo ad agosto con un prodotto per piante verdi nell’acqua d’annaffiatura ogni 20 giorni.

Potatura: eliminate le foglie secche.

Moltiplicazione:per talea e per margotta, ambedue tra maggio e luglio.

Malattie e parassiti: raramente possono essere attaccate dalle cocciniglie, eliminabili anche con l’unghia.

Note: in estate le piante che vivono in casa gradiscono quotidiane nebulizzazioni della chioma. Si adattano molto bene nei giardini delle zone a clima mite e nelle zone costiere, data l’elevata resistenza al vento e alla salsedine: richiedono posizioni soleggiate o al massimo a mezz’ombra, un terreno ricco ben drenato e annaffiature regolari solo nei periodi più caldi.

Per approfondire

PIANTE D'APPARTAMENTO
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