2012/07/talea_9e3d8fae.jpg
Talee immerse nella soluzione contenente l'ormone radicante.
Advertisement
Un riepilogo delle operazioni giuste da fare per radicare una talea con l'impiego dell'ormone radicante che accelera l'attecchimento

Già in tempi lontani i popoli che si dedicavano all’agricoltura avevano scoperto un fatto importante: le piante che nascono da una talea, cioè un rametto della pianta-madre, sono in tutto e per tutto uguali al genitore, a differenza di quanto accade con la riproduzione da seme. Sistema pratico e per nulla costoso per moltiplicare le piante preferite, vediamone i segreti.

Come e quando fare una talea

La talea è una porzione di pianta, che può essere prelevata dalla vegetazione (si parla in questo caso di talea fogliare, erbacea, semilegnosa o legnosa) o dalle radici (talea radicale) e che va messa in acqua o in un substrato idoneo per creare le condizioni adatte all’emissione di un nuovo apparato radicale.

Le talee da ramo possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, ma il momento ideale è quello compreso tra agosto a ottobre, perché i rametti dell’anno di molti tipi di arbusti, incluso le rose, sono in quella particolare fase a metà strada fra l’erbaceo e il legnoso. Inoltre, il clima rinfrescato e l’umidità dell’aria sono fattori che depongono a favore del successo.

Alcune piante radicano rapidamente, nel giro di poche settimane; altre invece impiegano anche un anno. In seguito, lo sviluppo della chioma avverrà in base alle attitudini delle singole specie e varietà. Le conifere, per esempio, sono lente ad attecchire e il risultato non è sempre facile. Aromatiche come salvia, rosmarino e alloro danno soddisfazione, e così altri arbusti da foglia o da fiore: l’oleandro, la fucsia, la buganvillea, molti tipi di rose e tantissimi altre specie.

Il rametto da far radicare può avere le provenienze più diverse: un arbusto del terrazzo o giardino, il regalo di un amico, oppure un rametto "trafugato" da una siepe. Non va dimenticato però che esistono leggi e regolamenti da rispettare.

Ormone radicante: cos’è?

Il preparato radicante è disponibile nei garden center e centri di rivendita agraria, sia in forma liquida che in polvere, simile al borotalco, idoneo per migliorare l'emissione di radici nelle talee legnose, semilegnose e per le margotte.

Per utilizzarlo al meglio, si inumidisce la parte basale del rametto e la si immerge nella polvere radicante per circa 2-4 cm, scuotendo leggermente per eliminare la polvere in eccesso, e si posiziona nel terriccio misto a sabbia.

Molto efficace è il radicante liquido, utilizzabile per l'attecchimento di tutti i tipi di talee, che vanno immerse nella soluzione del prodotto (con una proporzione di acqua indicata nella confezione) e lasciate per circa un giorno in modo che la assorbano bene,per avere una percentuale di successo molto alta. 

Nel caso del falso gelsomino, il periodo ideale per fare una talea è a partire da fine giugno (per approfondimenti si veda il nostro video tutorial dedicato)

(Estratto dell’articolo “Dividere e moltiplicare”, di L. Lombroso, Giardinaggio n. 9-2012)

Talea: come farla con l’ormone radicante - Ultima modifica: 2012-07-06T12:58:01+02:00 da Redazione Passione In Verde