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Talee immerse nella soluzione contenente l'ormone radicante.
Un riepilogo delle operazioni giuste da fare per radicare una talea con l'impiego dell'ormone radicante che accelera l'attecchimento

Già in tempi lontani i popoli che si dedicavano all’agricoltura avevano scoperto un fatto importante: le piante che nascono da una talea, cioè un rametto della pianta-madre, sono in tutto e per tutto uguali al genitore, a differenza di quanto accade con la riproduzione da seme. Sistema pratico e per nulla costoso per moltiplicare le piante preferite, vediamone i segreti.

Come e quando fare una talea

La talea è una porzione di pianta, che può essere prelevata dalla vegetazione (si parla in questo caso di talea fogliare, erbacea, semilegnosa o legnosa) o dalle radici (talea radicale) e che va messa in acqua o in un substrato idoneo per creare le condizioni adatte all’emissione di un nuovo apparato radicale.

Le talee da ramo possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, ma il momento ideale è quello compreso tra agosto a ottobre, perché i rametti dell’anno di molti tipi di arbusti, incluso le rose, sono in quella particolare fase a metà strada fra l’erbaceo e il legnoso. Inoltre, il clima rinfrescato e l’umidità dell’aria sono fattori che depongono a favore del successo.

Alcune piante radicano rapidamente, nel giro di poche settimane; altre invece impiegano anche un anno. In seguito, lo sviluppo della chioma avverrà in base alle attitudini delle singole specie e varietà. Le conifere, per esempio, sono lente ad attecchire e il risultato non è sempre facile. Aromatiche come salvia, rosmarino e alloro danno soddisfazione, e così altri arbusti da foglia o da fiore: l’oleandro, la fucsia, la buganvillea, molti tipi di rose e tantissimi altre specie.

Il rametto da far radicare può avere le provenienze più diverse: un arbusto del terrazzo o giardino, il regalo di un amico, oppure un rametto "trafugato" da una siepe. Non va dimenticato però che esistono leggi e regolamenti da rispettare.

Ormone radicante: cos’è?

Il preparato radicante è disponibile nei garden center e centri di rivendita agraria, sia in forma liquida che in polvere, simile al borotalco, idoneo per migliorare l'emissione di radici nelle talee legnose, semilegnose e per le margotte.

Per utilizzarlo al meglio, si inumidisce la parte basale del rametto e la si immerge nella polvere radicante per circa 2-4 cm, scuotendo leggermente per eliminare la polvere in eccesso, e si posiziona nel terriccio misto a sabbia.

Molto efficace è il radicante liquido, utilizzabile per l'attecchimento di tutti i tipi di talee, che vanno immerse nella soluzione del prodotto (con una proporzione di acqua indicata nella confezione) e lasciate per circa un giorno in modo che la assorbano bene,per avere una percentuale di successo molto alta. 

Nel caso del falso gelsomino, il periodo ideale per fare una talea è a partire da fine giugno (per approfondimenti si veda il nostro video tutorial dedicato)

(Estratto dell’articolo “Dividere e moltiplicare”, di L. Lombroso, Giardinaggio n. 9-2012)

Talea: come farla con l’ormone radicante - Ultima modifica: 2012-07-06T12:58:01+00:00 da Redazione Passione In Verde