rose paesaggistiche coral drift
'Coral Drift', rosaio paesaggistico.
Le rose paesaggistiche assicurano una bassa manutenzione, a fronte di una fioritura densa e prolungata e di una copertura compatta

Novembre è il mese giusto per decidere di creare una sponda o un’aiuola di rose paesaggistiche, ossia di piante che garantiscono una fioritura ininterrotta da maggio fino a ottobre e oltre, ma anche una taglia ridotta (in genere fino a 1,20 m), una buona espansione in larghezza (fino a 1,50 m) a coprire gli spazi, e una bassa manutenzione.

Questi rosai, chiamati anche “tappezzanti” o “coprisuolo”, infatti non richiedono potature particolari, se non per l’eliminazione del secco in pieno inverno, e addirittura possono essere potate con… la tagliasiepi o la motosega.

Sono nate infatti per l’arredo urbano, dove la manutenzione è ormai ridotta al minimo e l’esigenza è quella della rapidità attraverso gli strumenti più pratici e veloci. Nel contempo assicurano un’ottima copertura dell’area dove vengono poste, e una lunga decoratività.

Vanno messe a dimora a una distanza di 80-120 cm a seconda della specie, richiedendo nel primo anno le normali cure valide per ogni rosaio: annaffiature regolari se non piove, concimazioni in primavera e autunno, pacciamatura alla base nel primo inverno.

In seguito faranno tutto da sole. Sono anche piuttosto resistenti alle malattie fungine: il rischio di macchia nera è veramente remoto.

Tra le varietà più famose ci sono ‘Coral Drift’, ‘Les quatre saisons’, ‘Ice’ nella linea Meillandecor®’ (www.rosai-e-piante-meilland.it), ‘The Fairy’, ‘Regina della neve’, ‘Cubana’, ‘Bonica’, ‘Cumbaya’, ‘La Sevillana’ (www.ninosanremo.com), ‘Sungirls’, ‘Tesorino’, ‘Gartenerfreude’ (www.rosebarni.it).

Rose paesaggistiche: perché sceglierle - Ultima modifica: 2020-11-22T07:12:38+01:00 da Elena Tibiletti