Rosaio ad alberetto: richiede più cure

I rosai ad alberetto sono molto scenografici e danno immediatamente un’idea di grande ordine e pulizia in giardino, se ben tenuti, oltre a mantenere sempre dimensioni piuttosto contenute che evitano sconfinamenti su altre piante o strutture.

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Tuttavia, rispetto a un rosaio normale, a cespuglio, o addirittura a una coprisuolo a bassissima manutenzione, richiedono cure maggiori per rimanere ordinati e in forma.

Sin dal momento della piantagione serve un tutore che sia alto fino all’innesto più alto: nella foto tutore di Meilland (www.rosai-e-piante-meilland.it) alto 1,7 m. Il tutore va posizionato prima di piantare la rosa per non rompere le radici.

Prima della piantagione il rosaio va potato come illustrato nel disegno.

Dopo la piantagione, circondate il tronco con un manicotto di paglia fino all’altezza dei rami per proteggere la rosa dalle forti gelate. Coprite poi la cima della rosa con paglia o fibra di legno mantenuta con una cordicella o con un telo di copertura. Conservate questa protezione fino alla fine del periodo di rischio di gelate.

Durante la bella stagione ridiventa protagonista la potatura: ogni fiore appassito va prontamente eliminato, e i rami fuori sagoma vanno accorciati subito dopo la fioritura. Il punto di vista di primo piano, infatti, rende immediatamente evidente ogni tipo di imperfezione.

In novembre-dicembre, invece, dopo la caduta delle foglie, è il momento di risagomare l’apice dell’alberello, secondo la forma desiderata (tonda o squadrata), facendo attenzione a quale gemma si lascia per ultima sul ramo potato: da lì partirà il nuovo ramo primaverile, che potrà andare verso l’interno o l’esterno della chioma.

Per approfondire

33630 - Ultima modifica: 2020-10-20T13:05:21+02:00 da Elena Tibiletti
Rosaio ad alberetto: richiede più cure - Ultima modifica: 2020-10-21T07:26:49+02:00 da Elena Tibiletti